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venerdì 1 novembre 2013

Un deputato tedesco incontra la “talpa”, nuove rivelazioni sulla Merkel intercettata

BERLINO - Un deputato tedesco, Hans-Christian Stroebele, dei Verdi, ha incontrato la talpa del Datagate, Edward Snowden, a Mosca. Da lui ha ricevuto una lettera indirizzata al governo e alla procura federale di Berlino. Stroebele svelerà venerdì i dettagli dell'incontro. Possibili rivelazioni sull'intercettazione del cellulare della cancelliera Angela Merkel da parte dell'Nsa.

Stroebele ha detto che secondo lui Snowden è intenzionato ad aiutare gli investigatori tedeschi su questa vicenda. "Ha fatto capire chiaramente - ha detto alla tv Stroebele - che lui sa molte cose e che finché la National Security Agency bloccherà le indagini, lui è pronto a venire in Germania per fornire la sua testimonianza, anche se bisogna verificarne le condizioni", essendo Snowden ricercato negli Stati Uniti e non solo
Stroebele, 74 anni, che fa parte della commissione del Bundestag per i servizi di intelligence, ha anche twittato una sua foto accanto all'ex agente della Cia e Nsa in occasione del loro incontro moscovita. Il 18 novembre il parlamento tedesco si riunirà per discutere delle intercettazioni e i Verdi e la sinistra della Linke chiedono che si indaghi a fondo, anche ascoltando la testimonianza di Snowden.
Snowden avrebbe trovato lavoro presso uno dei principali siti russi.

domenica 22 settembre 2013

Magggioranza assoluta ad Angela Merkel

BERLINO - Secondo le ultime proiezione ( e non gli exit poll), Angela merkel e il suo partito CDU hanno ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi del Parlamento, 304 su 606 totali: non avrebbe quindi alcuna necessità di fare alleanze, anche se i Liberdemocratici non hanno superato la soglia del 5%. "E' un risultato super": lo ha detto una raggiante Angela Merkel. "Non è stato un periodo facile" e "voglio anche ringraziare mio marito che è stato al mio fianco. Faremo di tutto per fare dei prossimi quattro anni, quattro anni di successi, come i precedenti".

giovedì 6 settembre 2012

In rialzo le Borse europee, in attesa del direttivo di Eurotower


Mario Draghi: acquisti illimitati da parte della BCE dei titoli di stato a tre anni dei Paesi in difficoltà. Ma è già arrivato lo stop di Angela Mertkel


MILANO - Procedono in rialzo le principali borse europee nel giorno in cui si riunisce il direttivo dell'Eurotower. Londra guadagna lo 0,37%, Parigi lo 0,44%, Francoforte lo 0,57% e Milano lo 0,45%, mentre Madrid (+0,84%) supera tutte. Positivi i futures su Wall Street in attesa di dati dagli Usa. Si sono mosse con cautela le principali borse di Asia e Pacifico in attesa di annunci da parte del direttivo dell'Eurotower. Tokyo si è mantenuta in equilibrio, al pari di Hong Kong e Shanghai, ancora aperte, mentre Sidney (+0,8%) ha beneficiato di un maggiore slancio.
Il piano d'emergenza del presidente della BCE Mario Draghi, secondo indiscrezioni, punterebbe su acquisti dei titoli di Stato dei Paesi in difficoltà in quantità illimitata, mettendo in gioco tutta la potenza di fuoco dell'Eurotower. Ma subito arriva lo stop di Angela Merkel: la cancelliera sarebbe contraria e - facendo intravedere un braccio di ferro con Roma e Madrid - promette battaglia a qualsiasi tentativo di ammorbidire le condizioni e i controlli sui Paesi beneficiari. Il piano di Draghi - che a luglio aveva promesso "tutto il necessario" contro gli spread record e ieri ha incassato il "pieno sostegno" del presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy - sarebbe incentrato sui titoli governativi fino a tre anni, rispettando così il suo mandato.

lunedì 16 luglio 2012

Frau Merkel intransigente: scudo antispread? Solo con stretti controlli e contropartite


Angela Merkel sullo scudo antispread non demorde

BERLINO - "Non ci sarà solidarietà", in Europa, "senza controlli". Lo ha dichiarato in un'intervista alla Zdf Angela Merkel, ricordando che "se si ha una moneta comune questo significa, naturalmente, che oltre ai vantaggi ci sono degli obblighi e che le decisioni politiche di ogni singolo membro hanno effetto sugli altri Paesi". "Qualunque tentativo di dire 'siamo solidali senza contropartite', non avrà alcuna possibilità con me o con la Germania", ha aggiunto.
Finché Italia e soprattutto la Germania non avranno ratificato il trattato per il fondo salvastati permanente Esm, le risorse saranno limitate al centinaio di miliardi rimasti in dotazione allo Efsf. In più la Cancelliera Merkel è tornata a martellare sul rigore: "non avranno chance" ha detto alla tv tedesca "tutti i tentativi di chiedere solidarietà senza alcuna contropartita". E se il presidente dell'Eurogruppo, Jean Claude Juncker, parlando con lo Spiegel, ha affermato che "nessuno" dei 17 leader di Eurolandia "si aspetta che l'Italia possa aver bisogno di aiuti", ha anche ricordato che "se richiedesse un salvataggio dovrebbe sottoporsi alle regole di supervisione esistenti".

