PADOVA - Omicidio-suicidio stamane all'alba a Cadoneghe, nel Padovano. Secondo una prima ricostruzione un poliziotto avrebbe sparato alla moglie in casa per poi rivolgere l'arma contro se stesso. A scoprire i corpi sono stati i colleghi del poliziotto che non vedendolo arrivare al lavoro si sono allarmati. Hanno deciso di entrare nell’abitazione trovando i due corpi privi di vita. Il corpo della donna era a letto, quello del marito lì vicijno nella stessa stanza. In base alla prima ricostruzione, l'uomo le avrebbe sparato un colpo di pistola alla nuca mentre lei dormiva e poi si sarebbe suicidato.
All'origine dell'omicidio-suicidio ci sarebbero motivi sentimentali . Sembra che da qualche tempo la coppia attraversasse un periodo di crisi coniugale.
Sulla dinamica del tragico gesto stanno indagando il capo della squadra Mobile di Padova Marco Calì con la polizia scientifica e i Carabinieri.
Il poliziotto, 38 anni, da 17 era impiegato al Reparto mobile della Caserma di Via Acquapendente a Padova, mentre la moglie, ex agente di polizia municipale, ora era impiegata al Comune di Padova. Le vittime sono Gabriele Ghersina, 38 anni, di origine triestina, assistente capo del secondo reparto mobile, armiere e Silvana Cassol, 50 anni, ex vigile urbano, oggi impiegata nella segreteria del servizio edilizia pubblica del Comune a palazzo Moroni. I due si erano sposati nel 2011. La donna aveva due figli maggiorenni da un precedente matrimonio: il ragazzo di 23 anni, la ragazza di 20. Ma i due figli non vivevano a Cadoneghe nell'abitazione della coppia e sono arrivati sul posto della tragedia stamattina, una volta avvisati del fatto.
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