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lunedì 25 febbraio 2013

Barca a vela con 4 persone (due bambini) dispersa da ieri nella baia di San Francisco

SAN FRANCISCO - Le ricerche nel mare davanti a Pillar Poin, nella baia


HALF MOON BAY (San Francisco) - Diverse navi della Guardia Costiera e aerei sono alla ricerca del sud mare di San Francisco quattro persone, tra cui due bambini fino a 8 anni, che avevano lanciato l’allarme per la loro barca a vela che stava affondando.
Il gruppo era di circa 65 miglia al largo del porto di Pillar Point nella Half Moon Bay intorno 16:20 di ieri, quando hanno la una chiamata di emergenza,.
I diportisti avevano detto che la loro barca a vela di 8 metri, la Charmblow, stava imbarcando acqua e la loro elettronica era insufficienti. La baia è a circa 25 miglia a sud di San Francisco.
Un'ora dopo, il gruppo ( le cui identità non si conoscono) ha riferito che era stato costretto ad abbandonare la barca. Non avevano le zattere di salvataggio in modo che stavano cercando di metterne assieme una di emergenza. La Guardia Costiera poi perso il contatto radio con il gruppo.
Il National Weather Service aveva emesso un avviso di allarme per tutto il fine settimana per forti venti e mare mosso intorno all’aera della baia.
I marinai "che operano su navi più piccole dovrebbero evitare di navigare in queste condizioni", aveva detto l’avviso
Gli equipaggi della Guardia Costiera hanno continuato a cercare per tutta la notte con barche, elicotteri ed aerei.
Gli equipaggi della California Air National Guard, e uomini della Guardia Costiera a bordo di un grande cutter, si sono uniti alle ricerche.

martedì 21 agosto 2012

In fiamme nella notte al largo della Maddalena barca a vela di una regata: 8 salvati

Una barca impegnata della Palermo-Montecarlo

MONTECARLO - Nella notte la Guardia Costiera della Maddalena ha ricevuto nella notte un Mayday via radio da una barca a vela in fiamme, a 10 miglia ad ovest dalla Maddalena. La 'Coral', 20 metri di lunghezza e battente bandiera British Virgin Island, stava partecipando alla regata velica "Palermo-Montecarlo" con un equipaggio di otto persone. Gli uomini, 2 austriaci e 6 russi, si sono rifugiati appena in tempo sulle zattere di salvataggio.

Per quanto riguarda la competizione, un classico delle regate d’alto mare, si è decisa in volata tra Esimit Europa 2 e Team Lauria. Il maxi di 100 piedi e il Cookson di 50 piedi, una barca che è il doppio dell'altra sono arrivate sul traguardo divise solo da 15 minuti.
In una alternanza di sorpassi e controsorpassi, alla fine Esimit Europa 2 ha tagliato per primo il traguardo alle 2, 47 minuti e 22 secondi (62 ore e 47 minuti per coprire le 500 miglia del percorso) conquistando la sua ennesima Line-Honours.
Pochi minuti dopo, alle 3, 6 minuti e 34 secondi, è stato Team Lauria a tagliare il traguardo davanti a Port Hercules con la città illuminata nella notte monegasca. L'impresa di Team Lauria varrà probabilmente la vittoria in compensato nella classe IRC, anche se bisogna attendere la formalità dell'arrivo degli altri concorrenti.

domenica 11 marzo 2012

Onde alte tre metri, barca alla deriva: salvati due velisti ad Alassio


GENOVA - Sono state completate le operazioni di salvataggio dei due velisti in difficoltà al largo di Alassio. Lo comunica la Capitaneria di porto di Genova. I due diportisti sono stati trasportati in elicottero all'aeroporto di Genova e da qui in ambulanza all'ospedale San Martino. Uno dei due ha un braccio rotto e l'altro una ferita alla testa.  La barca a vela, lunga circa 16 metri, era stata sopresa con il timone in avaria a 35 miglia al largo della costa con mare forza sette e onde alte tre metri. A coordinare le operazioni di salvataggio è stata la Capitaneria di Porto di Genova in collaborazione con i colleghi di Savona. Nel tratto di mare dove si trovava la barca in avaria sono state inviate le motovedette della Guardia Costiera, un elicottero e due navi mercantili. 

