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giovedì 28 agosto 2014

CILE: ufficiale di Marina fa una conferenza stampa per dichiararsi gay

Mauricio Ruiz con il compagno in conferenza stampa
SANTIAGO DEL CILE - Per la prima volta un militare cileno ha dichiarato apertamente di essere omosessuale, sfidando gli ambienti conservatori del Paese cattolico sudamericano. Il 24enne Mauricio Ruiz, ufficiale di Marina, ha informato i suoi superiori della sua decisione e poi si è presentato ai giornalisti affiancato dal suo compagno.
"Non c'e' niente di meglio che essere se stessi", ha dichiarato in una conferenza stampa, spiegando che era stufo di condurre una doppia vita. "Per me e' stato importante compiere questo passo, perché se sei represso non ti accetti per come sei e questo mi rendeva infelice".

Solo nel 2012 il Cile ha varato una legge contro le discriminazioni per razza, sesso e orientamento sessuale, sulla spinta dell'indignazione popolare per l'uccisione di un giovane gay, Daniel Zamudio, da parte di un gruppo neonazista. Le organizzazioni per i diritti degli omosessuali hanno elogiato Ruiz per la sua decisione "coraggiosa"

giovedì 27 febbraio 2014

Arizona, veto del governatore (repubblicano) alla legge antigay

PHOENIX (Arizona) - Il governatore repubblicano Jan Brewer dell'Arizona ha deciso ieri notte di porre il veto a una legge che avrebbe dato imprenditori il diritto di rifiutare il servizio a gay, lesbiche e le altre persone per motivi religiosi.
La sua azione è venuto sotto la crescente pressione di tutto l’rco politico dello stato, compresi i membri dell'establishment repubblicano - l'ex candidato presidenziale Mitt Romney, il governatore Rick Scott di Florida, e altri - che si sono schierati con gli avversari del disegno di legge.

Con tre legislatori statali repubblicani che avevano votato per la misura e che ora hanno cambiato idea, il disegno di legge non raccoglierà un sostegno sufficiente per superare il veto, che richiederebbe due terzi dei voti nella legislatura.

lunedì 24 febbraio 2014

Uganda: il presidente firma la legge che aggrava le pene per i gay e per chi non li denuncia

Il presidente dell'Uganda Museveni
KAMPALA - Il presidente dell'Uganda Museveni ha trasformato in legge un disegno di legge che fissa  l’ inasprimento sanzioni per le persone gay e per coloro che non li denunciano.
Un portavoce del governo ha detto che  Yoweri Museveni ha voluto affermare la "indipendenza di fronte alle pressioni occidentali" sull'Uganda, espresse in particolare dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama.
Museveni già accettato di mettere il disegno di legge in attesa in attesa di una  “consulenza scientifica” degli Stati Uniti. Ma oggi ha cambiato idea
Gli atti omosessuali sono già illegale in Uganda. La nuova legge punisce i trasgressori per la prima volta con 14 anni di carcere, e permette l'ergastolo come pena per gli atti di "omosessualità aggravata". La legge rende un crimine anche non segnalare persone gay, rendendo in pratica impossibile vivere apertamente come omossessuali. Si criminalizza la "promozione" e anche la semplice "riconoscimento" delle relazioni omosessuali "attraverso o con il supporto di qualsiasi entità di governo in Uganda o in qualsiasi altra organizzazione non governativa all'interno o all'esterno del paese".
Le lesbiche sono colpite dalla legge per la prima volta.
Il disegno di legge originariamente proponeva la pena di morte per alcuni atti omosessuali, ma è stato successivamente modificato, tra le critiche internazionali. Il presentatore del disegno di legge, il deputato David Bahati, ha insistito che l'omosessualità “è solo cattivo comportamento, che non dovrebbe essere permesso nella nostra società".

