Visualizzazione post con etichetta doping. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta doping. Mostra tutti i post

domenica 14 luglio 2013

Positivo al’antidoping lo sprinter americano Tyson Gay. Salterà i mondiali di agosto a Mosca


Tyson Gay
NEW YORK - Lo sprinter americano Tyson Gay, il più veloce del 2013 con il suo 9”75 e il secondo più veloce di sempre dopo Usain Bolt, è stato trovato positivo a un controllo antidoping. Di fatto perde così ogni chance di partecipare ai Mondiali di Mosca (10-18 agosto), come lui stesso ha confermato nell'immediatezza della diffusione della notizia. Non è ancora nota la sostanza per la quale Gay è stato trovato positivo, ma l'atleta ha detto che venerdì gli è stata notificata la notizia dall'agenzia americana antidoping (Usada) per un controllo a sorpresa del 16 maggio, durante un periodo di allenamento. Gay ha poi aggiunto che attende ora le controanalisi prima di decidere il da farsi. Gay, 30 anni, ha parlato al telefono da Amsterdam, tra le lacrime: "Non ho mai fatto nulla di sbagliato. La mia storia è pulita. E ha aggiunto: "Mi sono fidato di qualcuno che mi ha deluso". Il che è come una mezza ammissione.

venerdì 18 gennaio 2013

La confessione tv di Armstrong: dopato per vincere 7 Tour

NEW YORK - Lance Armstrong durante l'intervista

NEW YORK - Lance Armstrong ha confessato di aver fatto uso di sostanze proibite per vincere i suoi sette Tour de France. "Altrimenti sarebbe stato impossibile vincere", ha detto l'ex campione nel corso di un'intervista con Oprah Winfrey. "Il mio cocktail era fatto di Epo, ma non molto - ha spiegato -, trasfusioni e testoterone. Passerò il resto della mia vita cercando di riconquistare la fiducia della gente e a scusarmi per quel che è successo".
Lance Armstrong si è detto pronto a presentarsi davanti a una commissione "verità e riconciliazione" della Usada, l'agenzia anti-doping americana, in vista di una eventuale amnistia del bando a vita dalle gare. "Se questa commissione fosse creata, sarei il primo a andarci", ha spiegato, aggiungendo però che non è il suo compito quello di far pulizia nel mondo del ciclismo. 

Continuando nella sua confessione il ciclista ha affermato di essere un "bullo", ma di non aver mai ordinato a nessuno di doparsi. "Non ho inventato il doping ma non l'ho fermato". Armstrong ha scagionato poi il medico italiano accusato di essere il cervello del programma doping della squadra. "Continuo a ritenere che Michele Ferrari fosse una brava persona - ha detto -. Ma non sono a mio agio a parlare di altre persone".

Il doping, quando lui gareggiava, era endemico, faceva parte di una cultura. "Ora sto cominciando a capire - ha aggiunto il texano -. Vedo la rabbia della gente. Oggi ho finito di mentire".

martedì 15 gennaio 2013

Lance Armstrong confessa: sì, mi sono dopato. Dal 2004


Lance Armstrong e Oprah Winfrey
AUSTIN - E’ arrivata a tanto attesa confessione registrata da Lance Armstrong nella sua casa di Austin  di fronte al famoso Oprah Winfrey: l’indiscrezione viene dahli ambienti dellka trasmissione, registrata nella notte tra giovedì e venerdì e che andrà in onda giovedì 17. 
Accusato di doping dal 2004, Lance Armstrong, dopo quattordici anni di smentite feroci ha confessato. Il muro di bugie sarebbe dunque caduto.
Pare che Armstrong ora intenda rimborsare una parte del denaro versato dalla US Postal Service per la sponsorizzazione della sua squadra. Egli è anche pronto a parlare con le autorità per confessare il doping e “fare i nomi” di altri coinvolti nel doping illegale. Ciò potrebbe portare ad una riduzione della sua squalifica a vita, se fonrirà informazioni sostanziali e significative.
Armstrong ha fatto l'ammissione in quello che le fonti descrivono come un colloquio emotivo con Winfrey in onda nel ""Oprah's Next Chapter"" che andràin onda appunto 17 gennaio.
I 90 minuti di intervista nella sua casa di Austin, Texas, sono stati per Armstrong  i primi da quando i funzionari lo spogliarono dei suoi titoli mondiali di ciclismo come conseguenza delle accuse di doping.
Le ammissioni dell’ex campione arrivano dopo che un funzionario ha detto che che Armstrong si è scusato oggi per il personale della sua fondazione prima della sua intervista.
Armstrong ha presentato "scuse sincere e sentite" e ha generato molte lacrime, ha detto la portavoce Katherine McLane, aggiungendo che "si è assunto la responsabilità" per i danni che ha causato la fondazione.
Armstrong, che si è  ripreso dal cancro ai testicoli, ha creato la Lance Armstrong Foundation (ora conosciuto come la Fondazione LIVESTRONG) per aiutare le persone affette da cancro ad affrontarlo, oltre a promuovere una comunità per la consapevolezza del cancro. Armstrong è dimesso lo scorso anno in qualità di presidente della Fondazione LIVESTRONG, che ha raccolto milioni di dollari per la lotta contro il cancro.

