CASERTA, 27 luglio - Tre persone sono state fermate a Mondragone (Caserta) per la morte del 48enne Raffaele Ibello, avvenuta nel pomeriggio di domenica al termine di una lite in un cortile. Si tratta dei vicini di casa della vittima: Immacolata Francioso, il compagno Antimo Sagliocco e il figlio 19enne Pasquale Buonocoro. Per i tre l'accusa è di omicidio preterintenzionale. Ibello era arrivato in ospedale in gravi condizioni ed è morto in seguito a un infarto.
I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
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lunedì 27 luglio 2015
martedì 14 luglio 2015
CAMORRA, chiesto l’arresto di deputato FI, in carcere ex sindaco di CASERTA e altri 12
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| Carlo Sarro e Pio Del Gaudio |
NAPOLI, 14 luglio - Una richiesta di arresto nei confronti del deputato Fi-Pdl, Carlo Sarro, 55 anni, è stata inviata alla Camera dei Deputati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli (pm Sirignano, Maresca e Giordano). L'accusa ipotizzata nei confronti del parlamentare è di corruzione aggravata dall'avere agevolato un'organizzazione camorristica.
Nel quadro dell'inchiesta i carabinieri del Ros hanno eseguito 13 ordinanze contro componenti e favoreggiatori del gruppo Zagaria del clan dei Casalesi accusati di associazione mafiosa, corruzione, intestazione fittizia di beni, turbata libertà degli incanti e finanziamento illecito ai partiti. In corso anche il sequestro preventivo di conti correnti per 11 milioni di euro. L'inchiesta della Dda di Napoli riguarda fra l'altro un sistema di corruzione negli enti dei servizi idrici della Regione Campania e finanziamenti illeciti a politici locali. I politici arrestati: Pio Del Gaudio ex sindaco di Caserta, l'ex consigliere regionale Angelo Polverino, e l'ex parlamentare Tommaso Barbato. Arrestati anche imprenditori vicini agli Zagaria.
giovedì 16 aprile 2015
WHIRLPOOL (ex Indesit) chiude lo stabilimento di Caserta e annuncia 1350 esuberi
ROMA, 16 aprile - "Whirlpool ha dichiarato 1.350 esuberi, 1.200 nelle fabbriche e 150 nei centri di ricerca". Lo ha detto Gianluca Ficco della Uilm dopo la presentazione al ministero del piano industriale della società. Prevista anche la chiusura dello stabilimento Indesit di Caserta, dove lavorano circa 800 persone. I sindacati insorgono, temporaneo blocco stradale degli gli operai di Albacina (Ancona) mentre l'azienda chiarisce: "Solo 400 esuberi in più di quelli previsti".
Indesit, prima dell'acquisizione, si era impegnata a non far ricorso a licenziamenti fino a tutto il 2018 e a investire 83 milioni nelle fabbriche italiane.
"La multinazionale americana, nonostante un piano di investimenti di cinquecento milioni in quattro anni e nonostante la prospettiva di un incremento dei volumi produttivi complessivi in Italia, ha dichiarato 1.350 esuberi, annunciato la chiusura dello stabilimento di Caserta, la cessazione di uno dei due stabilimenti di Fabriano (Ancona), quello di Albacina, i cui 600 lavoratori secondo il progetto aziendale dovrebbero essere trasferiti nella vicina fabbrica di Melano, e la dismissione del sito di None (Torino) dove attualmente ci sono 90 addetti fra il magazzino e il centro ricerche", spiega Gianluca Ficco della Uilm nazionale.
"Il piano prevede di converso la crescita di alcune fabbriche, in particolare quella diVarese dove si preannuncia un incremento occupazionale di 280 persone, e quella di Melano, dove sarebbe di nuovo concentrata la produzione dei piani cottura", aggiunge il sindacalista.
