martedì 21 maggio 2013

Sono 24 i morti del tornado a Oklahoma City. Venti a 320 chilometri all’ora

Il percorso del tornado attraverso la città di Moore
La scuola di Moore, dove sono morti 9 bambini, prima e dopo il passaggio del tornado

OKLAHOMA CITY - Operatori del soccorso negli Stati Uniti continuano a cercare sopravvissuti del gigantesco tornado che si è abbattuto lunedì su un sobborgo di Oklahoma City. I soccorritori hanno lavorato tutta la notte tra le macerie di case, scuole e un ospedale a Moore, la zona più colpita. I quartieri sono stati battuti da venti fino a 320 kmh. Almeno 24 persone sono morte, tra cui nove bambini finiti sotto le macerie della loro scuola. Oltre 100 i feriti In precedenza, il bilancio era ben più tragico, si parlava di 91 morti, ma ci sono ancora molti dispersi. "Abbiamo avuto una buona notizia. Il numero in questo momento è di 24, sempre tantissimo" ha detto Amy Elliott, direttore amministrativo presso l'Ufficio medico di Oklahoma. Il presidente Obama ha firmato una dichiarazione di stato di calamità in Oklahoma e ordinato aiuti federali per integrare gli sforzi di recupero nella zona. Quello di Oklahoma City "é stato uno dei tornado più distruttivi della storia",ha detto il presidente. "L'intero Paese è con voi", ha aggiunto il presidente Usa rivolgendosi alla popolazione colpita dal tornado, invitandola a imitare lo spirito dei cittadini di Boston dopo l'attentato alla maratona. Obama ha poi ringraziato i soccorritori e gli insegnanti, che si sono spesi per aiutare i bambini nelle scuole distrutte."Staremo a fianco della popolazione dell'Oklahoma tutto il tempo che serve".

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