TRIPOLI - La liberazione della Libia dal regime di Muammar Gheddafi "non e' stata ancora pienamente realizzata": lo afferma il presidente dell'Assemblea nazionale libica, Mohamed Magarief, a un anno dalla morte del Colonnello, lamentando ritardi e negligenze nella formazione dell'Esercito e della polizia nazionale.
I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
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sabato 20 ottobre 2012
sabato 29 settembre 2012
Gheddafi tradito da Assad, “fatto fuori” dai francesi
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La cattura di Gheddafi
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TRIPOLI - Una mano straniera dietro la morte di Gheddafi. A sparare il colpo di pistola alla testa che avrebbe ucciso il Colonnello lo scorso 20 ottobre dell’anno scorso alla periferia di Sirte sarebbero stati i servizi inviati da Parigi e non le brigate rivoluzionarie libiche. Lo rende noto il giornalista del Corriere della Sera Lorenzo Cremonesi che riporta l'intervista a Mahmoud Jibril, ex premier del governo transitorio.
Il leader libico intervistato due giorni fa dall’emittente egiziana "Sogno Tv" al Cairo ha così rilanciato la versione del complotto ordito da un servizio segreto estero.
Sul perchè la pista più battuta sia quella francesce è facile dirlo. Gheddafi aveva minacciato di rivelare particolari sulle relazioni tra la Libia e l'allora presidente francese Sarkozy, il principale sostenitore dell'intervento Nato in Libia. Sarebbero stati rivelati i finanziamenti utili per la candidatura a presidente nel 2007. Un motivo che avrebbe spinto gli 007 francesi a intervenire per eliminarlo. I servizi di Parigi ottennero informazioni utili dal governo siriano. Stando a quello che riferisce Cremonesi sarebbe stato lo stesso rais Assad a rivelare il numero del satellitare di Gheddafi. Una mossa del dittatore di Damasco per strappare alla Francia la promessa di alleggerire la pressione sulla Siria.
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mercoledì 28 marzo 2012
Sequestrati in Italia beni per 1,1 miliardi di euro di Gheddafi: tra essi azioni dell’Eni, della Juventus e 150 ettari di terreno a Pantelleria
Nel “pacchetto” anche 1,2% di Unicredit e il 2% di Finmeccanica. Il sequestro effettuato dalla Gdf è in esecuzione di una richiesta della Corte di Giustizia dell’Aja e riguarda anche proprietà del figlio Saif Al Islam e dell’ex capo dei servizi segreti libici Al Senussi, ambedue in carcere in Libia
| Muammar Gheddafi durante la sua visita a Roma |
ROMA - La Guardia di Finanza ha sequestrato beni in Italia per un valore di oltre 1,1 miliardi riconducibili all'ex rais libico Muammar Gheddafi, al figlio Saif Al Islam e all'ex capo dei servizi segreti Abdallah Al Senussi. Si tratta di quote azionare di importanti società italiane, conti correnti e beni immobili.
Il sequestro è stato emesso dalla Corte d'Appello di Roma su rogatoria della Corte di Giustizia dell'Aia, che oltre al mandato di cattura internazionale per il leader libico e gli altri due soggetti, aveva emesso una richiesta di individuazione dei beni a loro riconducibili. I beni sequestrati oggi dal Nucleo di polizia tributaria di Roma della Gdf erano già stati congelati in seguito a 2 risoluzioni dell'Onu (febbraio-marzo 2011) e al regolamento dell'Ue che dava attuazione ai provvedimenti delle Nazioni Unite.
L'1,256% di Unicredit, pari ad un valore di 611 milioni, il 2% di Finmeccanica e l'1,5% della Juventus sono quote azionarie riconducibili a Gheddafi. L'ex Rais deteneva anche lo 0,58% di Eni, pari a 410 milioni, e lo 0,33% di alcune società del gruppo Fiat, come Fiat Spa e Fiat Industrial, pure sequestrate.