venerdì 29 giugno 2012

La Merkel: ops, mi sono sbagliata, la troika non interverrà sui meccanismi anti spread. Ma sugli eurobond “non cambio idea”

Angela Merkel

BRUXELLES - La posizione della Germania "contro gli eurobond resta invariata". Lo ha detto la cancelliera Angela Merkel nella conferenza stampa finale del vertice Ue di Bruxelles. La Merkel ha anche smentito la notizia che la Troika dovra' intervenire nei paesi che utilizzeranno i meccanismi antispread (anche se era stata proprio lei a dirlo).
  "Rileggendo le linee guida di Efsf e Esm, il termine troika non compare", ha ammesso Merkel in conferenza stampa, almeno non per gli interventi decisi la notte scorsa". Il cancelliere tedesco ha ammesso di aver "lavorato bene con il presidente Hollande" ed anche con il presidente del Consiglio Mario Monti.
"Ho avuto dieci incontri con Monti e abbiamo parlato anche di calcio" ha detto

mercoledì 27 giugno 2012

Merkel e la crisi: non ci sono soluzioni facili. Pieno appoggio della Francia a Monti


BERLINO - "Dico subito quello che non sarà detto mai abbastanza: non esiste alcuna soluzione facile e veloce a questa crisi". Lo ha detto Angela Merkel parlando al Bundestag, aggiungendo che con Mario Monti l'Italia ha affrontato un percorso di "solidità" e "crescita"
Secondo la Cancelliera, la situazione spagnola dimostra che serve una "sorveglianza" delle banche. Ha insistito, quindi, sugli Eurobond: 'Sono la strada sbagliata".  La Merkel ha poi aggiunto di non farsi illusioni sul Summi: ''Mi aspetto a Bruxelles discussioni controverse. E se non tutti, molti occhi saranno puntati ancora una volta sulla Germania".
L'Italia ha il "pieno appoggio politico" della Francia e Hollande "aiuterà" Monti sulle soluzioni per uscire dalla crisi, inclusa l'ipotesi di utilizzare il fondo salva-Stati europeo per un meccanismo di stabilizzazione degli spread a favore dei paesi più virtuosi: lo ha detto a Parigi una fonte dell'Eliseo.
Mario Monti sceglie la linea dura con Berlino: entro lunedì,quando riapriranno i mercati, l'Europa deve dotarsi di un meccanismo anti-spread o l'euro crolla. Monti in parlamento si dice pronto a trattare a oltranza al Consiglio europeo di giovedì e venerdì, un negoziato 'difficilissimo

lunedì 25 giugno 2012

Debacle di Piazza Affari: chiude a -4,02%. Pesa il nuovo no della Merkel agli eurobond



Angela Merkel, ancora no agli eurobond. E le borse crollano
MILANO - La Spagna chiede aiuto per la sua crisi bancaria e la difficile situazione economica europea continua a far paura. Così, in attesa del vertice di fine giugno, le Borse del Vecchio Continente hanno vissuto un'altra giornata difficile, con Milano che ha perso il 4,02% e con lo spread Btp/Bund di nuovo in crescita. Giù tutte le principali piazze finanziarie, con Atene che cede il 6,8%. In rosso anche Wall Street.
Inizio di settimana nero per Piazza Affari, dopo l'allarmante rapporto della Banca dei regolamenti internazionali sulla "drammatica" situazione dei debiti pubblici Ue e sulla fragilità di molte banche, anche quelle che sembrano più sane. Il Ftse Mib ha chiuso perdendo il 4,02% a 13.113 punti mentre l'All Share il 3,75% a 14.064 punti. Crollo dei bancari: Unicredit -8,49%, Intesa -7,14%, Mediobanca -6,92%. 
Non ha aiutato il fatto che il cancelliere tedesco Angela Merkel abbia ribadito la sua opposizione all'emissione di titoli di debito congiunti da parte dell'Eurozona, i cosiddetti Eurobond. La Merkel ha infatti espresso la preoccupazione che durante il Consiglio Europeo del 28 e del 29 giugno si ponga troppo l'accento sulla questione degli Eurobond: "Il discorso su eurobond, eurobill, garanzie di condivisione del debito e molto altro, oltre che non compatibile con la nostra costituzione, è sbagliato e controproducente dal punto di vista economico". Per la Merkel, "l'obiettivo è una unione politica. Più Europa dunque - ha spiegato la cancelliera tedesca - in cui criterio non è la mediocrità ma il meglio, e in questo la sostenibilità gioca un ruolo centrale".

martedì 19 giugno 2012

G20: cresce la tensione tra la Merkel e il resto del mondo. Salta un incontro con Obama. Aumentato a 456 miliardi di dollari il fondo del Fmi


