LERICI - I rapitori di Andrea Calevo, l'imprenditore di Lerici liberato l'ultimo dell'anno, stanno rivelando agli inquirenti particolari agghiaccianti. Il capo della banda, Pier Luigi Destri, si sentiva ormai braccato dalla polizia e per questo aveva deciso di "vendere" l'ostaggio a gente più esperta di lui. Calevo doveva essere ceduto per un milione di euro ai clan mafiosi.
Pier Luigi Destri, il capo banda, si era reso conto che lui e i suoi non erano in grado di gestire un ostaggio così importante. Braccati dalla polizia, la gang era pronta a cedere il prigioniero per una somma molto inferiore a quella richiesta alla famiglia.
Calevo, in questa drammatica ipotesi per fortuna rimasta tale, sarebbe stato trasferito in una prigione più sicura, fuori dalla Liguria, forse in Toscana o nel Lazio, o addirittura al Sud. Se fosse finito nelle mani delle cosche, la vita dell'imprenditore, temevano gli inquirenti, sarebbe stata seriamente in pericolo. Dagli interrogatori si aspettano rivelazioni su alcuni dettagli logistici, ma mancano ancora le modalità con cui la banda pretendeva che fosse pagato il riscatto. In una lettera si parla della mediazione di un legale.
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