venerdì 4 novembre 2011

Alluvione a Genova: sette morti, decine di feriti, almeno quattro dispersi. Tra essi una donna e due bimbi. La protezione civile: salite ai piani alti delle case. Allagata la zona della stazione Brignole


Il centro di Genova allagato. Sotto, una strada trasformata in fiume
 GENOVA - Terrificante alluvione a Genova causata dall'esondazione del torrente Bisagno con 7 morti, feriti, dispersi ed enormi danni. Una donna ha perso la vita in via Ferreggiano nell'alluvione che sta colpendo Genova. Secondo le prime informazioni è rimasta schiacciata dalle auto travolte dalla piena. Altre sei vittime sono segnalate nella stessa zona dove è esondato il torrente Ferregiano: complessivamente i morti sono quattro donne, due bambine e un giovane di 21 anni. Cinque hanno trovato la morte nell'androne di un condominio, quello di via Fereggiano al civico numero 2. Testimoni hanno riferito di aver visto cinque persone, di cui due bambine, attraversare di corsa la strada e rifugiarsi dentro all'androne. Ma l'onda di piena le ha raggiunte lì, sommergendo l'androne. Non hanno avuto il tempo di raggiungere le scale per mettersi in salvo
E ci sarebbe un disperso. Non è la ragazzina di 15 anni che non si trovava e che poi è stata recuperata.

Rosario Gioia, 38 anni, operaio disoccupato di Genova, è un eroe mancato: in via Fereggiano ha visto una donna e due bambini scomparire nella piena. Lui si è gettato nel fango, è riuscito ad afferrare il bimbo di un anno. Ma quando lo ha estratto dal fango, il bimbo era già morto. E' stato lui stesso a raccontarlo all'Ansa. Per la donna e l'altro bimbo (erano i suoi figli) non c'è stato nulla da fare. Era una donna albanese di 28 anni e i suoi due bambini di uno e 10 anni.
La furia dell'acqua straripata in via Ferreggiano, a Genova, ha strappato la conduttura del gas che correva interrata lungo l'omonimo torrente. Nella zona si avverte un forte odore di gas.
Oltre al Bisagno è esondato il torrente Ferreggiano. Il Bisagno è uscito all'altezza di piazzale Adriatico, e ha provocato danni al cantiere di via Brigate partigiane. Allagata la zona antistante la Questura. Il Ferraggiano è uscito all'altezza di via Monticelli, una strada in discesa divenuta un torrente in piena. 

Automobili nell'acqua in via Ferregiano

Il quartiere Foce di Genova, quello che si trova nella parte bassa della città dove scorre il torrente Bisagno, è allagato. A centinaia i negozi inondati dall'acqua, a decine gli interventi dei vigili del fuoco per soccorrere persone in difficoltà. 
In alcune zone della città si segnalano black out dell'energia elettrica e i telefoni sono in tilt. Numerose strade e sottopassaggi sono chiusi, in particolare nei quartieri della zona di Val Bisagno e del levante cittadino. Centinaia le telefonate ai numeri di emergenza e ai vigili del fuoco per richiesta di interventi. 
Una donna cerca di guadare una strada trasformata in torrente

In piazza Adriatico, sono state segnalate alcune persone sui tetti delle auto parcheggiate in strade allagate La zona di San Fruttuoso è sotto 40 cm d'acqua, via Gastaldi e via Tolemaide sono chiuse al traffico. Completamente allagata anche via Monticelli, nel levante della città, e ci sono danni al cantiere di via Brigate Partigiane.  Sommersa dall'acqua anche la zona antistante la Questura. 
In via Mogadiscio un autobus carico di passeggeri è stato travolto dall'acqua: il bus è finito su un fianco

La zona di via Ferregiano
Il Comitato di Protezione civile del Comune di Genova, riunito in seduta permanente, raccomanda ai cittadini "di salire ai piani alti" delle abitazioni per fuggire alla furia dell'alluvione che sta colpendo il capoluogo ligure. 


Saltano i tombini e le acque travolgono le auto


Il Comune, sul proprio sito, spiega che la situazione è "gravissima", raccomanda la "massima prudenza" ed esorta i cittadini a "non uscire di casa, salire ai piani alti degli edifici, chiudere negozi e non prendere la macchina per nessun motivo". 