"Auspichiamo che il governo sia dalla nostra parte - dichiara il segretario generale della Uilm Campania, Giovanni Sgambati -. Whirlpool si assume la grande responsabilità di chiudere l'ultima realtà che ha nella storia del marchio Indesit . La cosa più grave è che chiude in un territorio già devastato come Caserta e di fatto smentisce quanto detto dall'azienda a febbraio sul mantenimento degli accordi in essere"
Caserta, scatta lo sciopero - Incredulità allo stabilimento Indesit di Carinaro (Caserta) dopo l'annuncio shock della chiusura della fabbrica, giunto ad appena due anni dalla chiusura dell'altro insediamento gemello di Teverola, costato quasi 200 esuberi. I circa 800 dipendenti hanno bloccato la produzione dando vita ad uno sciopero immediato.
Albacina, operai bloccano strada - Proteste anche alla Indesit di Albacina (Ancona). Gli operai hanno bloccato per qualche ora la Strada provinciale 256 Muccese. Al loro fianco il sindaco di Fabriano, Giancarlo Sagramola.
Spacca: "Piano inaccettabile, governo ha escluso Regioni" - L'esclusione delle Regioni dall'incontro al Mise sul piano Whirlpool-Indesit non è andata giù al governatore delle Marche Gian Mario Spacca, che ha dichiarato: "È singolare che su una vicenda di tale rilevanza il Governo nazionale abbia escluso la partecipazione delle Regioni". "La chiusura dello stabilimento di Albacina non è accettabile" ha aggiunto Spacca, secondo il quale "il piano Whirlpool va cambiato e debbono essere rispettati gli impegni dell'accordo del 2013".
giovedì 19 marzo 2015
Maxisequestro di beni (10 milioni) a imprenditore dei CASALESI
NAPOLI, 19 marzo - La polizia sta eseguendo un maxi sequestro di beni nelle province di Napoli, Caserta ed Alessandria ad un imprenditore ritenuto elemento di spicco del clan dei Casalesi, Emilio Capone, sessantanovenne, originario di San Cipriano d'Aversa (Ce), imprenditore nel settore edile. L'operazione è coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli e vede impegnati gli uomini del Servizio centrale operativo e delle squadre mobili di Napoli e Caserta. Il valore del patrimonio sequestrato, tra cui società immobiliari, terreni e rapporti bancari, è di oltre 10 milioni.
Capone, secondo gli investigatori, «era il punto di riferimento del clan dei casalesi, fazione Bidognetti, in quanto metteva stabilmente a disposizione della »famiglia« le proprie conoscenze ed attività economiche. Capone, insieme ai suoi familiari, gestiva, di fatto, per conto del gruppo criminale di riferimento, gli allacci all'acquedotto comunale di Castel Volturno (Ce).
Il rapporto sinallagmatico del Capone con il clan produceva vantaggi per entrambi i contraenti, consistenti per l'imprenditore nell'imporsi nel territorio in posizione dominante e per il sodalizio criminoso nell'ottenere una quota, pari a circa un terzo, dei compensi che gli utenti privati versavano per l'allaccio alla rete idrica comunale».
Il rapporto sinallagmatico del Capone con il clan produceva vantaggi per entrambi i contraenti, consistenti per l'imprenditore nell'imporsi nel territorio in posizione dominante e per il sodalizio criminoso nell'ottenere una quota, pari a circa un terzo, dei compensi che gli utenti privati versavano per l'allaccio alla rete idrica comunale».
Tra i beni sequestrati «Emil Costruzioni » s.r.l.« con sede in Castel Volturno; un immobile a Mondragone (Ce); terreni a Castel Volturno, Casal di Principe e Mondragone con immobili e capannoni abusivi
lunedì 2 marzo 2015
CASERTA, ex muratore uccide il fratello e la nipote, poi si suicida
CASERTA, 2 marzo - Un ex muratore 74enne, Mario Capoluongo, ha ucciso il fratello Antonio di 76 anni e la nipote 48enne Ersilia, poi si è tolto la vita. E' successo in un'abitazione di San Cipriano d'Aversa, in provincia di Caserta, dove tutte le vittime vivevano. Sul caso indaga la polizia, che dovrà far luce sulle cause del delitto: contrariamente a quanto si era ipotizzato in un primo momento, infatti, non sembra che il gesto sia da ricondurre a una lite familiare. L'ex muratore ha imbracciato un fucile regolarmente detenuto e, per cause in corso di accertamento, ha sparato al fratello, malato da tempo, ferendolo gravemente. Questi è sceso in strada dove è stramazzato al suolo. La polizia lo ha soccorso, ma è morto poco dopo in ospedale. Mentre la volante soccorreva l'ex finanziere, nell'abitazione, l'ex muratore ha sparato alla nipote uccidendola. Poi, dopo avere rivolto l'arma contro di sé e si è tolto la vita.
