| BARI - Via Piemonte, il luogo dell'agguato |
BARI - Due persone sono state uccise, e una terza e' rimasta ferita gravemente, in un agguato con colpi d'arma da fuoco (una mitraglietta) accaduto in pieno giorno in via Piemonte, nella zona di Santa Cecilia, tra il quartiere San Paolo e Modugno alla periferia del capoluogo. I tre erano a piedi quando sono stati raggiunti da una pioggia di proiettili, probabilmente sparati da una mitraglietta Kalashnikov e una calibro 9.
Una delle vittime, morta sul colpo, è Vitantonio Fiore, pregiudicato di 22 anni, figlio del boss Giuseppe di 49 anni, che sta scontando in carcere una condanna definitiva a 25 anni per un duplice omicidio avvenuto a Barletta nel 1991. L'altra vittima, C.F. e' morta poco dopo il ricovero in ospedale.
Secondo gli inquirenti, l'obiettivo designato dell'agguato era proprio Vitantonio Fiore. L'omicidio del figlio di Pinuccio Fiore, a capo per anni dell'omonimo clan del quartiere Picone, segue di alcune settimane quello in cui a San Pasquale ha perso la vita Giacomo Caracciolese. Gli investigatori non escludono collegamenti tra i due fatti di sangue.
Vitantonio Fiore era stato arrestato nel febbraio 2011 con l'accusa di detenzione illegale di armi e di sostanze stupefacenti dopo che la polizia aveva eseguito controlli nell'abitazione della fidanzata del giovane, nel quartiere San Paolo di Bari. Nella cucina di casa, i poliziotti trovarono una pistola calibro 38, con matricola cancellata e completa di cartucce, di cui il giovane si assunse la proprietà.
Nella stessa circostanza Fiore disse ai poliziotti che apparteneva a lui anche una busta di plastica, contenente circa dieci grammi di hascisc, materiale per il confezionamento dello stupefacente, un passamontagna e una radio ricetrasmittente, nascosta sotto un mobile in cucina. Un anno prima, nel gennaio 2010, Fiore era stato bloccato dalle forze dell'ordine alla guida della sua auto al quartiere San Pasquale e trovato in possesso di due pistole.
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