Il pacchetto di quote è detenuto da due fondi sovrani libici: il Lia (Libyan investment Authority) e il Lafico (Libyan Arab Foreign Investment Company), propaggini della banca centrale libica, riconducibili a Gheddafi. Oltre a Unicredit ed Eni, i fondi detengono il 2% di Finmeccanica (che 'vale' 40 milioni), l'1,5 della Juve (16 milioni), lo 0,33% di Fiat Spa e Fiat Industrial (rispettivamente 19 e 34 milioni). Sequestrate, infine, anche azioni privilegiate per 622mila e 883mila euro di Fiat Auto e Fiat Industrial.
Gli uomini della Gdf del Nucleo di polizia tributaria di Roma hanno infatti sequestrato anche 150 ettari di terreno nell'isola di Pantelleria, due moto, una Harley Davidson e una Yamaha, e un appartamento in via Sardegna a Roma. Diversi anche i conti correnti posti sotto sequestro: il deposito più consistente, 650mila euro in titoli, è quello presso la filiale di Roma della Ubae Bank, una joint venture italo-libica.
sabato 17 marzo 2012
Arrestato in Mauritania il capo degli 007 di Gheddafi
| Abdullah al Senussi |
domenica 25 dicembre 2011
Ucciso in Sudan il capo dei ribelli del Darfur
| Khalil Ibrahim, ucciso all'alba in Sudan |
KHARTOUM - L'esercito sudanese ha ucciso il leader del principale gruppo ribelle del Darfur, dicono i militari.
Khalil Ibrahim sarebbe stato ucciso in combattimento nella zona di Wad Banda del Nord Kordofan.
La notizia non è stato verificato in modo indipendente.
Khalil Ibrahim è conosciuto come il leader del Movimento giustizia e uguaglianza (JEM) che si batte nel conflitto nel Darfur devastato. All'inizio di quest'anno, è tornato dall'esilio in Libia dopo la caduta del regime del colonnello Gheddafi.
Il portavoce dell'esercito sudanese Sawarmi Khaled Saad ha detto alla BBC che Ibrahim è stato ucciso all'alba.
Il portavoce ha anche detto che ir Khalil Ibrahim e gli altri capi dei ribelli avevano cercato di entrare in Sud Sudan, che si è separato dal Sudan nel mese di luglio.
Khartoum aveva accusato JEM di essersi schierato con Gheddafi nel suo tentativo di mantenere il potere.
La caduta del colonnello a Tripoli è stata un duro colpo per i ribelli cui lui aveva dato rifugio e aiuti finanziari e militari,.
I ribelli hanno firmato un cessate il fuoco con il governo sudanese nel febbraio 2010 ma hanno abbandonato i colloqui di pace subito dopo, accusando Khartoum forze di lanciare nuove incursioni nel Darfur.
Circa 300.000 persone sono morte nel conflitto in Darfur dal suo avvio nel 2003, secondo le Nazioni Unite.
venerdì 16 dicembre 2011
L'uccisione di Gheddafi potrebbe essere un crimine di guerra, secondo il procuratore della corte penale internazionale d L'Aja
| La cattura du Gheddafi, che sarà poi ucciso |
Abbiamo espresso le nostre preoccupazioni" al governo di transizione libico e abbiamo chiesto quali saranno le procedure con cui verranno giudicati i crimini commessi dai due campi durante la rivolta, ha aggiunto. "La morte di Muammar Gheddafi è una delle questioni che devono essere chiarite, occorre sapere cosa è successo, perchè ci sono gravi sospetti sul fatto che possa essersi trattato di un crimine di guerra", ha sottolineato alla stampa.
Nei giorni scorsi, la Cnn ha diffuso la lettera inviata a Ocampo dalla figlia di Gheddafi, Aisha, in cui chiede se la Cpi abbia adottato misure per avviare un'inchiesta, ricordando che il leader libico e il figlio Mutassim "vennero catturati vivi quando non rappresentavano più una minaccia per nessuno" e poi uccisi.
Ocampo ha anche annunciato che le autorità libiche riferiranno il prossimo 10 gennaio alla Corte su un eventuale trasferimento all'Aja del figlio di Gheddafi Saif al Islam, arrestato il mese scorso e ricercato dalla Cpi per crimini contro l'umanità.
domenica 20 novembre 2011
Arrestato l'ex capo dei servizi segretici libici
TRIPOLI - L'ex capo dei servizi di intelligence libico, Abdallah Al Senussi, ricercato dalla Corte penale internazionale (Cpi), e' stato arrestato oggi nel sud della Libia.