La famiglia descritta unita e tranquilla - I vicini hanno descritto la famiglia Capoluongo come unita e tranquilla. Anche il sindaco si dice incredulo: "Siamo sgomenti per questa tragedia perché era una famiglia molto conosciuta e rispettabile. Nella mia amministrazione ci sono molte persone che conoscevano bene Antonio Capoluongo", ha sottolineato il primo cittadino di San Cipriano d'Aversa (Caserta), Vincenzo Caterino. Tra i racconti di chi conosceva i Capoluongo c'è quello della grave malattia di cui soffriva Antonio, vedovo e di recente colpito anche dalla morte di uno dei suoi figli, per infarto. Alcuni dei vicini riferiscono che l'ex militare della Gdf era ormai in condizioni terminali.
Una famiglia già segnata dal dolore, dunque, e sulla quale si è abbattuta una violenza per ora inspiegabile. Qualcuno suggerisce alla polizia che Mario Capoluongo, profondamente colpito dalle sofferenze del fratello Antonio, possa averlo ucciso per mettere fine alle sue sofferenze: ma una simile ipotesi non spiegherebbe perché l'ex muratore abbia rivolto l'arma anche contro la nipote, prima di suicidarsi.
giovedì 22 gennaio 2015
CASERTA, terrificante scontro frontale sulla Domiziana, 3 morti
CASERTA, 22 GENNAIO - Tre persone, tra cui una giovane di 16 anni, sono morte in un incidente stradale frontale tra due auto avvenuto nel pomeriggio sulla statale Domiziana, nel comune di Mondragone (Caserta). Altre quattro persone, tra cui una bimba di 10 anni, sono rimaste ferite e sono ora ricoverate in gravi condizioni nella clinica Pineta Grande di Castel Volturno.
I tre morti appartenevano verosimilmente allo stesso nucleo familiare. La strada era viscida a causa delle fitte piogge.
Secondo la prima ricostruzione, una Honda Civic si è scontrata frontalmente con una Fiat Grande Punto. All'interno della Punto c'erano sei persone: due adulti, due donne e due ragazzi (16 e 10 anni). I morti sono i due uomini e la ragazzina di 16 anni: uno dovrebbe essere suo padre.
Sulla Honda si trovavano invece padre e figlio, ora ricoverati nella clinica Pineta Grande. Secondo quanto si apprende dal pronto soccorso della clinica , i feriti ricoverati sono 4 (due upmono e due donne e sono tutti i gravi condizioni. Una bimba di 10 anni è invece ricoverata in codizioni disperate al Santobono di Napoli.
mercoledì 21 gennaio 2015
CASERTA, truccavano appalti per il clan dei Casalesi, 24 arresti
NAPOLI, 21 gennaio - Ventiquattro persone sono state arrestate in un'operazione della Dia di Napoli nell'ambito di un'inchiesta su appalti truccati delle Asl di Caserta aggiudicati a imprese del clan dei Casalesi, con l'appoggio di politici e amministratori pubblici. In corso anche numerosi sequestri di società e di beni.
L'operazione - si apprende dalla Dia di Napoli - è scattata nelle prime ore di stamani nell' ambito di un'articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli. Gli arresti sono stati fatti nelle provincie di Caserta, Napoli e Verona. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione per delinquere di tipo mafioso, corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e abuso d' ufficio.