Un attivista per i diritti dei gay in Uganda ha detto al programma che era "molto spaventato" per il nuovo progetto di legge. "Non ho nemmeno la forza di andare a lavorare oggi. Sono rinchiuso in casa. E non so cosa succederà adesso. Sto parlando a tutti i miei attivisti sul telefono. E sono anche loro rinchiusi nelle loro case. Non possono uscire".

giovedì 9 gennaio 2014

Un tossicodipendente di 32 anni l'omicida di Daniele Fulli

ROMA - È un tossicodipendente romano di 32 anni, Andrea Troiso, l'uomo arrestato dalla Squadra mobile per l'omicidio di Daniele Fulliil giovane omosessuale il cui cadavere è stato trovato due giorni fa sugli argini del Tevere. Andrea Troiso ha ucciso Fulli con un punteruolo. I due si erano conosciuti da qualche giorno e l'omicidio è avvenuto sul luogo del ritrovamento del cadavere probabilmente subito dopo avere avuto un rapporto sessuale. Dunque il movente passionale è l'ipotesi più probabile.

domenica 27 ottobre 2013

Roma: a 21 anni si butta dall'undicesimo piano lasciando una lettera: l'Italia è omofoba

ROMA - Un giovane di 21 anni si è tolto la vita lanciandosi la scorsa notte dall'undicesimo piano di un palazzo a Roma, nel comprensorio Pantanella, in via Casilina a Roma. Il giovane ha anche lasciato una lettera nella quale ha detto di essere gay. "L'Italia è un Paese libero ma esiste l'omofobia e chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza". Gli investigatori non escludono che il giovane fosse bersaglio di atteggiamenti omofobi anche se, al momento, le indagini non si orientano sul versante dell'istigazione al suicidio.
«Il suicidio del ragazzo di 21 anni a è un altro fatto tragico. Aspettiamo di avere maggiori informazioni, ma se come si apprende si tratta di un ragazzo gay, siamo di fronte ad un ennesimo caso. - dice Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center- I suicidi o i tentativi di suicidio di giovani omosessuali sono un dato allarmante. Alla nostra linea verde Gay Help Line 800.713.713 riceviamo 20.000 contatti all'anno e dai dati in nostro possesso risulta che un omosessuale su dieci nella sua vita ha pensato al suicidio».
E aggiunge: «È ora di dire basta. Le istituzioni diano una risposta urgente nella lotta all'omofobia e nell'allargare la sfera dei diritti gay».

sabato 28 settembre 2013

Un giudice del New Jersey: sì ai matrimoni gay permessi dalla legge federale

NEW YORK - Un giudice del New Jersey ha stabilito che lo Stato deve permettere alle coppie dello stesso sesso di sposarsi alla luce della decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti nel mese di giugno abbattendo la difesa della legge sul matrimonio.
La sentenza rende il New Jersey il primo stato a reagire alla sentenza federale ordinando un cambiamento nelle sue leggi.

domenica 11 agosto 2013

“Sono gay, i compagni mi evitano”. Suicida dal terrazzo di casa 14enne a Roma

ROMA -  Suicida a 14 anni perché gay. E' accaduto a Roma dove il giovane, prima di togliersi la vita ha lasciato un messaggio in cui spiega le motivazioni del suo gesto. "Sono omosessuale, nessuno capisce il mio dramma e non so come farlo accettare alla mia famiglia", ha scritto infatti il 14enne, prima di lanciarsi dal terrazzo condominiale.

Nella lettera lasciata alla famiglia, il ragazzo ha raccontato di essere arrivato alla decisione dopo numerose angherie e prese in giro da parte dei coetanei, culminate con l'esclusione dalla compagnia. 

domenica 19 maggio 2013

New York: uomo spara in faccia e uccide un gay nel Greenwich Village. Per odio, non lo conosceva

