sabato 4 maggio 2013

Bari, la famiglia sterminata: il sospetto di una rapina. Morte cerebrale per il figlio


Michele Piccolo, Maria Chimentie i figli Claudio e Letizia
BARI - Secondo Donato Chimienti, fratello di Maria, la vicesindaco di Sannicandro di Bari uccisa assieme alla figlia dal marito,il farmacista Michele Piccolo, che ha poi gravemente ferito anche il figlio per poi suicidarsi, sarebbero scomparsi mille euro che suo nipote Claudio aveva preso dalla cassa della farmacia ieri sera prima di rientrare in casa, dove è stato anch'egli raggiunto da un colpo di pistola, come il resto della sua famiglia. Potrebbe dunque trattarsi invece di una rapina finita nel sangue. Sempre secondo Donato Chimienti quando insieme ad altri parenti è corso alla villa dove era avvenuta la strage, ha trovato la corrente elettrica staccata. Tanto che, ha detto, «abbiamo usato le luci dei telefonini per poterci muovere e riattivare il quadro elettrico». 
Donato Chimienti ha anche raccontato che suo nipote Claudio quando è rientrato a casa ieri sera attorno alle 9 ha usato il telecomando per aprire il cancello della villa e parcheggiare la sua auto all’interno. «Questo vuol dire – ha detto – che a quell'ora c'era ancora la corrente».
Secondo Chimienti, parte dell’incasso della farmacia era stato già depositato in banca in mattinata mentre l’incasso del pomeriggio era stato preso da Claudio. «Avrebbe dovuto averlo in tasca o nel borsone – ha precisato – ma non se ne è trovata traccia». A quanto si è appreso comunque nella villetta è stato trovato tutto in ordine e anche diversi gioielli ed orologi di valore in vista
Un testimone avrebbe incontrato intorno alle 22:00 di ieri sera Michele Piccolo, il farmacista probabilmente suicidatosi dopo avere sterminato la sua famiglia. Piccolo avrebbe raggiunto l’uomo non lontano dalla sua villa, per portargli alcuni medicinali. Il testimone è già stato ascoltato dai carabinieri su questo episodio.
Stando alla ricostruzione fatta dagli investigatori, Piccolo avrebbe ucciso con un colpo di pistola alla testa la moglie Maria Chimienti e la figlia Letizia nel primo pomeriggio. Avrebbe poi aspettato il figlio Claudio di ritorno dalla farmacia di famiglia intorno alle 21, sparandogli un colpo alla nuca. 
Il teste sarebbe stato quindi l’ultimo a parlare con Michele Piccolo. L’incontro sarebbe avvenuto quando il farmacista aveva già compiuto la strage in casa e immediatamente prima di togliersi la vita lasciandosi annegare in piscina. 
Appena un quarto d’ora più tardi infatti, cioè alle 22.15, la fidanzata del figlio Claudio e alcuni amici hanno scoperto la strage. E a quel punto Piccolo era già morto, apparentemete suicida.
E' intanto iniziata al Policlinico di Bari la procedura per accertare il decesso di Claudio, ricoverato nel reparto di Rianimazione. E, se la situazione rimarrà invariata, la morte del giovane sarà dichiarata formalmente alle 20. Dalla direzione del Policlinico di Bari è stato diramato infatti un comunicato in cui si legge che "è cominciata la constatazione della cessazione dell'attività cerebrale da parte di una commissione di specialisti e l'osservazione dell'elettroencefalogramma (piatto da ore, ndr) deve durare sei ore, come prescrive la legge". 


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