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domenica 20 ottobre 2013

Messico, un uomo vestito da clown entra i una casa e spara. Così è stato ucciso boss della droga

Francisco Rafael Arelliano Felix
Così si era travisato l'assassino

Il corpo di Francisco Arellano Felix 
MEXICO CITY - Un membro del famigerato di una volta temuto cartello della droga messicano è stato colpito a morte in una casa sulla spiaggia  a Los Cabos, in Messico nel sud della Baja California da un uomo armato vestito da clown. Il corpo di Francisco Rafael Arellano Felix, 63 anni, detto Pelon  del clan della drogai Arellano Felix droga clan, è stato trovato morto nella casa di fronte al mare nella località turistica. I parenti hanno confermato la sua identità.
"E 'stato colpito da due proiettili, uno al petto e uno alla testa," ha detto Isai Arias, un funzionario del governo dello stato ci  Baja California
Il bandito indossava un costume da clown, indossando una parrucca e un naso rosso. Movente del killer e la scelta del costume sono sotto inchiesta.
Felix era  più noto nel 1990 per il controllo del traffico di droga a Tijuana  accanto ai suoi fratelli. Ma gli arresti o la morte di molti dei leader del cartello avevano affievolito la potenza della banda.
L'ex leader del cartello era stato dietro le sbarre per più di un decennio dopo il suo arresto avvenuto nel 1993 per l'omicidio di un cardinale cattolico.
La banda, nota anche come il cartello di Tijuana, è stata considerata come una delle strutturei di traffico di droga più violente e aggressive. L'organizzazione era stata spietata  nell’eliminare nel loro trasporto di grandi quantitativi di cocaina, marijuana ed eroina negli Stati Uniti dal Messico.
Gli esperti di sicurezza ritengono che la gang della droga sia ora gestita da altri membri della famiglia Arellano Felix.
LOS CABOS A- La polizia fuori dall'abitazione di Felix

mercoledì 20 giugno 2012

Monti: "L'Italia non ha bisogno di aiuti"


LOS CABOS - “Per l’Italia il tema di un bailout (situazione in cui un soggetto in bancarotta, o vicino alla bancarotta, riceve un'iniezione di liquidità, al fine di soddisfare i suoi obblighi a breve termine) non si pone proprio, per la Spagna il problema è limitato al settore bancario”. 
E’ quanto ha affermato il Presidente del Consiglio, Mario Monti, nella conferenza stampa a conclusione del summit del G20 a Los Cabos, in Messico. “E’ sbagliato parlare di bailout e alcuni titoli di giornali sono veramente fuori tiro”, ha detto Monti, riferendosi a quanto scritto dal britannico Telegraph
“E’ vero invece – ha aggiunto Monti – che tra le altre opzioni, abbiamo discusso la possibilità di usare le risorse del fondo salva stati per premiare i paesi più virtuosi, come l’Italia, con dei livelli meno abnormi di spesa per l’indebitamento. Di questo continueremo a discutere nell’incontro a quattro che avremo a Roma il 22 di giugno, e poi nel vertice europeo di fine mese”. 
In questo modo, ha aggiunto, “i Paesi che sono in regola con le norme in materia di finanza pubblica, come l’Italia, possono vedere questo riconosciuto in termini di meno abnormi spread nel mercato dei titoli di stato”. 

martedì 19 giugno 2012

G20: cresce la tensione tra la Merkel e il resto del mondo. Salta un incontro con Obama. Aumentato a 456 miliardi di dollari il fondo del Fmi