NEW YORK - La polizia sul luogo dell'omicidio

NEW YORK - Le autorità stanno indagando sulla morte avvenuta la notte scorsa di un uomo di 32 anni, nel Greenwich Village di New York: sarebbe un “crimine dettato da odio”  dopo che il killer aveva scagliato contro la vittima insulti anti-gay.
La polizia ha identificato la vittima come Marc Carson di Manhattan.
Carson era al di fuori di un Cent Pizza sulla Sixth Avenue prima di mezzanotte con un amico quando i due sono stati avvicinati da un uomo che li aveva minacciati anche all’interno dell’esercizio: l'amico ha poi riferito di aver ricevuto, assieme alla vittima pesanti insulti anti-gay, Carson aveva risposto e poi si era allontanato. Il killer li ha rincorsi  di nuovo sulla West 8th Street vicino alla Sixth Avenue, ha tirato tirato fuori un revolver calibro 38 e ha sparato a Carson un colpo in faccia, uccidendolo.
Il sospetto è stato poi bloccato da un agenti e arrestato dopo aver tentato di fuggire. Aveva ancora addosso la 38. L'uomo è stato identificato come Elliot Morales, 33 anni, di Manhattan, con precedenti penali come un  arresto per tentato omicidio, nel 1998. La polizia ha usato il software di riconoscimento facciale per identificarlo, visto che si era rifiutato rifiutato di identificarsi o di lasciarsi prendere le impronte digitali, ed è stato trovato in possesso di una carta d'identità falsa. La polizia sta cercando  due uomini non identificati che pare fossero con lui prima di sera.
"Sono inorridita nell'apprendere che la scorsa notte, un uomo gay è stato assassinato nel mio quartiere dopo essere stato costretto a uscire da un ristorante del Greenwich Village e assalito da insulti omofobici," ha detto la City Council Speaker Christine Quinn. "C'è stato un tempo a New York, quando i crimini d'odio sono stati un evento comune", ha detto il sindaco di speranza. "Ci rifiutiamo di tornare a quel tempo. Questo tipo di violenza scioccante e senza senso non ha posto in una città il cui punto di forza sarà sempre la sua diversità. "

domenica 5 maggio 2013

Arrestato a Londra il vice presidente del Parlamento per abusi su due uomini

Nigel Evans
LONDRA - Evans esce dalla stazione di polizia

LONDRA - Il parlamento britannico è sotto shock: il vice presidente, Nigel Evans, 55 anni, gay dichiarato, é stato arrestato con l'accusa di aver stuprato due ragazzi ventenni tra il 2009 e poche settimane fa. Evans, deputato conservatore alla Camera dei Comuni, è stato prelevato dalla suo cottage di campagna a Pendleton, nel Lancashire, e interrogato dalla polizia, in seguito alle denunce delle due vittime.
A dare per primo la notizia, il sito del Daily Mail secondo il quale Downing Street ha reso noto che sono stati informati il premier David Cameron e il presidente dei Comuni John Bercow. Ma prima era stata la polizia del Lancashire, senza dichiarare l'identità di Evans, a diffondere un comunicato sull'arresto di un uomo di 55 anni accusato di stupro. "Noi prendiamo molto sul serio - si legge nella nota - le accuse di natura sessuale e comprendiamo quanto sia difficile per le vittime fare denunce".
Una fonte di Whitehall ha dichiarato al Sunday Mirror che "E' stato uno shock assoluto" anche perché "Nigel è piuttosto popolare e ha un carattere aperto. Nessuno riesce a credere a ciò che è accaduto". Che il vicepresidente dei Comuni, in parlamento dal 1992, fosse gay era noto, perché lo aveva rivelato egli stesso nel dicembre 2010 dicendo di essere stanco di nascondersi e di ricevere "lettere anonime minacciose da avversari politici". 