mercoledì 17 ottobre 2012

La Nike “molla” Lance Armstrong dopo il devastante rapporto contro di lui dell’Agenzia Antidoping Usa



Lance Armstrong, oggi
NEW YORK - Nike ha reciso la sponsorizzazione con il ciclista Lance Armstrong, avendo avuto la prova insormontabile che si dopava  e aveva  indotto in errore la sua società in merito a tali attività per più di un decennio.
L'azienda ha detto oggi che la decisione di  risolvere il contratto di Armstrong è stata presa "con grande tristezza".
"Nike non può accettare l'uso di performance illegali grazie al doping in qualsiasi modo", ha detto in un comunicato.
Armstrong ha comunicato oggi, pochi minuti prima dell'annuncio di Nike, le sue dimissioni da presidente di Livestrong, la sua fondazione per la lotta contro il cancro, in modo che l'organizzazione possa evitare il  turbine di discredito che ormai circonda il suo fondatore.
Nike Inc., che ha sede a Beaverton, Oregon, ha detto che intende continuare a sostenere Livestrong.. Anche  Anheuser-Busch e la società che produce gli occhiali da sole Oakley hanno promesso un sostegno continuo per l'organizzazione.
L'Anti-Doping Agency degli Stati Uniti ha pubblicato un rapporto  la scorsa settimana con lo spietato dettaglio delle accuse di doping ad Armstrong e al suo team nel periodo in cui il ciclista americano aveva vinto il Tour de France per sette volte consecutive dal 1999 al 2005.
 Armstrong, 41 anni,  che aveva superato un cancro ai testicoli, si è ritirato  dal ciclismo di un anno fa. Aveva annunciato in agosto che non avrebbe più combattuto le accuse di doping che lo hanno perseguitato per anni.


giovedì 11 ottobre 2012

Lance Armstrong aveva messo in atto “il più sofisticato programma di doping mai visto prima”

Lance Armstrong

NEW YORK -  Il leggendario team di Lance Armstrong aveva messo in atto "il più sofisticato programma di doping professionalizzato e di successo che lo sport abbia mai visto", secondo un rapporto contro il campione da parte della Anti-Doping Agency degli Usa (Usada), che sarà consegnato oggi.
L’amministratore delegato di Usada Travis Tygart ha detto in una dichiarazione che le prove - contenute in 1000 pagine - contro Armstrong e la sua squadra sono"travolgenti" e "e “comprendono testimonianze giurate di 26 persone, di cui 15 corridori con la conoscenza dell’attività di doping del team US Postal Service". I compagni di squadra descrivono anni di doping sistematico, utilizzando sostanze vietate e ricevere trasfusioni di sangue illecite.
Tygart ha rivelato che il rapporto contiene "prove dirette documentali compresi pagamenti, e-mail, dati scientifici e risultati dei test di laboratorio che dimostrano ulteriormente il possesso, l'uso e la distribuzione di farmaci per migliorare le prestazioni di Lance Armstrong e confermano la verità deludente sulle attività ingannevoli del team USPS, una squadra che ha ricevuto decine di milioni di dollari dei contribuenti americani in finanziamenti ".
Egli ha inoltre sostenuto il  doping della squadra "è stato professionalmente progettato per uso di droghe pericolose, per eludere i rilevamenti, per garantirne la segretezza e, infine, per ottenere un vantaggio competitivo sleale attraverso superiori pratiche dopanti".
Durante una ispezione,  pochi momenti prima che Armstrong dovesse essere casuale testato per doping, un medico della squadra gli aveva iniettato con un litro di soluzione fisiologica per diluire l'aumento del numero di cellule del sangue che aveva nel suo sistema, il che sarebbe stato segno di doping.
I testimoni hanno detto a USADA che Armstrong e tre altri compagni di squadra  nel 1999 "utilizzavano la vietatissima EPO ogni terzo o quarto giorno" del tour. Quell'anno Armstrong vinse per la prima volta la competizione frances. Cinque degli otto corridori della squadra del 1999 hanno ammesso di aver usato sostanze proibite su se stessi, secondo il rapporto.
Tra gli ex compagni di squadra di Armstrong a testimoniare erano George Hincapie, Tyler Hamilton e Floyd Landis, che è stato privato della sua maglia gialla al Tour de France del 2006 per non aver ottemperato a un controllo antidoping ed è stato recentemente riconosciuto colpevole in un tribunale svizzero di aver diffamato il Unione Ciclistica Internazionale per il tentativo di proteggere Armstrong dalle indagini sul doping.
In risposta al comunicato stampa  della relazione Usada, l’avvocato di Armstrong Tim Herman ha definito il documento Usada "una unilaterale stroncatura, un frimasticamento di vecchie accuse inaffidabili da tabloid basate principalmente sui spergiuri seriali, testimonianze forzate e storie indotte con delle minacce. Ignorando le prove fornite dai 500-600 test passati da  Lance Armstrong , ignorando tutte le prove a discarico, e cercando di giustificare i milioni di dollari che ha speso per perseguire un  singolo atleta da anni, Usada ha continuato la sua caccia alle streghe finanziata dal governo soltanto contro Armstrong, un ciclista ormai in pensione, in violazione delle  norme sul giusto processo, nonostante la mancanza di giurisdizione, in palese violazione della prescrizione, e contro le normative nazionali ed internazionali".
Usada accusaArmstrong anche di aver cercato di intimidire i testimoni e di essersi procurato affidavit falsi.
Secondo la contabilità Usada, Armstrong ha pagato più di 1 milione di dollari al dottore italiano Michele Ferrari, medico controverso legato a diversi altri casi di doping.
Armstrong ha cercato di combattere  Usada in tribunale, ma ha poi  accettato le sanzioni. L’organo di governo internazionale del ciclismo, l'UCI, dovrà presto rivedere i risultati di Usada  e decidere se  recepire le sanzioni  contro l’ex campione.