Lo ha annunciato un alto responsabile del Consiglio nazionale di transizione libico (Cnt).''Abdallah al Senussi e' stato arrestato nella regione di al Guira, nel sud del Paese'', ha dichiarato la stessa fonte sotto anonimato.
La notizia e' stata confermata anche dal corrispondente della Free Libya Tv.
Il ministro della Giustizia libico del Consiglio di transizione nazionale (Cnt), Mohammed al-Allagui, ha detto che Saif al-Islam Gheddafi, catturato nella notte tra venerdi' e sabato e accusato di crimini contro l'umanita', dovra' essere giudicato il Libia. ''Noi vogliamo che il processo a Saif al-Islam si tenga in Libia perche' la giustizia libica e' la regola mentre la giustizia internazionale e' l'eccezione'', ha detto al-Allagui.
Lo ha annunciato un alto responsabile del Consiglio nazionale di transizione libico (Cnt).''Abdallah al Senussi e' stato arrestato nella regione di al Guira, nel sud del Paese'', ha dichiarato la stessa fonte sotto anonimato.
La notizia e' stata confermata anche dal corrispondente della Free Libya Tv.
Il ministro della Giustizia libico del Consiglio di transizione nazionale (Cnt), Mohammed al-Allagui, ha detto che Saif al-Islam Gheddafi, catturato nella notte tra venerdi' e sabato e accusato di crimini contro l'umanita', dovra' essere giudicato il Libia. ''Noi vogliamo che il processo a Saif al-Islam si tenga in Libia perche' la giustizia libica e' la regola mentre la giustizia internazionale e' l'eccezione'', ha detto al-Allagui.
venerdì 28 ottobre 2011
“Contatti informali” tra il figlio di Gheddafi Saif al-Islam e i procuratori del tribunale per crimini di guerra de L’Aja
L’AJA - Procuratori internazionali hanno avuto "contatti informali" con il figlio di Muammar Gheddafi, Saif al-Islam per quanto riguarda la sua consegna al Tribunale per crimini di guerra.
La Corte penale internazionale (CPI) ha detto che intermediari sono stati usato per i colloqui indiretti con .
Il procuratore Luis Moreno Ocampo ha detto che la corte aveva reso chiaro al figlio di Gheddafi, che è ricercato per crimini di guerra, che è considerato innocente fino a prova contraria.
Saif al-Islam, che era il presunto successore di suo padre, secondo alcune voci sarebbe già in Niger, secondo altre sarebbe nascosto nel deserto verso il confine. Secondo un portavoce dell’NTC, sta cercando un aereo per aggiungere L'Aja.
martedì 25 ottobre 2011
Gheddafi e il figlio sepolti in gran segreto all’alba, nel deserto
TRIPOLI - I corpi di ex-leader libico Muammar Gheddafi, del figlio Muatassim e di un collaboratore del rais sono stati sepolti in segreto nel deserto all’alba, dicono funzionari libici.
La famiglia del Colonnello Gheddafi voleva che il corpo del rais fosse sepolto all’esterno di Sirte, l’NTC ha preferito la tumulazione segreta.
L'Associated Press ha riferito di aver ricevuto la conferma da un funzionario del consiglio militare a Misurata che la sepoltura ha avuto luogo presso una località segreta alle 05:00 ora locale. Pochi parenti e funzionari erano presenti e le preghiere islamiche sono state lette sopra i corpi, ha detto il portavoce Ibrahim Beitalmal.
Testimoni hanno riferito che i corpi dei tre uomini sono stati rimossi durante la notte dal magazzino di stoccaggio di carne a Misurata dove erano stati esposti. "Il nostro lavoro è finito", ha detto una guardia di sicurezza presso il magazzino, Salem al Mohandes, alla stazione televisiva araba al-Jazeera. "Gheddafi è stato trasferito in un luogo sconosciuto. Non so se lo hanno sepolto o no".
