TRIPOLI - "Mi trovo in un posto in cui non potete raggiungermi". Lo ha detto stasera in un messaggio audio il colonnello libico Muammar Gheddafi rompendo un silenzio che durava da giorni, aggiungendo che le bombe della Nato non possono raggiungerlo perché lui si trova "nel cuore di milioni di libici". Il colonnello libico ha poi condannato, definendoli vigliacchi, gli attacchi della Nato contro il suo compound dove ci sono state numerose vittime.
Il procuratore della Corte penale internazionale Ocampo ha annunciato che, lunedì 16 maggio, chiederà ai giudici del tribunale di spiccare mandati di arresto contro 'tre persone che sembrano avere la responsabilità maggiore' nei crimini contro l'umanità commessi in Libia.
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