L'inchiesta riguarda una serie di presunti appalti truccati indetti dall' Azienda Sanitaria Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta.
lunedì 3 novembre 2014
MADDALONI (Caserta), blitz anticamorra, 34 arresti. Pizzo anche per i lavori di una chiesa
CASERTA - Blitz anticamorra nel Casertano dove la Polizia di Stato, coordinata dalla DDA di Napoli, ha eseguito 34 ordinanze cautelari nei confronti di persone ritenute affiliate al clan Belforte di Marcianise, in particolare alla frangia attiva a Maddaloni.
Fatta luce su decine di estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti tra Maddaloni, Cervino e Santa Maria a Vico. Sono accusate, tra l'altro, di associazione di stampo mafioso, estorsione, detenzione e spaccio di droga. Tra gli episodi estorsivi su cui la Squadra Mobile della Questura di Caserta ha fatto luce figura anche quello ai danni dei titolari di un'impresa che si è aggiudicata un appalto, del valore di 2 milioni di euro, finanziato in gran parte dalla Conferenza Episcopale Italiana, per la realizzazione di un complesso parrocchiale a Maddaloni (Caserta).
mercoledì 2 luglio 2014
Donna di 90 anni uccisa con un colpo in testa nel Casertano
| LUSCIANO - La casa dell'anziana donna uccisa |
CASERTA - Una donna di 90 anni, Antonietta Di Luciano, pensionata e vedova, è stata trovata morta nella sua casa di via G. D'Annunzio, a Lusciano, in provincia di Caserta.
Secondo quanto accertato dal medico legale, la donna è stata colpita alla testa con un oggetto contundente di grandi dimensioni. Sulla vicenda indagano i carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord. La salma è stata trasferita all'istituto di medicina legale dell'ospedale di Caserta.
mercoledì 28 maggio 2014
Caserta: il “re delle mele” ucciso sulla A1. Da un altro imprenditore
| Gennaro Galdiero |
CASERTA - E' morto nella notte, all'ospedale di Piedimonte Matese (Caserta), Gennaro Galdiero, 40 anni, l'imprenditore ortofrutticolo ferito con due colpi di pistola a bordo della sua auto sull'autostradaA1 allo svincolo di Caianello. Galdiero, imprenditore del settore ortofrutticolo, probabilmente è stato avvicinato dal iller, forse in macchina, che ha esploso almeno due colpi di pistola, uno dei quali ha raggiunto il 40enne alla testa, l'altro al torace. Inutili i soccorsi- Già fermato il probabile omicida, un altro imprenditore. Un agguato in piena regola dunque ma che, secondo gli investigatori, fin dal primo momento non sembrava avere una matrice camorristica; ciò era emerso da alcuni dettagli della dinamica, ovvero il fatto che chi aveva sparato non era un professionista e che era stata utilizzata una sola pistola, ma anche la circostanza che Galdiero aveva il finestrino dalla sua parte abbassato, come se avesse parlato con qualcuno prima dell'agguato, mentre solo quello opposto, chiuso, è stato rinvenuto infranto dai proiettili. Il successivo sviluppo delle indagini ha confermato l’intuizione investigativa. Un altro imprenditore, come si è detto, è stato fermato per l'omicidio. Si tratta di un imprenditore ortofrutticolo di 52 anni che si è costituito ai Carabinieri di Vairano scalo (Caserta). L'uomo è collegato al consorzio di cui Galdiero era responsabile.
Galdiero era noto in Campania come il "re delle mele" e per aver partecipato a varie trasmissioni televisive in qualità di esperto del settore ortofrutticolo.
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lunedì 12 maggio 2014
Napoli: latte inquinato per le mozzarelle dop, 13 arresti
CASERTA - Nessun controllo sul latte utilizzato per produrre la mozzarella dop. Lo riferisce il procuratore aggiunto di S. Maria Capua Vetere, Raffaella Capasso, nell'ambito dell'inchiesta sul modernissimo e appena costruito caseificio Cantile di Sparanise (Caserta), che ha portato a 13 arresti. Controlli a campione sul latte hanno rilevato una carica batterica fuori norma, "tale da far ritenere il prodotto finale addirittura potenzialmente nocivo per la salute pubblica".