mercoledì 8 agosto 2012

Schwazer dopato: la procura di Bolzano apre un’inchiesta


BOLZANO - La procura di Bolzano ha aperto un'indagine sul marciatore Alex Schwazer, escluso dai Giochi olimpici di Londra perché risultato positivo a un controllo antidoping effettuato il 30 luglio scorso. Lo ha confermato il procuratore Guido Rispoli. L'inchiesta dovrà anche stabilire l'eventuale responsabilità di terzi, che potrebbero aver indotto l'atleta a ricorrere al doping. L'ipotesi di reato è frode sportiva.
Gli inquirenti sospettano che l'assunzione di sostanze dopanti da parte del marciatore azzurro, oro olimpico a Pechino nel 2008, sia avvenuta in parte in Italia e in parte all'estero. Per questo motivo la competenza è della procura di Bolzano, provincia di residenza dell'atleta. 

Il procuratore Rispoli ha creato un gruppo di lavoro che effettuerà gli accertamenti preliminari per verificare l'eventuale sussistenza degli estremi per procedere con l'inchiesta per frode sportiva. Le indagini dovranno anche accertare se realmente Alex Schwazer abbia agito da solo, come egli stesso dichiara fin dal primo momento, oppure se terzi possano averlo avvicinato al mondo del doping.

martedì 7 agosto 2012

Olimpiadi: la delusione per Schwazer dopato dilaga su Facebook

Alex Schwazer

ROMA - La fan page ufficiale di Alex Schwazer su Facebook non risparmia critiche, anche feroci, al marciatore altoatesino, escluso dal Coni dalla squadra azzurra per doping. C'e' chi non gli perdona la figuraccia planetaria ("Il problema e' che hai fatto fare cattiva figura a tutti gli italiani"), chi chiede una confessione pubblica ("Non hai rispetto ne' per te, ne per i tuoi colleghi onesti, ne' per gli sportivi, ne' per i fan. Di' almeno pubblicamente che hai sbagliato") e chi non nasconde un'abissale delusione ("Da te non me lo sarei mai aspettato, delusione indescrivibile. L'ho sentito al tg olimpico e ho ricevuto una pugnalata, vergognati"). E ancora, chi ne fa una questione finanziaria ("Ridacci tutti i soldi che ti abbiamo pagato a Pechino!"), chi infine tende a generalizzare ("Io penso che questo atleta non sia l'unico, e' stato solo bischero a fasi beccare, ma a parer mio e' tutto marcio ed e' pieno di dopati in tutte le discipline"). Oltre ad attacchi duri e anche volgari, c'e' chi trova parole di conforto, anche se non sono in molti: "Anche i migliori possono sbagliare... forza... sei un grande campione", oppure "Ci sono errori ben piu' gravi. Ora deve trovare il coraggio di rifarsi perche' la cosa peggiore e' tradire se stessi. Ma una seconda chance si da a tutti". Solo gocce, pero', in un mare di profonda delusione e di insulti.
"Quando atleti, anche nella marcia, non hanno talento e fanno uso del doping questo mi fa incazzare. L'unica scorrettezza nello sport e' chi usa sostante dopanti. Ho sempre disprezzato chi si dopa. Bisogna fare sport con la convinti che anche senza doping si vince". Parlava cosi' fino a due anni fa Alex Schwazer in merito al doping. Lui, proprio lui, che nell'agosto 2008 vinse la 50 chilometri delle Olimpiadi di Pechino. Oggi, il marciatore altoatesino originario di Calice di Racines, un paesino tra le montagne sopra Vipiteno, difficilmente potra' confermare queste frasi.