LOS CABOS (Messico) - Salta, a sorpresa, l'attesissimo vertice tra i leader Ue presenti al G20 avrebbero dovuto avere nella serata messicana con il presidente Usa Barack Obama sulla crisi dell'eurozona anche alla luce del voto in Grecia. Mentre si attendeva qualche notizia sull'esito del colloquio e' rimbalzata infatti la notizia che quell'incontro è stato ''cancellato'', come fanno sapere fonti della Casa Bianca.
Nessuna motivazione specifica o ufficiale ma solo un vago riferimento al fatto che Obama avra' l'occasione di vedere i colleghi europei oggi, nella seconda giornata di lavori, insieme ad altri incontri a margine del G20. E se c'e' chi spiega la cancellazione con il prolungarsi della cena e della discussione sull'Europa con tutti i leader, nel formato a 20, sono in molti a scommettere che dietro il mancato appuntamento ci siano le tensioni emerse nelle ultime ore tra le due sponde dell'Atlantico. Con una Merkel accerchiata. La cancelliera Merekel continua infatti a dire no agli euerobond e a qualsiasi forma di mutualizzazione del debito. Senza contare la linea dura che Frau Angela mantiene nei confronti di Atene, rinviando al mittente qualsiasi ipotesi di dilazione degli impegni presi dalla Grecia. Una linea in totale controtendenza con quella di Barack Obama, che prima della cena di stasera ha voluto un incontro a due. Un faccia a faccia durato 45 minuti e coperto dal piu' stretto riserbo. Ma non e' difficile ipotizzare che per la Merkel siano stati tre quarti d'ora di tensione, con il presidente americano piu' che mai in pressing sull'Europa.
I leader mondiali hanno espresso allarme a Los Cabos in ciò che hanno visto come una mancanza di progressi nel far fronte alla crisi dell'euro. Il Capo della Banca Mondiale Robert Zoellick ha detto: "Stiamo aspettando che l'Europa ci dica che cosa sta per fare."
Nel frattempo, Jose Angel Gurria, il capo messicana dell'Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo (OCSE), ha detto che la crisi è "il rischio singolo  più grande  per l'economia mondiale".
Pascal Lamy, il capo dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), ha messo in guardia circa il pericolo di contagio della crisi dell'euro. Ha detto che la volatilità globale porta una tendenza verso il protezionismo, che non è stato solo lo stallo del libero scambio, ma la partenza per invertire tale tendenza.Il primo ministro canadese Stephen Harper ha invitato i leader dell'Eurozona ad apportare modifiche strutturali per risolvere la crisi del debito.
Ma Barroso ha montato una forte difesa della gestione dell'Unione europea della crisi. "Francamente, non siamo venuti qui per ricevere lezioni in termini di democrazia o in termini di come gestire l'economia", ha detto ai giornalisti.

E' stato comunque "ampiamente soddisfatto" l'obiettivo di un aumento per 456 miliardi di dollari del fondo dell'Fmi da usare come "firewall" per l'Europa. Lo si apprende da fonti del G20. Nel corso del vertice di Los Cabos sono state definite le quote di partecipazione cui hanno aderito anche i paesi Brics (la cui adesione era finora rimasta sulla carta) con quote che vanno dai 43 miliardi della Cina a 10 miliardi ciascuno di Brasile, Cina, India e Russia.
Ad annunciarlo con soddisfazione è stato il direttore generale del Fondo Monetario, Christine Lagarde. "Possono essere usati come seconda linea di difesa" per risolvere e prevenire crisi finanziarie, spiega Lagarde. L'aumento - sottolinea - "raddoppia quasi la capacità di erogazione prestiti del Fmi". 

lunedì 18 giugno 2012

Angela Merkel: nessun ammorbidimento delle condizioni imposte alla Grecia


LOS CABOS - Angela Merkel ribadisce il "no" della Germania ad ogni ammorbidimento delle condizioni imposte alla Grecia dopo il trionfo alle elezioni di ieri del partito favorevole al rispetto del memorandum con la Ue. "Il nuovo governo greco dovra' rispettare gli impegni assunti", ha detto il cancelliere tedesco, parlando a Los Cabos dove nelle prossime ore si apriranno ufficialmente i lavori del G20, ribadendo quanto affermato dal suo portavoce. "Non e' il momento per le concessioni", aveva detto Georg Streiter, respingendo la possibilita' di un alleggerimento delle condizioni imposte alla Grecia.

venerdì 15 giugno 2012

La Bundesbank apre agli eurobond, ma la Merkel ribadisce il suo no: “Sono una soluzione semplicistica”. Draghi: liquidità per le banche sane


BERLINO - La Bundesbank apre agli eurobond ma la cancelliera Merkel pronuncia un altro duro no: "Sono una soluzione semplicistica, non ci faremo convincere". E Mario Draghi apre all'integrazione politica in Europa confermando che la Bce continuerà a garantire "liquidità alle banche sane".