«Scandali di questo tipo creano un danno enorme al nostro paese e al Made in Italy, la cui reputazione sul fronte delle produzioni alimentari viene scalfita»: lo sottolinea in una nota il Codacons. «I consumatori sono danneggiati da comportamenti criminali che possono mettere a repentaglio la salute pubblica. Ora tutti i cittadini che hanno consumato le mozzarelle in questione posso agire per ottenere il risarcimento dei danni nei confronti dei soggetti che saranno ritenuti responsabili di illeciti, in relazione ai pericoli corsi sul fronte della salute», conclude il Codacons.
giovedì 3 aprile 2014
Arrestato l'ex parlamentare Nicola Cosentino a Caserta (camorra)
| Nicola Cosentino |
L'ex parlamentare Nicola Cosentino è stato arrestato dai carabinieri di Caserta stamani insieme ai fratelli Giovanni e Antonio nell'ambito di un'inchiesta sulla vendita di carburanti in provincia di Caserta. Le accuse sono di estorsione e concorrenza sleale aggravata dalla finalità camorristica.
L'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Nicola Cosentino, emessa dal gip di Napoli su richiesta dei pm Antonello Arbituro, Francesco Curcio e Fabrizio Vanorio ed eseguita dai carabinieri di Caserta, fa parte di un insieme di 13 misure cautelari nei confronti di altrettante persone, tra cui Pasquale e Antonio Zagaria, fratelli di Michele, boss del clan dei Casalesi. La famiglia Cosentino, proprietaria di vari distributori di carburante, avrebbe agito con pratiche commerciali lesive della concorrenza.
giovedì 16 gennaio 2014
Nuova maxidiscarica di rifiuti tossici trovata nella Terra dei Fuochi
CASERTA - Oltre 200mila tonnellate di rifiuti speciali pericolosi sono stati sversati illecitamente nell'ex cava di tufo in località Masseria Monti a Maddaloni (Caserta), nella Terra dei Fuochi, raggiungendo la falda acquifera. Lo hanno accertato i consulenti tecnici della Procura di Santa Maria Capua Vetere che da mesi monitora le cave dismesse. Si teme sia stato scaricato, in particolare dalla camorra, materiale altamente tossico tra cui rifiuti ospedalieri. L'ufficio inquirente, che per le indagini si è avvalso delle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, politici e amministratori, ha aperto un fascicolo di reato per disastro ambientale, vista anche la vicinanza al sito di fondi attualmente usati per l'agricoltura e numerose abitazioni.
L'ex cava di Maddaloni, che si estende su una superficie di 12.500 metri quadrati per una volumetria stimata in 187mila metri cubi, è già da tempo classificata come discarica incontrollata. Dai rilevamenti effettuati sono emerse anche continue emissioni nell'atmosfera di gas che rilasciano sostanze come fenoli e benzene generati da reazioni chimiche prodotte nel sottosuolo dai rifiuti sversati. I consulenti della Procura effettueranno nei prossimi giorni rilievi anche in un ex cava del Comune di Valle di Maddaloni, usata attualmente come mercatino.
venerdì 10 gennaio 2014
Esecuzione, uomo ucciso nel Casertano
CASERTA - Un 44enne pregiudicato, Giuseppe Cantile, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco a Baia e Latina, nel Casertano. Il cadavere è stato rinvenuto all'interno di un'auto parcheggiata nei pressi delle palazzine popolari in via Caduti di Guerra. Secondo i primi accertamenti, la vittima, che era legata al clan Papa, sarebbe stata raggiunta da due colpi alla testa.
L'uomo era alla guida della propria auto, una Fiat Bravo, quando si sarebbe avvicinata almeno una persona che avrebbe fatto fuoco con diversi colpi di pistola. I proiettili non gli hanno lasciato scampo. Cantile è ritenuto affiliato all'organizzazione dei Casalesi e vicino al clan Papa.
