CANNES - L'Italia "è un paese benestante", i "consumi non sono diminuiti, i ristoranti sono pieni, sugli aerei a fatica si trovano posti" e anche le mete delle vacanze "sono piene". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza stampa organizzata al termine del G20 di Cannes. "Se andate in Italia non vi accorgerete che il Paese sente qualcosa che possa assomigliare a una grande crisi", ha detto. Questo perché "siamo un'economia forte, la terza d'Europa e la settima del mondo, la vita in Italia è quella di un paese benestante".
Seduto accanto al premier, ma evidentemente con poca voglia di parlare, c'è anche Giulio Tremonti che, alla domanda "Ministro, lei pensa che il presidente del Consiglio debba lasciare la guida di palazzo Chigi?", ha lasciato la palla a Berlusconi che, con un tirato sorriso, ha risposto: "Sono domande con risposta certa". Tradotto, il presidente del Consiglio ha ribadito la sua posizione: la sua maggioranza è "ancora solida" e "nonostante le defezioni è ancora maggioranza in Parlamento" e "tradire la maggioranza è come tradire l'Italia".
In conferenza stampa a Cannes il premier si è detto poi convinto che "chi ha lasciato in Pdl o pensa di farlo, una volta che avrà parlato con me rivedrà il suo proposito". Anche perchè "in questo momento abbandonare la maggioranza è un tradimento verso il Paese".
Seduto accanto al premier, ma evidentemente con poca voglia di parlare, c'è anche Giulio Tremonti che, alla domanda "Ministro, lei pensa che il presidente del Consiglio debba lasciare la guida di palazzo Chigi?", ha lasciato la palla a Berlusconi che, con un tirato sorriso, ha risposto: "Sono domande con risposta certa". Tradotto, il presidente del Consiglio ha ribadito la sua posizione: la sua maggioranza è "ancora solida" e "nonostante le defezioni è ancora maggioranza in Parlamento" e "tradire la maggioranza è come tradire l'Italia".
In conferenza stampa a Cannes il premier si è detto poi convinto che "chi ha lasciato in Pdl o pensa di farlo, una volta che avrà parlato con me rivedrà il suo proposito". Anche perchè "in questo momento abbandonare la maggioranza è un tradimento verso il Paese".
"Nessuna limitazione alla sovranità italiana, quella del Fondo monetraio internazionale sarà una certificazione esterna": così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha risposto alle molte domande dei giornalisti sul ruolo che l'organismo di credito internazionale avrà nel futuro dell'Italia.
Berlusconi ha più volte sottolineato che il Fmi "non deve intervenire dando un giudizio sulla bontà delle riforme, ma solo certificare che le riforme concordate con l'Eurogruppo vengano attuate".
"L'istituzione specializzata per la certificazione è il Fmi - ha detto ancora Berlusconi – e noi abbiamo chiesto che il Fondo possa certificare pubblicamente ogni tre mesi l'avanzamento delle nostre riforme per poter comunicare ai mercati finanziari il procedere di queste riforme".
Il presidente del Consiglio ha voluto sottolineare che la richiesta di certificazione avanzata al Fmi è stata "concordata con il Quirinale". "Siamo tutti sulla stessa barca e il presidente della Repubblica ha agito in un modo per cui io mi sento di ringraziarlo pubblicamente" ha detto Berlusconi che parlando delle consultazioni ha aggiunto: "Il Quirinale ci ha informato della sua volontà che era assolutamente positiva perché di fronte alla necessità di approvare le riforme, auspicava che da parte dell'opposizione ci fosse una convergenza su queste riforme e noi l'abbiamo apprezzata".
"L'istituzione specializzata per la certificazione è il Fmi - ha detto ancora Berlusconi – e noi abbiamo chiesto che il Fondo possa certificare pubblicamente ogni tre mesi l'avanzamento delle nostre riforme per poter comunicare ai mercati finanziari il procedere di queste riforme".
Il presidente del Consiglio ha voluto sottolineare che la richiesta di certificazione avanzata al Fmi è stata "concordata con il Quirinale". "Siamo tutti sulla stessa barca e il presidente della Repubblica ha agito in un modo per cui io mi sento di ringraziarlo pubblicamente" ha detto Berlusconi che parlando delle consultazioni ha aggiunto: "Il Quirinale ci ha informato della sua volontà che era assolutamente positiva perché di fronte alla necessità di approvare le riforme, auspicava che da parte dell'opposizione ci fosse una convergenza su queste riforme e noi l'abbiamo apprezzata".
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