venerdì 3 maggio 2013

Le organizzazione gay all’attacco del sottosegretario Biancofiore: è omofoba

Micaela Biancofiore


ROMA - Comunità omosessuale contro la scelta del governo di nominare sottosegretario alle Pari opportunità la deputata del Pdl Micaela Biancofiore. "Francamente ci sfugge l'idoneità della nomina a sottosegretario alle Pari opportunità di una suffragetta dell'omo-transfobia come Michaela Biancofiore - commenta il presidente di Arcigay, Flavio Romani - la berlusconiana di ferro, oltre che ferocemente contraria alle nozze gay, ha ringhiato contro le persone trans e contro i loro affetti che definisce problematici. Arcigay preannuncia quindi, presso l'Ufficio anti discriminazioni istituito presso lo stesso Ministero per le Pari Opportunità, una "procedura di infrazione nei suoi confronti per transfobia con la richiesta della revoca della nomina". 
 "Che c'azzecca Micaela Biancofiore alle Pari Opportunità? - si chiede infine il presidente di Gaynet, Franco Grillini - "l'amazzone berlusconiana è nota alle cronache per le sue dichiarazioni contro i diritti delle coppie omosessuali. Non si capisce quindi la ratio di una nomina in un ministero che si deve occupare di diritti civili, anche delle persone omosessuali". 
"Essere oggetto di una discriminazione preventiva, ingiustificata, fondata su presunte dichiarazioni fuori contesto e malamente estrapolate, è certamente il modo migliore per cominciare ad occuparmi, come Sottosegretario, di Pari Opportunità-replica la Biancofiore -Spiace che questi attacchi siano provenuti soprattutto da parte di coloro che si professano campioni di tolleranza e rispetto e che sarebbe stato bello avessero occupato il proprio tempo a pronunciarsi per una volta sugli ennesimi femminicidi avvenuti tra ieri e oggi nel nostro Paese. Sappiano tutti loro che non mi lascerò intimidire e che mi occuperò, con l'impegno e la passione di sempre, di lotta contro tutte le discriminazioni, dell'empowerment femminile, delle politiche giovanili e dello sport in perfetta sintonia con la linea politica del Ministro delegato - ha aggiunto - Sono grata per la fiducia ricevuta innanzitutto dal mio leader Silvio Berlusconi, ovviamente dal Presidente del Consiglio Enrico Letta e dal ministro per le pari Opportunità, lo Sport e le politiche giovanili, Josefa Idem”.

martedì 5 febbraio 2013

Vendola: paura a girare a Roma da solo. Ruotolo: anch’io sono gay


ROMA - "Questo clima mi impone di limitare gli spazi della mia vita privata. Sono costretto a gestire ogni mossa con molta prudenza. Se a Roma di sera mi viene voglia di fare due passi da solo, rinuncio". Lo ha detto il leader di Sel, Nichi Vendola, in un'intervista al "Fatto Quotidiano", in cui oggi il direttore Padellaro ha lanciato un appello a tutti i leader politici di esprimere, con un "coming out" comune, la solidarietà a Vendola, dopo gli insulti ricevuti in strada nella Capitale. "A Roma negli anni di Alemanno - ha aggiunto - ho visto lo sdoganamento dei piccoli gruppi dediti all'igiene del mondo". A raccogliere l'invito Sandro Ruotolo, candidato di Rivoluzione civile.

Vendola ha anticipato che nei prossimi giorni presenterà una proposta di legge per i matrimoni gay. "Non ho sciolto il mio partito nella coalizione: se andremo al governo rispetteremo il programma, ma siamo liberi di presentare le nostre proposte. E io credo che questa partita vada aperta".

"Voglio raccogliere immediatamente l'appello di Padellaro: anch'io sono gay. E mi auguro che nelle prossime ore anche tutti gli altri candidati, di Rivoluzione civile e di tutte le altre coalizioni, facciano outing: è vergognoso che nella culla della civiltà un omosessuale o un ebreo debba aver paura a circolare di notte", ha dichiarato Ruotolo in una nota. "Casapound con la sua cultura fascista - ha aggiunto - ha inquinato il clima di Roma. Tutti devono impegnarsi per ripulire la Capitale del Paese da questa vergogna".

venerdì 23 novembre 2012

Lo studente di 15 anni suicida perché additato su Facebook come gay: la Procura di Roma indaga