L'uomo era alla guida della propria auto, una Fiat Bravo, quando si sarebbe avvicinata almeno una persona che avrebbe fatto fuoco con diversi colpi di pistola. I proiettili non gli hanno lasciato scampo. Cantile è ritenuto affiliato all'organizzazione dei Casalesi e vicino al clan Papa.
domenica 29 dicembre 2013
Forte terremoto tra Campania e Molise (4.9). Gente per le strade. Stabile pericolante a Casoria
BENEVENTO - Violenta scossa di terremoto alle 18.08 di magnitudo 4.9 nettamente avvertita in provincia di Caserta e a Benevento. E’ stata avvertita anche a Napoli. Gente nelle strade in preda al panico. Molta gente è scesa in strada anche a Campobasso e Isernia; il sisma è stato avvertito nettamente ai confini con l'Abruzzo e in particolar modo a Bojano, vicino ai Monti del Matese. Secondo l'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sarebbero state due le scosse, proprio al confine con la Campania: una di magnitudo 2.7 gradi Richter, la seconda, cinque minuti dopo, tra le province di Benevento e Caserta, addirittura di 4.9 gradi.
Decine di telefonate d'allarme ai vigili del fuoco. Gli abitanti di un palazzo di via Nazionale delle Puglia nel comune di Casoria temono che lo stabile stia per crollare e hanno chiesto l'intervento urgente. Interventi dei vigili del fuoco anche per persone bloccate in ascensore e per l'apertura di porte di casa lasciate in tutta fretta dagli abitanti impauriti.
Alle 18.26 un'altra scossa, di magnitudo 2.8, sempre nella zona di Benevento.
Decine di telefonate d'allarme ai vigili del fuoco. Gli abitanti di un palazzo di via Nazionale delle Puglia nel comune di Casoria temono che lo stabile stia per crollare e hanno chiesto l'intervento urgente. Interventi dei vigili del fuoco anche per persone bloccate in ascensore e per l'apertura di porte di casa lasciate in tutta fretta dagli abitanti impauriti.
Alle 18.26 un'altra scossa, di magnitudo 2.8, sempre nella zona di Benevento.
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venerdì 6 dicembre 2013
Camorra, sequestrati 4 milioni di beni a imprenditore e politico
CASERTA - Beni mobili e immobili, nelle province di Caserta, Latina e Milano (terreni, fabbricati, società, veicoli e rapporti finanziari) per un valore di circa 4 milioni di euro, sono stati sequestrati dalla Dia di Napoli a un ex consigliere comunale di Casal di Principe, Luigi Corvino, 47 anni, ritenuto referente politico dei Casalesi, e a un imprenditore di 49 anni, Francesco Lampo, di Teverola, fino al 2000 organico alla fazione Zagaria della stessa cosca.
Corvino, attualmente ai domiciliari, è stato arrestato nel novembre del 2011, insieme ad altre 56 persone, nell'ambito dell'operazione "Il principe e la ballerina". Secondo quanto emerso dalle indagini, assecondava le richieste della fazione Bidognetti del clan del cemento sostenendone gli interessi negli appalti, nelle forniture, nell'edilizia e anche procacciando voti per se stesso e per altri esponenti politici graditi al clan.
In cambio del voto aveva anche promesso posti di lavoro nel centro commerciale "Il Principe", mai realizzato. Corvino venne eletto nel 2007 nelle file di Forza Italia, con 531 preferenze.
Francesco Lampo, invece, forniva appoggio logistico agli affiliati del clan, nascondeva le armi e riscuoteva le tangenti che, poi, investiva in varie attività. Usando la forza intimidatrice del clan dei Casalesi riuscì ad ottenere l'appalto per la realizzazione di tre edifici ad Aversa (Caserta).
I beni - 12 immobili, un garage, 4 società, 15 rapporti finanziari e 3 autoveicoli - sono stati sequestrati tra Trentola Dugenta, San Cipriano d'Aversa, Casal di Principe, Aversa, Minturno (Latina) e Milano.
