mercoledì 17 agosto 2011

Sono due coniugi padovani le vittime dello scontro in mare a Croazia

Il pozzetto della barca a vela squarciata dall'urto mortale
PRIMOSTEN (Croazia) -Le due vittime dello scontro nel nare croato tra un motoscafo e una barca a vela  sono due coniugi padovani Francesco Salpietro e Marinelda Patella: al momento della collisione stono stati rimasti feriti alla testa e i loro corpi sono stati ripescati qualche ora più tardi dalla polizia. Altre due persone che erano a bordo sono rimaste illese. Salpietro era un ingegnere industriale di 63 anni, la moglie Marinelda, di 61, lavorava come dietologa all'Uls 16 e ed era conosciuta e apprezzata per i suoi studi sul supporto nutrizionale ai malati oncologici. La coppia, che abitava in centro a Padova, lascia due figli di 22 e 26 anni. L'imbarcazione sulla quale si trovavano, la ''Santa Pazienza'', aveva partecipato negli ultimi anni a due edizioni della ''Barcolana'' di Trieste e veniva custodita in un cantiere nautico di San Giorgio di Nogaro (Udine). L'altra imbarcazione, uno yacht, era guidata da un uomo d'affari croato, il controverso imprenditore Tomislav Horvatincic,: né lui né l'altra persona che era a bordo sono rimasti feriti. ''Sfortunatamente il sistema di guida dell'imbarcazione si è guastato e non ero in grado di dirigerla in modo normale e uscire dalla rotta di collisione con l'altra barca. Ho fatto tutto il possibile per avvertire le persone sulla barca a vela ma purtroppo non sono riuscito ad evitare il tragico scontro", ha poi riferito l'uomo, che e' uno dei maggiori imprenditori del settore edile in Croazia, e che è stato già interrogato dalla polizia. Conosciuto nel suo Paese per una serie di progetti di edifici di supermercati e appartamenti di lusso,soprattutto a Zagabria, contro di lui negli ultimi anni si sono mosse alcune importanti organizzazioni non-governative sostenendo che avrebbe ottenuto i permessi per costruire nel centro storico della capitale in modo dubbio. 

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