lunedì 6 agosto 2012

E’ il maratoneta altoatesino Alex Schwazer l’azzurro escluso dalle Olimpiadi per doping (positivo all’epo). “Ho fatto tutto da solo”

Alex Schwazer

LONDRA - ''Ho sbagliato, la mia carriera è finita. Volevo essere più forte per questa Olimpiade. Ho fatto tutto da solo e di testa mia e dunque mi assumo tutte le responsabilità per quello che è successo. La mia vita nell'atletica è finita oggi". Con una dichiarazione dettata all'agenzia Ansa Alex Schwazer ha confermato di essere lui l'atleta italiano che il Coni ha escluso dalle Olimpiadi. Il bolzanino, primo quattro anni fa a Pechino nella 50 km, è stato bloccato in Italia, poco prima che partisse per Londra dove rappresentava l'unica speranza di medaglia per l'Italia nell'atletica. E' risultato positivo all'Epo o ad un metabolita ad un controllo antidoping effettuato il 30 luglio scorso ad Oberstdorf, dove si stava preparando per i Giochi, in Germania. Tra i primi a ricevere la notizia Michele Didoni, tecnico della marcia. "Mi ha chiamato e mi ha detto che aveva una notizia brutta. Non ho neppure voluto chiedergli perché l'ha fatto: non ci sono giustificazioni. A 28 anni si è uomini, non più ragazzi. Alex deve crescere e cambiare vita. "Mi ha telefonato, continuava a ripetere puerilmente 'mi prendo tutte le responsabilità', senza capire che il suo gesto individuale ricadrà su tanti. La madre stava per essere ricoverata al pronto soccorso per la tensione". Schwazer non era ancora arrivato a Londra: aveva rinunciato alla gara di marcia dei 20 km, per disputare soltanto quella sui 50. Tra l'informativa della Wada e l'esclusione dell'atleta, fidanzato della pattinatrice Carolina Kostner, sono passate soltanto due ore.
Ironicamente, sul sito dell'atleta di Vipiteno si trova questa frase: "In molti mi chiedono come ci si prepara ai Giochi Olimpici: semplice, allenandosi, allenandosi, e allenandosi ancora".
Delusa anche la Fidal. "La federazione italiana di atletica leggera ha ricevuto, a Londra, notizia della positività ad un controllo antidoping del proprio atleta Alex Schwazer, e la conseguente decisione, assunta dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano, di escluderlo dalla squadra olimpica - si legge in una nota - . Nel condividere pienamente la scelta operata dal Coni, la Fidal esprime profonda delusione e disappunto per l'accaduto, sottolineando al contempo la propria ferma posizione di condanna nei confronti di ogni forma di doping. La direzione intrapresa dall'atletica italiana su questo tema non è nuova, non ha mai ammesso, e mai ammetterà, deviazioni di alcun tipo".
"Meglio una medaglia in meno, ma combattere questa situazione. E' un bene aver fermato Alex Schwazer prima della gara, così che la lotta al doping ne esce rafforzata", è l'opinione del presidente della federatletica, Franco Arese..

Il Coni esclude un atleta azzurro per doping (tra quelli non ancora arrivati a Londra)


LONDRA - Fulmine a ciel sereno per la spedizione azzurra a Londra 2012. IlConi, infatti, ha annunciato di aver escluso per doping un atleta. Non è stato reso noto il suo nome, anche se si sa che è tra coloro che non sono ancora giunti ai Giochi. Petrucci ha ricevuto una notifica di esito avverso per un controllo disposto precedentemente dalla Wada, l'agenzia mondiale antidoping. Il capo gruppo della disciplina interessata è stato prontamente informato.

martedì 31 luglio 2012

Olimpiadi: sospetti sulla giovanissima cinese medaglia d’oro nei 400 misti


Ye Shiwen sul podio dei 400 misti

LONDRA - La nuotatrice cinese, Ye Shiwen, ha vinto i 400 metri misti con una frazione di stile libero incredibile. Gli USA, invece sono restii a pensare che si sia trattato di una performance atletica straordinaria visto che la ragazza, sedici anni, ha fatto un tempo inferiore a quello di Phelps e Lochte non proprio gli ultimi arrivati. John Leonard, numero uno del nuoto americano, ha parlato chiaramente di doping, "Nel nostro sport l'incredibile è sempre dovuto al doping".