In Italia, ha detto il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, al Corsera, "sono state fatte riforme importanti", il Paese "è sulla strada giusta ma serve tempo per vedere i frutti". Inoltre, secondo il numero uno della Banca centrale tedesca, la decisione del governo spagnolo di chiedere aiuto all'Europa per il proprio sistema bancario è "importante" perché "riduce l'incertezza sulla solvibilità delle banche spagnole e contribuisce alla stabilizzazione dei mercati finanziari".

"Il governo tedesco - ha spiegato il numero uno della Banca centrale tedesca - sta spingendo per un'unione fiscale, un sistema comune di politiche di bilancio, cercando di trovare una soluzione. E apprezzerei molto se il presidente Hollande aprisse il dibattito e discutesse sia del debito comune, sia di cessione di sovranità e della via comune verso questa nuova unione politica. Ma chiedere soltanto gli eurobond non ci porta da nessuna parte", ha aggiunto, sottolineando che stando all'ultimo sondaggio, il 58% dei tedeschi sarebbe più propenso di altri Paesi ad adottare un'integrazione politica maggiore". E la popolazione tedesca "sostiene chiaramente una moneta comune stabile".

Angela Merkel invece ha ribadito che la Germania "non si lascerà convincere da soluzioni semplicistiche come gli eurobond". Ipotesi di soluzioni alla crisi che la cancelliera ha nuovamente respinto con toni duri, definendole qualunquistiche".

Dal canto suo, il presidente della Bce, Mario Draghi, ha annunciato che "non ci sono rischi di inflazione in nessun Paese dell'area euro" e che la "Bce continuerà a garantire liquidità alle banche sane". "La Bce - ha detto - ha un ruolo cruciale nel rifornire liquidità alle banche commerciali sane in cambio di adeguate garanzie. Lo abbiamo fatto durante la crisi, fedeli al nostro mandato di garantire la stabilità dei prezzi sul medio termine". Quanto ai maxi prestiti a tre anni, concessi dalla Bce alle banche nella misura di circa 1.000 miliardi tra fine 2011 e inizio 2012, Draghi ha ribadito che ci vorrà ancora tempo per valutare i pieni effetti di queste operazioni Inoltre, il governatore della Banca centrale ha detto: "Altroché perdite di sovranità, l'integrazione politica in Europa va ben oltre questa idea, meglio parlare di condivisione o di messa in comune della sovranità". 

martedì 12 giugno 2012

Merkel: "catastrofico" interrompere il risanamento. Monti duro con il ministro dele finanze austriaco

BERLINO - Sarebbe "catastrofico" in Europa interrompere il percorso di risanamento dei bilanci e riforme "proprio ora che alcuni Paesi iniziano a muoversi nella direzione giusta". Lo ha affermato la cancelliera della Germania Angela Merkel. I risultati ottenuti dalle Germania sulle riforme dimostrano che sono la strada giusta, ma "serve tempo", ha rilevato Merkel, affinché sortiscano benefici concreti. Parallelamente fonti del governo tedesco hanno chiarito che non intendono lasciarsi pressare in occasione del G20 della prossima settimana, da coloro che affermano che bisogna adottare misure a sostegno della crescita economica anche in deficit di bilancio.

In questo scenario di tensione dei mercati il presidente del Consiglio Mario Monti non ha lasciato il fianco alle polemiche e, a proposito di dichiarazioni del ministro delle Finanze austriaco, Maria Fekter, che ha ipotizzato che l'Italia possa ricorrere ad aiuti, ha ribattuto: "Siccome considero del tutto inappropriato che un ministro delle Finanze di uno Stato membro commenti, e commenti in questo modo, la situazione di un altro Stato membro, mi astengo dal commentare a mia volta le dichiarazioni di questo ministro". Intanto l'agenzia di rating Fitch ha rassicurato l'Italia dichiarando che è "improbabile" che Roma abbia a sua volta bisogno di aiuti, come accaduto alla Spagna. Intanto, proprio Fitch ha declassato i rating di 18 banche della Spagna, a seguito della pesante revisione al ribasso del rating generale sul Paese operata nei giorni scorsi.

