venerdì 15 giugno 2012

La Bundesbank apre agli eurobond, ma la Merkel ribadisce il suo no: “Sono una soluzione semplicistica”. Draghi: liquidità per le banche sane


BERLINO - La Bundesbank apre agli eurobond ma la cancelliera Merkel pronuncia un altro duro no: "Sono una soluzione semplicistica, non ci faremo convincere". E Mario Draghi apre all'integrazione politica in Europa confermando che la Bce continuerà a garantire "liquidità alle banche sane".

In Italia, ha detto il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, al Corsera, "sono state fatte riforme importanti", il Paese "è sulla strada giusta ma serve tempo per vedere i frutti". Inoltre, secondo il numero uno della Banca centrale tedesca, la decisione del governo spagnolo di chiedere aiuto all'Europa per il proprio sistema bancario è "importante" perché "riduce l'incertezza sulla solvibilità delle banche spagnole e contribuisce alla stabilizzazione dei mercati finanziari".

"Il governo tedesco - ha spiegato il numero uno della Banca centrale tedesca - sta spingendo per un'unione fiscale, un sistema comune di politiche di bilancio, cercando di trovare una soluzione. E apprezzerei molto se il presidente Hollande aprisse il dibattito e discutesse sia del debito comune, sia di cessione di sovranità e della via comune verso questa nuova unione politica. Ma chiedere soltanto gli eurobond non ci porta da nessuna parte", ha aggiunto, sottolineando che stando all'ultimo sondaggio, il 58% dei tedeschi sarebbe più propenso di altri Paesi ad adottare un'integrazione politica maggiore". E la popolazione tedesca "sostiene chiaramente una moneta comune stabile".

Angela Merkel invece ha ribadito che la Germania "non si lascerà convincere da soluzioni semplicistiche come gli eurobond". Ipotesi di soluzioni alla crisi che la cancelliera ha nuovamente respinto con toni duri, definendole qualunquistiche".

Dal canto suo, il presidente della Bce, Mario Draghi, ha annunciato che "non ci sono rischi di inflazione in nessun Paese dell'area euro" e che la "Bce continuerà a garantire liquidità alle banche sane". "La Bce - ha detto - ha un ruolo cruciale nel rifornire liquidità alle banche commerciali sane in cambio di adeguate garanzie. Lo abbiamo fatto durante la crisi, fedeli al nostro mandato di garantire la stabilità dei prezzi sul medio termine". Quanto ai maxi prestiti a tre anni, concessi dalla Bce alle banche nella misura di circa 1.000 miliardi tra fine 2011 e inizio 2012, Draghi ha ribadito che ci vorrà ancora tempo per valutare i pieni effetti di queste operazioni Inoltre, il governatore della Banca centrale ha detto: "Altroché perdite di sovranità, l'integrazione politica in Europa va ben oltre questa idea, meglio parlare di condivisione o di messa in comune della sovranità". 

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