mercoledì 16 gennaio 2013

L’Italia si muoverà a supporto della Francia impegnata nella guerra in Mali

Un Predator dell'Aeronautica italiana

ROMA - L'Italia s'avvicina alla guerra in Mali seppure nel quadro delle risoluzioni Onu. Roma ha offerto sostegno logistico alle truppe di Parigi che da alcuni giorni sono intervenute nel paese africano per arginare l'offensiva islamista. "Italia e Stati Uniti hanno espresso supporto per l'azione della Francia contro l'avanzata dei jihadisti verso il sud del Mali", ha detto il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, dopo il suo incontro a Roma con il capo del Pentagono Leon Panetta. "Dopo il Consiglio Affari Esteri di domani a Bruxelles si avrà un'idea più chiara dell'azione dell'Ue e di quale assistenza potrà essere fornita sulla base delle richieste dei francesi", ha commentato Di Paola.

Anche la Germania ha annunciato disponibilità ad un supporto logistico. Berlino metterà a disposizione della missione militare in Mali della Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentali (Ecowas) due aerei da trasporto.

Se non ci sarà "un aiuto immediato", il governo del Mali "crollerà" sotto i colpi dei ribelli islamici armati perché la situazione nel paese è "precipitata" improvvisamente e la missione francese sta solo rallentando il collasso definitivo di Bamako. Di fronte a questa prospettiva, il Consiglio Affari Esteri si riunirà domani in seduta straordinaria a Bruxelles per "accelerare" il dispiegamernto della missione Ue di addestramento delle forze di sicurezza maliane.

Il governo italiano intende muoversi secondo "tre linee" guida, ha spiegato il titolare della Farnesina Giulio Terzi: sul piano politico, l'Italia intende ribadire il "pieno sostegno" all'operazione francese in corso, "nel quadro della risoluzione 2085 del Consiglio di Sicurezza dell'Onu"; in secondo luogo, Roma offrirà "un concreto sostegno logistico all'intervento, soprattutto a quei paesi africani che hanno difficoltà a trasferire truppe sul terreno"; in ultimo, il ministro Terzi sosterrà domani "l'assoluta urgenza del dispiegamento di 250 formatori europei".
L'Italia è pronta a garantire pieno sostegno logistico alla missione francese, con l'invio di aerei da trasporto truppe C-130 e "la possibilità di rifornimenti in volo, qualora fosse richiesto". Alcune fonti contattate da Tmnews, hanno riferito anche della possibilità di mettere a disposizione alcune basi aeree, in particolare quella siciliana di Trapani.

Il presidente francese Francois Hollande ha richiesto all'Italia l'invio di droni per attività di sorveglianza ed intelligence. Roma eventualmente potrebbe muovere i suoi Predator di stanza alla base militare pugliese di Gioia del Colle. Con ogni probabilità, dell'argomento discuteranno domani a Bruxelles alcuni funzionari dei ministeri della Difesa dei due paesi, che dovrebbero partecipare a una sessione di lavori parallela al Consiglio Affari Esteri. 

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