LOS CABOS (Messico) - Salta, a sorpresa, l'attesissimo vertice tra i leader Ue presenti al G20 avrebbero dovuto avere nella serata messicana con il presidente Usa Barack Obama sulla crisi dell'eurozona anche alla luce del voto in Grecia. Mentre si attendeva qualche notizia sull'esito del colloquio e' rimbalzata infatti la notizia che quell'incontro è stato ''cancellato'', come fanno sapere fonti della Casa Bianca.
Nessuna motivazione specifica o ufficiale ma solo un vago riferimento al fatto che Obama avra' l'occasione di vedere i colleghi europei oggi, nella seconda giornata di lavori, insieme ad altri incontri a margine del G20. E se c'e' chi spiega la cancellazione con il prolungarsi della cena e della discussione sull'Europa con tutti i leader, nel formato a 20, sono in molti a scommettere che dietro il mancato appuntamento ci siano le tensioni emerse nelle ultime ore tra le due sponde dell'Atlantico. Con una Merkel accerchiata. La cancelliera Merekel continua infatti a dire no agli euerobond e a qualsiasi forma di mutualizzazione del debito. Senza contare la linea dura che Frau Angela mantiene nei confronti di Atene, rinviando al mittente qualsiasi ipotesi di dilazione degli impegni presi dalla Grecia. Una linea in totale controtendenza con quella di Barack Obama, che prima della cena di stasera ha voluto un incontro a due. Un faccia a faccia durato 45 minuti e coperto dal piu' stretto riserbo. Ma non e' difficile ipotizzare che per la Merkel siano stati tre quarti d'ora di tensione, con il presidente americano piu' che mai in pressing sull'Europa.
I leader mondiali hanno espresso allarme a Los Cabos in ciò che hanno visto come una mancanza di progressi nel far fronte alla crisi dell'euro. Il Capo della Banca Mondiale Robert Zoellick ha detto: "Stiamo aspettando che l'Europa ci dica che cosa sta per fare."
Nel frattempo, Jose Angel Gurria, il capo messicana dell'Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo (OCSE), ha detto che la crisi è "il rischio singolo  più grande  per l'economia mondiale".
Pascal Lamy, il capo dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), ha messo in guardia circa il pericolo di contagio della crisi dell'euro. Ha detto che la volatilità globale porta una tendenza verso il protezionismo, che non è stato solo lo stallo del libero scambio, ma la partenza per invertire tale tendenza.Il primo ministro canadese Stephen Harper ha invitato i leader dell'Eurozona ad apportare modifiche strutturali per risolvere la crisi del debito.
Ma Barroso ha montato una forte difesa della gestione dell'Unione europea della crisi. "Francamente, non siamo venuti qui per ricevere lezioni in termini di democrazia o in termini di come gestire l'economia", ha detto ai giornalisti.

E' stato comunque "ampiamente soddisfatto" l'obiettivo di un aumento per 456 miliardi di dollari del fondo dell'Fmi da usare come "firewall" per l'Europa. Lo si apprende da fonti del G20. Nel corso del vertice di Los Cabos sono state definite le quote di partecipazione cui hanno aderito anche i paesi Brics (la cui adesione era finora rimasta sulla carta) con quote che vanno dai 43 miliardi della Cina a 10 miliardi ciascuno di Brasile, Cina, India e Russia.
Ad annunciarlo con soddisfazione è stato il direttore generale del Fondo Monetario, Christine Lagarde. "Possono essere usati come seconda linea di difesa" per risolvere e prevenire crisi finanziarie, spiega Lagarde. L'aumento - sottolinea - "raddoppia quasi la capacità di erogazione prestiti del Fmi". 

lunedì 18 giugno 2012

Angela Merkel: nessun ammorbidimento delle condizioni imposte alla Grecia


LOS CABOS - Angela Merkel ribadisce il "no" della Germania ad ogni ammorbidimento delle condizioni imposte alla Grecia dopo il trionfo alle elezioni di ieri del partito favorevole al rispetto del memorandum con la Ue. "Il nuovo governo greco dovra' rispettare gli impegni assunti", ha detto il cancelliere tedesco, parlando a Los Cabos dove nelle prossime ore si apriranno ufficialmente i lavori del G20, ribadendo quanto affermato dal suo portavoce. "Non e' il momento per le concessioni", aveva detto Georg Streiter, respingendo la possibilita' di un alleggerimento delle condizioni imposte alla Grecia.