martedì 15 maggio 2012

Hollande si insedia a Parigi, poi vola dalla Merkel

Hollande accolto da Sarkozy all'arrivo all'Eliseo
PARIGI -Francois Hollandeha prestatoquesta mattina giuramento come presidente francese  e adesso deve immediatamente immergersi nella lotta contro la crisi del debito in  Europa.
La cerimonia di insediamento è avvenuta presso il Palazzo dell'Eliseo (lo ha accolto Sarkozy, come da protocollo) e poi entro poche ore il nuovo presidente sarà in Germania per incontrare il cancelliere Angela Merkel. Il viaggio sottolinea l'importanza del rapporto franco-tedesco in Europa in un momento tumultuoso in mezzo al vuoto politico in Grecia e alle previsioni che possa essere costretta ad uscire dall'euro, alimentando i timori che hanno causato il crollo ieri della moneta unica .
Hollande sui Champs-Elysee
Dopo la cerimonia  al Palazzo dell'Eliseo,  Hollande ha posto una corona di fiori presso l'Arco di Trionfo e ha fatto una sfilata in auto scoperta lungo gli Champs-Elysees.
Poco dopo il suo insediamento nominerà il suo governo - con un esperto moderato, Michel Sapin, additato come ministro delle Finanzementre speaker Jean-Marc Ayrault punta alla nomina di primo ministro.
Nel pomeriggio volerà in Germania per la cena con il Cancelliere Merkel, che dice pronta ad accogliere il nuovo leader francese "a braccia aperte".
Ma il suo abbraccio nasconde un certo imbarazzo, dopo che  aveva apertamente sostenuto Sarkozy nella battaglia elettorale.
"Non pensiamo allo stesso modo su tutto - ha riconosciuto Hollande ieri alla televisione francese - Ma insieme possiamo raggiungere buoni compromessi."
Il signor Hollande ha chiesto che il patto europeo fiscale con un giro di vite sulle spese eccessive sia rinegoziato per includere una maggiore enfasi sulle misure volte a stimolare la crescita, mentre la Germania insiste che il trattato deve essere rispettato.
Dopo il suo viaggio tedesco, il signor Hollande terrà giovedì la sua prima riunione di governo seguita da una visita a Washington per incontrare il presidente Usa Barack Obama.

domenica 29 aprile 2012

Angela Merkel non andrà in Ucraina ai campionati europei di calcio, se non sarà liberata YuliaTimoshenko


Julia Timoshenko con i segni delle percosse

BERLINO. - Angela Merkel non assisterà ad nessuna delle partite degli Europei di calcio in programma a giugno in Polonia ed Ucraina, in segno di protesta nei confronti del governo di Kiev per la detenzione di Yulia Timoshenko. Il cancelliere tedesco ha esortato i ministri del suo governo a condividere la sua protesta fino a quando non sarà liberato l'ex premier, che deve scontare una condanna a sette anni per abuso di potere e che è in sciopero della fame. La Timoshenko che è malata ha denunciato di essere stata picchiata in carcere e alcune sue foto con evidenti tumefazioni sul corpo hanno fatto il giro del mondo.
Fara' eccezione il ministro dell'Interno Hans Peter Friedrich, responsabile della politica sportiva del governo tedesco, e che ha già dichiarato che assisterà alla gara tra Germania e Olanda, se gli sarà consentito di visitare la Timoshenko.
  Lo 'Spiegel' scrive che altri capi di Stato europei stanno seguendo l'esempio del presidente tedesco Joachim Gauck, annullando la loro partecipazione alla conferenza di metà maggio dei Paesi dell'Europa centrale a Yalta. I presidenti di Austria e Slovenia hanno già comunicato all'Ucraina la loro rinuncia, mentre Estonia e Lettonia non hanno ancora preso una decisione definitiva.
"Si faccia piena luce sul caso di Iulia Timoshenko", la ex premier ucraina da tempo detenuta nel suo Paese e in gravi condizioni di salute. L'appello viene dal ministro degli Esteri Giulio Terzi, che segue con "crescente preoccupazione" la situazione della Timoshenko. La richiesta è stata lanciata all'indomani della denuncia di violenze fisiche subite dalla leader dell'opposizione mentre veniva trasferita dalla prigione all'ospedale.

venerdì 17 febbraio 2012

Angela Merkel annulla la visita a Roma. Il presidente della Repubblica tedesco ha annunciato le dimissioni

Angela Merkel con il presidente Wulff
BERLINO - La cancelliera tedesca Angela Merkel ha annullato la visita a Roma prevista oggi. Al momento non sono state ancora diffuse le motivazioni alla base della decisione, ma la rinuncia è sicuramnente legata alle  dimissioni del presidente tedesco Christian Wulff annunciate oggi 11. Il presidente era essere finito sotto inchiesta per interesse privato in atti di ufficio.
A Roma era previsto un incontro con il premier Mario Monti e con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. In agenda c'era la questione della crisi greca.
La Merkel ha informato Monti con una telefonata. Wulff da metà dicembre è finito nel tritacarne mediatico per un prestito privato ricevuto da una coppia di imprenditori e altre vacanze pagate da ricchi amici. Ieri la procura di Hannover, nel Nord della Germania, ha annunciato di aver chiesto l'annullamento dell'immunità parlamentare per il presidente Wulff, per poter procedere a delle indagini sul suo conto.
Nel suo breve discorso in conferenza stampa il presidente ha detto: "Ho commesso degli errori, ma sono sempre sempre sincero." La polemiche di questi ultimi giorni e settimane hanno "ferito" lui e sua moglie, ha detto. "La Germania ha bisogno di un presidente che non ha solo il sostegno della maggioranza ma di una grande maggioranza di cittadini", ha spiegato Wulff. Per tali ragioni, ha aggiunto, "non è più possibile" per lui portare avanti l'incarico. 
Wulff, a cui stampa e ed opposizione chiedevano di dimettersi da diversi giorni, è accusato tra l'altro di aver ottenuto un prestito dalla moglie di un uomo d'affari con cui aveva negato di avere avuto rapporti.
Il presidente della Camera Bassa Horst Seehofer (CSU), assume l'incarico di presidente della Repubblica federale tedesca.