Corvino, attualmente ai domiciliari, è stato arrestato nel novembre del 2011, insieme ad altre 56 persone, nell'ambito dell'operazione "Il principe e la ballerina". Secondo quanto emerso dalle indagini, assecondava le richieste della fazione Bidognetti del clan del cemento sostenendone gli interessi negli appalti, nelle forniture, nell'edilizia e anche procacciando voti per se stesso e per altri esponenti politici graditi al clan.
In cambio del voto aveva anche promesso posti di lavoro nel centro commerciale "Il Principe", mai realizzato. Corvino venne eletto nel 2007 nelle file di Forza Italia, con 531 preferenze.
Francesco Lampo, invece, forniva appoggio logistico agli affiliati del clan, nascondeva le armi e riscuoteva le tangenti che, poi, investiva in varie attività. Usando la forza intimidatrice del clan dei Casalesi riuscì ad ottenere l'appalto per la realizzazione di tre edifici ad Aversa (Caserta).
I beni - 12 immobili, un garage, 4 società, 15 rapporti finanziari e 3 autoveicoli - sono stati sequestrati tra Trentola Dugenta, San Cipriano d'Aversa, Casal di Principe, Aversa, Minturno (Latina) e Milano.
lunedì 2 dicembre 2013
Maltempo, treno deraglia nel Foggiano, evacuato quartiere a Pescara, scuole chiuse in Calabria
FOGGIA - Un treno delle Ferrovie dello Stato della linea Foggia-Potenza è deragliato domenica sera intorno alle 23 nei pressi della stazione di Cervaro (Foggia), probabilmente a causa del cedimento della sede ferroviaria determinato dalla pioggia. A bordo del convoglio, oltre al macchinista e al capotreno, vi erano due soli passeggeri, uno dei quali un tecnico delle ferrovie. Due ricoverato in codice rosso, circolazione interrotta.
E' in corso a Pescara l'evacuazione del Villaggio Alcyone, area residenziale nella zona sud della cittàper il rischio di esondazione del Fosso Vallelunga, che ha già raggiunto il livello della strada e dei ponti. Circa 1.500 persone stanno lasciando le proprie abitazioni: il Comune ha già pronti dei pullman per il trasporto in Palazzetto dello Sport.
E' in corso a Pescara l'evacuazione del Villaggio Alcyone, area residenziale nella zona sud della cittàper il rischio di esondazione del Fosso Vallelunga, che ha già raggiunto il livello della strada e dei ponti. Circa 1.500 persone stanno lasciando le proprie abitazioni: il Comune ha già pronti dei pullman per il trasporto in Palazzetto dello Sport.
Non accenna a placarsi l'ondata di maltempo che imperversa su buona parte della Calabria. La situazione più critica permane in tutta la fascia jonica. A Schiavonea, frazione marina di Corigliano Calabro, il sindaco Giuseppe Geraci ha emesso un'ordinanza, eseguita dai vigili del fuoco, che ha disposto l'evacuazione di dieci abitazioni perché minacciate dalle mareggiate.
A Corigliano Calabro i vigili hanno anche soccorso una donna anziana, la cui casa si era allagata, e l'hanno condotta da alcuni parenti. Nella stessa Corigliano ed a Cariati, sempre in provincia di Cosenza, le scuole resteranno chiuse oggi e martedì. Istituti scolastici chiusi anche a Isola Capo Rizzuto (Crotone) su disposizione del sindaco, Gianluca Bruno, che aveva già stabilito uno stop alle lezioni anche per la giornata di sabato.
A Caserta scuole chiuse - Tutte le scuole della città di Caserta oggi resteranno chiuse: lo ha deciso il sindaco Pio Del Gaudio, a causa dell'ondata di maltempo. La chiusura delle scuole avviene "per motivi di sicurezza e per preservare l'incolumità pubblica anche nel sistema di mobilità cittadina".
Cade un cornicione a Napoli: un ferito - Sono stati numerosissimi gli interventi dei vigili del fuoco traNapoli e provincia per il maltempo e soprattutto per il forte vento. Una persona è rimasta lievemente ferita alla testa, nel quartiere di Scampia, lungo viale della Resistenza, colpita forse da un pezzo di cornicione. Molti i rami caduti e cartelloni pubblicitari divelti che hanno costituito un potenziale pericolo per i passanti.