ROMA - La Procura di Roma ha avviato un'inchiesta sul suicidio del 15enne deriso su Facebook e additato come gay. Le indagini sono al momento senza indagati o ipotesi di reato. Non si esclude che si possa successivamente arrivare ad ipotizzare l'istigazione al suicidio. Gli inquirenti hanno già avviato una serie di accertamenti per tentare di capire quali siano le ragioni che hanno portato il giovane al gesto estremo.
Oltre ai familiari potrebbero essere ascoltati a breve anche gli amici e compagni di classe del ragazzo. C'è tanta rabbia tra gli amici nei confronti di quelli che lo prendevano in giro creando anche un falso profilo Facebook, profilo dove il nome del giovane risulta storpiato e simile solo per assonanza ma declinato al femminile. E che si riempie di minuto in minuto della rabbia dei compagni del 15enne. Ieri sera a Roma c’è stata una fiaccolata in suo ricordo. 
"Forse perché così mi pare ancora di parlarti, forse per questo entro ed esco dal tuo profilo, indosso il tuo pigiama, cerco tra i tuoi appunti, i tuoi disegni, le tue cose". Sono queste le parole affidate a Facebook dalla madre del quindicenne. "Voglio abbracciare i tuoi amici - scrive - perché voglio abbracciare te e tutto il tuo mondo. Non capiamo, non accettiamo. Ti vogliamo con noi e BASTA!".
 "Non accetto prima come donna e madre, poi come Ministro per le pari opportunità, che un ragazzo di quindici anni possa togliersi la vita a causa del disagio in cui vive essendo additato come omosessuale e voglio che si faccia immediatamente chiarezza su questa tragedia", cosi il ministro del Lavoro e delle Pari opportunità, Elsa Fornero.

domenica 10 luglio 2011

Le nozze gay a New York, un vero affare per il turismo della città. Le prime licenze il 24 luglio

NEW YORK - Ora che la parità dei matrimoni è stata sancita dalla legge “New York Marriage Act”  l'amore e il matrimonio possono finalmente andare insieme, legalmente, anche per le coppie omosessuali di New York.
Questa è una buona notizia, ovviamente, per le migliaia di coppie dello stesso sesso che hanno atteso a lungo prima di poter dire "si", e di tornare a casa con una licenza di matrimonio ufficiale.
Ma è anche una buona notizia per alberghi, ristoranti, cavalli e vetturini e altri segmenti del settore dei viaggi dello stato di New York e per l'economia generale dello Stato.
New York sta per lanciare una campagna globale di marketing - NYC I DO - per promuovere i cinque distretti come destinazioni di nozze gay. Un elenco di hotel e pacchetti di nozze “ NYC DEVO FARE” sono già quotati presso il sito nycgo.com .
"Le spese potenziali associate con i matrimoni gay sono semplicemente immensi", ha detto Ian Johnson, CEO dello specialista globale di marketing Out Now.
Come immenso? Nel 2007, l'ufficio del turismo di New York aveva studiato il potenziale impatto economico dell’uguaglianza dei matrimoni sullo stato e la città.  Il rapporto stima che la parità dei matrimoni avrebbe aggiunto 184 milioni dollari di spesa netta per l'economia dello Stato e 142 milioni dollari per l'economia di New York nei tre anni dopo l'approvazione legislativa.
"I 142 milioni dollari di beneficio per l'economia di New York City comprende la spesa per matrimoni dei residenti dello stato di New York che vivono fuori città, ma scelgono di sposarsi qui", osserva il rapporto.
In alcune giurisdizioni, uno o entrambi i partner devono essere un residente dello Stato. Tuttavia, la legge di recente promulgazione di New York permette anche ai non residenti di sposarsi nello stato di New York.
"Questo è un vantaggio enorme per chi proprio non vuole attendere una legge per l'uguaglianza di matrimonio nel proprio stato - ha detto Johnson - La coppia potrà visitare New York per sposarsi e rimanerci in luna di miele".
Le prime licenze di matrimonio dello stesso sessa New York saranno rilasciate a partire il 24 luglio. E 'una Domenica, ma perché è un grande giorno, gli uffici municipali  in tutte le cinque circoscrizioni saranno aperti. Alcuni giudici di New York dello stato sarà saranno volontariamente presenti per svolgere cerimonie avendo lo stato rinunciato al periodo previsto di 24 ore di attesa tra quando una licenza di matrimonio viene rilasciato e quando la cerimonia può essere eseguita.
E il 26 luglio, ci sarà una libera cerimonia di matrimonio di massa al Bethpage State Park di Long Island.