 Angela Merkel ha preso atto con "dispiacere" e "rispetto" della decisione di Wulff di ritirarsi. "Il nostro stato di diritto prevede che siamo tutti uguali davanti alla legge". Lo ha detto  Merkel a Berlino in un passaggio del suo intervento sulle dimissioni del presidente tedesco. a cancelliera vuole che la successione di Christian Wulff sia decisa molto rapidamente. Per questo motivo, secondo la Dpa, sarebbe già in programma, sabato, un incontro con i leader degli altri due partiti del suo esecutivo, Horst Seehofer, del Csu, e Philipp Roeselr dell'Fdp. Nel maggio 2010 Wulff era succeduto al presidente dimissionario Horst Kohler.

mercoledì 11 gennaio 2012

Monti: “L’Italia farà la sua parte ma non sarà più fonte possibile di infezione”


BERLINO - L'Italia "farà la sua parte" e per la zona euro "non sarà più fonte possibile di infezione". Parola del premier, Mario Monti, al termine dell'incontro con il cancelliere tedesco, Angela Merkel, a Berlino, che ha spiegato come l'atteggiamento di maturità mostrato dagli italiani nei confronti della manovra merita "non ricompense dall'Europa, ma sicuramente un riconoscimento".
"Quello che gli italiani sperano e quello che io spero è che prima dei molti trimestri che occorrono per tradurre buone politiche economiche in crescita è che nei mercati finanziari ci sia una riduzione dei tassi di interesse che se erano giusti o meno quando c'era diffidenza ora non lo sono più", ha aggiunto il premier italiano. "I tassi di interesse sul debito italiano - ha poi affermato - non sono più giustificati visto lo sforzo dell'Italia che anche gli stessi mercati apprezzano". 
"Grande rispetto" per le riforme messe a punto dall'Italia è stato espresso dal cancelliere tedesco, Angela Merkel. "Abbiamo avuto colloqui molto intensi e amichevoli sulla situazione dell'Unione europea", ha spiegato la Merkel, che ha sottolineato come la manovra "adottato in pochi giorni da Monti" sarà "utile per il futuro".
Il governo italiano "è disponibile ad appoggiare l'iniziativa" della Tobin tax ma "a livello di Unione Europea", di Unione a 27, perché "non avrebbe senso" farlo in modo isolato. Anzi l'ideale, sarebbe una tassa sulle transazioni finanziarie "a livello globale".ha poi dettom Monti.
Il presidente del Consiglio ha ricordato di essere stato studente di Tobin: "Lui stesso diceva che la Tobin tax è come il mostro di Loch Ness" che appare e scompare a seconda delle fasi. Per Monti, comunque, questo tipo di fiscalità oggi potrebbe avere senso anche alla luce della "velocità assunta dalle transazioni finanziarie" e del fatto che ciò può arrecare "più danni che benefici".


venerdì 6 gennaio 2012

Oggi incontro Monti-Sarkozy. Cosa fare con la Merkel?


Nicolas Sarkozy e Mario Monti
PARIGI - La  Germania ha tutto l'interesse se l'Europa rilancia sulla crescita e sulla competivita'. Mario Monti vola a Parigi per cercare la sponda della Francia e convincere Berlino. L'appuntamento cruciale e' l'incontro che il Professore avra' mercoledi' con Angela Merkel, ma il Professore vuole arrivarci con un'intesa conNicolas Sarkozy. Intanto lo spread è salito ancora ed è arrivato a quota 530 punti. Il differenziale tra Btp decennali e Bund tedeschi è a 530.6 punti, ma nelle prime ore della giornata era arrivato anche a 535. Il rendimento e' a 7,16%
Il premier vedra' prima il primo ministro francese Francois Fillon per parlare di temi bilaterali e poi con il presidente francese affronterà il problema del'Europa. Il premier vuole arrivare ad una soluzione comune con Parigi e Berlino e ribadirà che senza un accordo a rischio e' l'intera area Euro, non solo l' Italia. Monti prima parteciperà, insieme al ministro per lo Sviluppo Corrado Passera, ad un convegno organizzato dal ministro dell'Industria francese, Eric Besson, sul ruolo dell'Europa. Il premier ribadirà l'importanza che l'Europa resti uniti contro la crisi dei debiti sovrani. 
Per questo motivo Monti è volato ieri a Bruxelles. Fonti diplomatiche raccontano che il testo che dovrà formalizzare l'accordo sul 'fiscal compact', il Trattato sull'Unione fiscale per dare una stretta alla disciplina di bilancio, è stato mitigato nella parte in cui si chiede di smaltire ogni anno un ventesimo della misura eccedente il 60% pena sanzioni semiautomatiche. I negoziati sulla bozza partiranno domani e l'Italia potrebbe ottenere garanzie sull'articolo 4 che se applicato integralmente costringerebbe il nostro Paese a varare manovre ogni anno di circa 40 miliardi di euro. Una volta ottenuto minor vincoli di bilancio, il premier è pronto ad insistere sugli eurobond. Ma, siccome c'e' la convinzione che Berlino difficilmente potrebbe aprire, "si sta studiando - sottolinea un ministro - un compromesso per evitare il muro contro muro con la Germania". L'Italia punta molto sui project bonds, titoli emessi da compagnie private, creati per realizzare grandi progetti infrastrutturali. Non e' collegato con il 'fiscal compact', ma potrebe essere uno strumento da utilizzare, di comune accordo con le istuzioni europee.