A Corigliano Calabro i vigili hanno anche soccorso una donna anziana, la cui casa si era allagata, e l'hanno condotta da alcuni parenti. Nella stessa Corigliano ed a Cariati, sempre in provincia di Cosenza, le scuole resteranno chiuse oggi e martedì. Istituti scolastici chiusi anche a Isola Capo Rizzuto (Crotone) su disposizione del sindaco, Gianluca Bruno, che aveva già stabilito uno stop alle lezioni anche per la giornata di sabato.
A Caserta scuole chiuse - Tutte le scuole della città di Caserta oggi resteranno chiuse: lo ha deciso il sindaco Pio Del Gaudio, a causa dell'ondata di maltempo. La chiusura delle scuole avviene "per motivi di sicurezza e per preservare l'incolumità pubblica anche nel sistema di mobilità cittadina".
Cade un cornicione a Napoli: un ferito - Sono stati numerosissimi gli interventi dei vigili del fuoco traNapoli e provincia per il maltempo e soprattutto per il forte vento. Una persona è rimasta lievemente ferita alla testa, nel quartiere di Scampia, lungo viale della Resistenza, colpita forse da un pezzo di cornicione. Molti i rami caduti e cartelloni pubblicitari divelti che hanno costituito un potenziale pericolo per i passanti.
domenica 18 agosto 2013
Mondragone (Caserta): ragazzo di 16 anni si suicida buttandosi dal sesto piano
CASERTA - Un ragazzo di 16 anni si è lanciato da un balcone del sesto piano di un edificio ed è morto qualche ora dopo. Il fatto è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri a Mondragone, un comune del litorale domizio, in provincia di Caserta. Il ragazzo, subito soccorso è stato trasferito in una struttura sanitaria della zona, ma è deceduto dopo quattro ore di agonia. Il ragazzo è finito dapprima su una tettoia e poi sul selciato.
martedì 30 luglio 2013
Caserta: bimbo di 4 anni si tira addosso la tv, morto schiacciato
CASERTA - Un bambino di quattro anni e mezzo è morto schiacciato dal televisore. E' accaduto a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, e sul posto sono intervenuti i carabinieri. Da una prima ricostruzione, il piccolo stava vedendo i cartoni in tv in camera, mentre il padre si trovava nel bagno.
Al momento dell'incidente domestico il piccolo era solo nella stanza: forse per cambiare canale o forse perché ha urtato il tavolino, il televisore gli è caduto addosso.
Il padre è subito intervenuto e lo ha trasportato in ospedale, ma per il bambino non c'è stato nulla da fare. Sono stati poi i sanitari a segnalare l'accaduto ai militari.
giovedì 27 giugno 2013
Gioco e scommesse, arrestati 57 del clan dei Casalesi
NAPOLI - I carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Caserta, con militari della Guardia di Finanza e agenti di polizia, hanno eseguito 57 provvedimenti restrittivi, in diverse regioni d'Italia, nei confronti di altrettanti esponenti del clan camorristico dei Casalesi.
Le ordinanze cautelari sono state emesse nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Nel corso dell'operazione sono stati, inoltre, sequestrati beni mobili e immobili per diverse centinaia di milioni di euro nei confronti degli indagati.
I 57 arrestati sono accusati, a vario titolo, di partecipazione e concorso esterno in associazione a deliquere di stampo camorristico, associazione per delinquere finalizzata all'esercizio abusivo dell'attività di gioco e scommesse, illecita concorrenza con violenza e minacce, truffa aggravata ai danni dello Stato, frode informatica, riciclaccio e reimpiego, intestazione fittizia di beni, estorsione e altri delitti aggravati dalle finalità mafiose.
L'operazione, denominata "Rischiatutto" (o "Normandia 2"), è scattata nelle province di Caserta, Napoli, Frosinone, Modena, Reggia Emilia e Catania. Il sequestro riguarderebbe beni per oltre 100 milioni di euro: sigilli a sale bingo e proprietà immobiliari.
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