Alle 17.30 il sito ha fatto il punto sull'acqua caduta in città finora. Da mezzanotte alle 13 nel bacino del Fereggiano sono caduti 300 millimetri di pioggia. L'evento picco si è verificato dopo le 12.30, quando in circa cinque minuti sono caduti 50 mm d'acqua. Appena scesa la prima piena dal Fereggiano i mezzi e il personale di Protezione Civile e Vigili del Fuoco intervenuti in zona non hanno potuto risalire tutta la via a causa della potenza dell'acqua che trascinava con sé tutto ciò che incontrava sulla strada.


Il Bisagno esonda
Tutta la zona del Bisagno interessata (da ponte Fleming fino alla Foce) è presidiata dalle forze dell'ordine che, casa per casa, locale per locale, stanno facendo abbandonare i piani terra e i piani interrati

 La zona della stazione Brignole, chiusa,  a Genova, è completamente allagata.  I viaggiatori che si trovavano nella stazione sono stati trasferiti con un treno speciale alla stazione di Genova Principe da dove potranno proseguire i loro viaggi. Tutte le linee sono aperte, anche se si registrano ritardi e limitazioni. Il tratto tra Brignole e Quarto, chiuso alle 12.50, é stato riaperto cinquanta minuti dopo su un solo binario


Il centro di Genova invaso dall'acqua


Persone sono con l'acqua fino alla cintola all'imbocco della centrale via XX Settembre. Il Bisagno è esondato anche in quella zona, senza però rompere gli argini. 
Allagata la zona della centrale Piazza Vittoria. Chiusa la Sopraelevata che attraversa Genova.

Piu' di mille studenti dell'Istituto Tecnico Vittorio Emanuele sono stati evacuati a causa del violento nubifragio che ha provocato allagamenti all'interno della scuola. L'assessore Paolo Veardo ha fatto alle 18 il punto della situazione sulle scuole: "Domani resteranno chiuse e con tutta probabilità anche lunedì per alcuni danni subiti dagli edifici e l'allagamento di una delle sedi di cottura per la ristorazione. Al momento la situazione degli alunni ancora all'interno degli edifici è di totale tranquillità: si tratta di alcune decine di persone assistite, tutte ai piani alti, al caldo, con scorte di viveri. Appena la situazione delle strade nei pressi delle scuole tornerà accettabile verranno fatti uscire con mezzi Amt, della Protezione Civile e avvisando i genitori com'è stato fatto finora". 

Autostrade per l'Italia sconsiglia di mettersi in viaggio verso la Liguria e, in particolare verso Genova. E' quanto afferma la società in una nota. Intanto, è stato riaperto, intorno alle 14:50 il tratto dell' A12 Genova-Sestri Levante compreso tra l'allacciamento con l'A7 e Genova Nervi in entrambe le direzioni. Era stato chiuso per allagamenti a causa delle forti precipitazioni che stanno interessando il Nord-Ovest del Paese. 
Inoltre, sempre nell'area genovese, si segnala la chiusura in A7 della stazione di Ronco Scrivia, sia in entrata sia in uscita verso Milano e in A12 della stazione di Genova Est in uscita in entrambe le direzioni.

Per il traffico proveniente da Genova e diretto verso Sud, consiglia Autostrade per l'Italia, si consiglia come alternativa di percorrere l'A7 in direzione Nord, prendere l'A21 verso Piacenza e immettersi in A1 verso Sud. Agli utenti provenienti da Sud e diretti verso Genova si consiglia il percorso inverso (A1, A21, A7). Autostrade per l'Italia invita inoltre gli automobilisti a mantenersi costantemente informati sulle condizioni di viabilità e prestare massima attenzione alla guida rispettando i limiti di velocità e garantendo un'adeguata distanza di sicurezza.


La perturbazione alle 16.30 si spostava verso ponente: su Sestri si stanno predisponendo le stesse misure adottate in Val Bisagno. Chiusura dei negozi e dei locali a livello strada e interrato, e salita verso i piani alti degli edifici. Non avventurarsi all'esterno. 


Per fronteggiare il maltempo, ha assicurato il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, "la macchina e' assolutamente pronta, adesso vediamo l'impatto al suolo di questa precipitazione che, purtroppo, non cessera' tra qualche ora: durera' da 48 a 60 ore". In ogni caso, per evitare conseguenze drammatiche secondo Gabrielli serve "una prevenzione strutturale che e' quella della difesa del suolo, con interventi specifici per evitare che i rischi abbiano un livello non accettabile".

Numero verde per le emergenze 800177797


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