venerdì 23 dicembre 2011

I potenti del mondo ai funerali a Praga di Havel


Un momento della cerimonia nella cattedrale di Praga

PRAGA - I funerali di stato dell'ex presidente ceco Vaclav Havel si sono svolti nella capitale, Praga e vi hanno partecipato leader di tutto il mondo.
Le sirene hnno suonato in tutta la città per annunciare l'inizio della cerimonia.
La gente assiepata per l'ultimo addio a Havel
Una campana ha poi battuto i rintocchi a lutto nella Cattedrale di San Vito,mentre la popolazione osservava un minuto di silenzio.
Havel, che ha contribuito a portare nel 1989 alla caduta del comunismo in Europa orientale, era morto domenica all'età di 75 anni.
L'arcivescovo di Praga ha letto un omaggio di Papa Benedetto XVI, che lodava la coraggiosa difesa da parte di Havel dei diritti umani e la sua leadership visionaria nella creazione di un nuovo sistema democratico.
Madeleine Albright, Bill e e Hillary Clinton in cattedrale
L'ex segretario di Stato Usa, Madeleine Albright - che è nata a Praga - è intervenuta alla cerimonia, insieme al ministro degli esteri ceco Karel Schwarzenberg, all’ attuale presidente ceco Vaclav Klaus, all’attuale segretario di stato Hillary Clinton e a suo marito Bill. Presenti anche i presidenti di Francia Sarkozy, di Germania Angela Merkel e dell’Inghilterra Cameron.
C’era anche Lech Walesa, è lì, insieme ai leader attuali provenienti da tutta l'Europa orientale.
Il funerale è stato mostrato su grande schermo in Piazza Hradcany.

venerdì 9 dicembre 2011

LA NOTTE DRAMMATICA DELL'EURO, L'EUROPA SI SPACCA


Netta divisione a Bruxelles, durante ua maratona durata fino al 5 di questa mattina. Messa in piedi una "Unione di bilancio" di rigore e stretta alla quale aderiscono eò 23 dei 27 Paesi. Fuori e contrari, tra gli altri, Inghilterra e Ungheria. "Colpa di Cameron"  che si è sfilato, dice Sarkozy. 

Sarkozy nella conferenza stampa di questa mattina all'alba



Cameron giutsifica la sua scelta
BRUXELLES - L'Europa si spacca. Riesce a mettere in piedi una 'Unione di bilancio', fatta di rigore e stretta, per recuperare la credibilità dell'euro e garantire la tenuta della moneta unica. Ma lo fa solo a '23' e sotto forma di accordo intergovernativo. Una sorta di cooperazione rafforzata cioé che riesce a mettere insieme i 17 paesi di eurolandia, più altri sei, ma non la Gran Bretagna che (con l'Ungheria) si sfila e sancisce di fatto la temuta frattura. Un intesa al ribasso - che tra poche ore sarà subito all'esame dei mercati - per colpa di Londra, rimarca il presidente francese Nicolas Sarkozy lasciano la sede del vertice europeo all'alba, dopo una maratona negoziale finita questa mattina alle 5. Angela Merkel parla di un "buon risultato per l'euro". Il presidente del consiglio europeo, Herman van Rompuy, non nasconde che sarebbe stato meglio fosse nata all'insegna della "unanimita".
In sostanza i leader dell'Ue hanno concordato piu' severe regole di bilancio per la zona euro, ma non sono riusciti a garantire un accordo per riformare i trattati dell'Unione, il che vuol dire che la In particolare i 23 recepiranno la stretta di bilancio nelle rispettive costituzioni, faranno partire - anticipandolo - il fondo permanente salva-stati (Esm) a luglio 2012 con il coinvolgimento della Bce nella gestione operativa (ma non diventerà una banca), rifinanzieranno per 200 miliardi di euro l'Fmi, adotteranno sanzioni automatiche e lasceranno fuori i privati dalle ristrutturazioni del debito. Un'ipotesi, quella del patto a '17+6' fattibile realisticamente entro marzo.


Quanto agli eurobond, sebbene non ci sia stato un accordo perche' rimane l'opposizione di Germania e Olanda, si e' stabilito che i presidenti del Consiglio europeo, della Commissione e dell'Eurogruppo elaborino un rapporto per il vertice di giugno del 2012; e all'epoca, ha aggiunto Van Rompuy, "speriamo che le acque si siano calmate e il clima sia piu' tranquillo" .


