venerdì 4 novembre 2011

L'Italia ha chiesto "volontariamente" il monitoraggio del Fondo monetario internazionale sulle riforme anti crisi

 CANNES - "L'Italia ha deciso autonomamente di chiedere il monitoraggio dell'Fmi" sulle riforme. Lo ha annunciato il presidente della commissione europea, Jose' Manuel Barroso, nel corso di una conferenza stampa. Barroso ha definito la decisione italiana "un passo importante" e ha sottolineato piu' volte che' stata assunta "volontariamente".
Il presidente del consiglio europeo, Herman Van Rompuy ha spiegato che l'Italia "ha invitato il Fondo" a verificare "tutti i trimestri, in collaborazione con il ministro Giulio Tremonti, l'avanzamento del piano" di riforme messo a punto a seguito degli impegni assunti il 27 ottobre scorso. Tutto cio', ha aggiunto, "e' importante per dare fiducia sulla credibilita' delle misure annunciate".
 
Il vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, ha spiegato che non c'e' alcun commissariamento dell'Italia da parte del Fondo monetario internazionale e delle altre istituzioni internazionali. "La collaborazione - ha osservato - non va vista come un commissariamento. Anche la lettera di agosto della Bce non andava vista come un commissariamento. L'Italia e' un Paese sovrano che collabora con le istituzioni internazionali".

"Il problema dell'Italia è la mancanza di credibilita". Lo afferma il direttore generale dell'Fmi Christine Lagarde secondo cui "verificheremo che le autorità italiane e l'Italia in generale faccia ciò" che si é impegnata a fare presso l'Ue "attraverso un'analisi indipendente". Tutti i risultati saranno pubblicati
L'Fmi non ha offerto all'Italia dei fondi poiché il Paese "non ha bisogno di strumenti come le linee di credito precauzionali" ha detto la Lagarde , in risposta a chi gli chiedeva della affermazioni del premier Silvio Berlusconi. Per l'Fmi lo strumento migliore è "il monitoraggio fiscale".

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