mercoledì 17 agosto 2011

Sono due coniugi padovani le vittime dello scontro in mare a Croazia

Il pozzetto della barca a vela squarciata dall'urto mortale
PRIMOSTEN (Croazia) -Le due vittime dello scontro nel nare croato tra un motoscafo e una barca a vela  sono due coniugi padovani Francesco Salpietro e Marinelda Patella: al momento della collisione stono stati rimasti feriti alla testa e i loro corpi sono stati ripescati qualche ora più tardi dalla polizia. Altre due persone che erano a bordo sono rimaste illese. Salpietro era un ingegnere industriale di 63 anni, la moglie Marinelda, di 61, lavorava come dietologa all'Uls 16 e ed era conosciuta e apprezzata per i suoi studi sul supporto nutrizionale ai malati oncologici. La coppia, che abitava in centro a Padova, lascia due figli di 22 e 26 anni. L'imbarcazione sulla quale si trovavano, la ''Santa Pazienza'', aveva partecipato negli ultimi anni a due edizioni della ''Barcolana'' di Trieste e veniva custodita in un cantiere nautico di San Giorgio di Nogaro (Udine). L'altra imbarcazione, uno yacht, era guidata da un uomo d'affari croato, il controverso imprenditore Tomislav Horvatincic,: né lui né l'altra persona che era a bordo sono rimasti feriti. ''Sfortunatamente il sistema di guida dell'imbarcazione si è guastato e non ero in grado di dirigerla in modo normale e uscire dalla rotta di collisione con l'altra barca. Ho fatto tutto il possibile per avvertire le persone sulla barca a vela ma purtroppo non sono riuscito ad evitare il tragico scontro", ha poi riferito l'uomo, che e' uno dei maggiori imprenditori del settore edile in Croazia, e che è stato già interrogato dalla polizia. Conosciuto nel suo Paese per una serie di progetti di edifici di supermercati e appartamenti di lusso,soprattutto a Zagabria, contro di lui negli ultimi anni si sono mosse alcune importanti organizzazioni non-governative sostenendo che avrebbe ottenuto i permessi per costruire nel centro storico della capitale in modo dubbio. 

martedì 16 agosto 2011

Grosso motoscafo contro barca a vela italiana in Croazia: morti i due velisti

Sul pozzetto della barca a vela i segni della collisione






PRIMOSTEN (Croazia) - Tomislav Horvatincic uomo d'affari di Zagabria,  al timone di un motoscafo di 12 metri"Santa Marina", nelle acque di Primosten davanti alla punta meridionale dell'isola di Maslinovik e planato a forrte difficioltà contro una barca a vela, il "Santa Pazienza '  di proprietà di  F.S. di Padova: i due velisti, un uomo e una donna, sbalzati fuori bordo sono morti.

Il motoscafo ha colpito la barca nell'ultima parte del pozzetto di sinistra, fracassando l'albero principale rotto e danneggiando il lato sinistro  che ha cominciato a imbarcare acqua, mentre i corpi senza vita dei velisti sono rimasti a galleggiare sulla superficie.
Il motoscafo di Horvatinčić senza controllo si è poi arenato sugli scogli delle vicine isole Barilac.
I cirpi delle vittime, recuperati dalla polizia marittina sono arrivati alle 15  nel porto Kremik  di Primosten e saranno sottoposti ad autopsia nel Dipartimento di Patologia dell'Ospedale di Sibenik.
Fonti non ufficiali affermano che il motoscafo procedeva a 20 nodi di velocità, lontano dalla costa. L'imprenditore sarà interrogato domani. Ha già espresso il suo rammarico, spiegando che il sitema di controllo del motoscafo era improvvisamente andato in tilt e che, malgrado tutti i suoi tentativi, non era friuscito ad evitare l'impatto.