 Il  premier britannico David Cameron ha giustificato la sua scelta definendola "dura ma positiva per gli interessi del Paese" e ha spiegato: "Considerato che non abbiamo ottenuto garanzie, e' meglio essere rimasti fuori".



"Per accettare la riforma dei trattati a 27, David Cameron ci ha chiesto -cosa che abbiamo tutti ritenuto inaccettabile- un protocollo nel trattato che avrebbe permesso di esonerare il Regno Unito da un certo numero di norme sui servizi finanziari", ha sintetizzato Sarkozy, ricordando pero' che parte dei problemi economici attuali "derivano proprio dalla deregulation dei servizi finanziari".
Secondo fonti comunitarie, Cameron aveva presentato un allegato con otto condizioni che privilegiavano in sostanza le regole finanziarie della City, il principale mercato finanziario mondiale, e che lo avrebbe messo al riparo anche da un eventuale referendum nazionale da parte degli euro-scettici.
L'Italia - non è un mistero - avrebbe preferito unapproccio "comunitario" a 27 che evitasse spaccature erilanciasse la strada del rafforzamento del mercato interno,anche in chiave crescita. Il professore incassa comunque una nuova promozione dai leaderper i 'compiti a casa': "abbiamo accolto con favore le misuredell'Italia che rappresentano un grande sforzo", ha detto ilpresidente del Consiglio Ue commentando la manovra con cui Romasi è presentata a Bruxelles. 

giovedì 8 dicembre 2011

La Merkel: probabile un vertice dell'Eurozona. Obama "molto preoccupato"


BRUXELLES - La cancelliera tedesca Angela Merkel ha annunciato, al suo arrivo a Bruxelles, un "probabile" vertice dell'Eurozona oltre a quello dei capi di Stato e di governi Ue. Secondo la cancelliera, il vertice che comincia questa sera a Bruxelles deve far si' che "l'Euro guadagni la sua credibilita' in parte perduta", attraverso un inasprimento della disciplina comune di bilancio prevista dai trattati Ue. Non si sa ancora, ha detto ancora Merkel, se si riuscira' a modificare il trattato con l'accordo dei 27 paesi dell'Unione europea o invece solo con i 17 paesi della moneta unica: per questo, probabilmente, i leader dell'Eurozona "dovrebbero incontrarsi separatamente".
Barack Obama, alla vigilia del Consiglio europeo, ha esortato i Ventisette a dimostrare la volonta' politica di agire per evitare la crisi dell'Euro. "Ritengo che loro (i leader Ue) ora debbano riconoscete l'urgenza di fare qualcosa di significativo e coraggioso", ha dichiarato il presidente americano aggiungendo che "se faranno appello alla loro volonta' politica, ne saranno capaci".
 
Obama, ha detto che "governi come quello italiano sono in grado di finanziare il loro debito". Il presidente Usa, che ha parlato ai giornalisti alla Casa Bianca, ha ribadito di essere "molto preoccupato" per la crisi della zona euro ma di essere certo che il Vecchio Continente ha le risorse per risolvere i suoi problemi se i leader riusciranno a trovare la volonta' politica.

venerdì 2 dicembre 2011

La Merkel: siamo seduti su una polveriera. E serve "Un'unione fiscale" europea

Angela Merkel
BERLINO - BERLINO - Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha detto che l'Europa sta lavorando per la creazione di una "unione fiscale", nel tentativo di risolvere la crisi del debito della zona euro. Un nuovo trattato è necessario per creare questa unione e imporre la disciplina di bilancio.
Lunedi 'La Merkel incontrerà il presidente francese Nicolas Sarkozy, che ha anche lui chiesto modifiche del trattato UE per affrontare la crisi del debito co0n la preoccupazione per la sopravvivenza dell'euro.
Per risolvere la crisi del debito europeo "potrebbero volerci anni"ha detto la cancelliera tedesca, Angela Merkel, durante il suo discorso  incentrato sulla crisi in Europa. 
Secondo la Merkel “Siamo seduti su una polveriera, la crisi non puo' essere risolta in un colpo solo". La cancelliera ha anche annunciato che l'Europa è sul punto di realizzare un'unione fiscale, ''e' in agenda''. 

Per uscire dalla crisi, ha continuato la Merkel, "Bisogna rafforzare l'unione economica e monetaria dell'Unione euroPEa; serve un rafforzamento sostenibile e l'argomento sarà il punto centrale del vertice europeo della settimana prossima". 

"Il futuro dell'Italia è anche il futuro della zona euro" - ha detto - "Dobbiamo ricostruire la fiducia - ha aggiunto - per dimostrare che vediamo la crisi come una svolta che ci porta nella giusta strada e da cui vogliamo imparare. Se non si rispettano le regole dovranno esserci conseguenze, singoli Stati devono essere monitorati ma ci vuole anche solidarietà tra gli Stati".

''Gli eurobond non sono un contributo alla soluzione della crisi' ha detto la cancelliera ribadendo una sostanziale contrarietà del governo tedesco ai titoli del debito comune, fino a quando non ci saranno meccanismi di controllo piu' forti sui bilanci degli stati Ue.