La questione di che cosa fare del corpo colonnello Gheddafi è stato un campo minato politico per la nuova leadership libica ed è il motivo per cui ha impiegato quattro giorni per una decisione da prendere.
La tradizione islamica imporrebbe una sepoltura entro un giorno dalla morte.
Ma la leadership NTC era preoccupata che una tomba pubblica potesse diventare un santuario per i fedelissimi di Gheddafi o bersaglio per coloro che si opponevano al suo regime.
Il Consiglio nazionale di transizione e le Nazioni Unite hanno chiesto un'indagine indipendente sulla morte dell'uomo che ha governato la Libia per 42 anni. Human Rights Watch, in una dichiarazione rilasciata Lunedi, ha descritto la sua morte e quella di Mutassim come "ancora inspiegabili".
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lunedì 24 ottobre 2011
Gheddafi e il figlio Mutassim seppelliti domani in un luogo segreto nel deserto libico
TRIPOLI - Le salme di Muammar Gheddafi e del figlio Mutasim saranno seppelite domani in un luogo segreto con l'assistenza di un religioso. Lo hanno reso noto fonti del Cnt spiegando che non e' stato raggiunto alcun accordo con la tribùQaddafiya del Colonnello. Si sa soltanto che le salme saranno tumulate nel deserto libico.
Seif el Islam, secondogenito e delfino di Muammar Gheddafi, si nasconderebbe nel deserto libico nella zona vicino al confine con il Niger e l'Algeria. Lo riferiscono fonti del Cnt .
Seif el Islam, secondogenito e delfino di Muammar Gheddafi, si nasconderebbe nel deserto libico nella zona vicino al confine con il Niger e l'Algeria. Lo riferiscono fonti del Cnt .
domenica 23 ottobre 2011
"Preso anche Saif al Islam, il figlio di Gheddafi"
TRIPOLI - L'annuncio è venuto in piazza dei Martiri davanti alla folla che festeggiava la Libia libera. "Abbiamo catturato Saif al Islam" ha annunciato un funzionario alla piazza che è esplosa in un grande applauso. "Abbiamo anche un filmato che vi faremo presto vedere".
Saif era il figlio di Muammar Gheddafi finora sfuggito alla cattura. Era riuscito anche a uscire indenne dall'assedio di bani Walid e si diceva si stesse dirigendo verso il Niger. Ieri aveva lanciato via radio anche un appello ai libici perché "la guerra deve continuare".
E' stato preso, a quanto risulta, "durante un'imboscata".
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Il testamento di Gheddafi: voglio essere seppellito a Sirte
SIRTE - Il sito web di Muammar Gheddafi, "Seven Days News", pubblica le ultime volontà del defunto leader libico. Il documento - scrive la Bbc - sarebbe stato consegnato da alcuni parenti del Colonnello, di cui uno è stato ucciso, un altro arrestato, un terzo è fuggito da Sirte.
"Questa è la mia volontà - si legge nel testo tradotto in inglese - Io, Muammar bin Mohammad bin Abdussalam bi Humayd bin Abu Manyar bin Humayd bin Nayil al Fuhsi Gaddafi, giuro che non vi è altro Dio al di fuori di Allah e che Maometto è il suo Profeta, la pace sia con lui. Giuro che morirò da musulmano.
Se dovessi essere ucciso, voglio essere seppellito, secondo il rito islamico, con i vestiti che indossavo al momento della morte e con il corpo non lavato, nel cimitero di Sirte, vicino alla mia famiglia e ai miei parenti.
Spero che la mia famiglia, soprattutto le donne e i bambini, siano trattati bene dopo la mia morte. Il popolo libico deve salvaguardare la sua identità, i suoi successi, la sua storia e l'illustre immagine dei suoi avi ed eroi.
Invito i miei sostenitori a proseguire la resistenza e a lottare contro gli aggressori stranieri, oggi, domani e sempre."
Il corpo di Muammar Gheddafi e' stato trafitto da un proiettile nel capo e da un altro nell'addome. Lo hanno riferito fonti mediche dopo l'autopsia sul cadavere del rais .
"Questa è la mia volontà - si legge nel testo tradotto in inglese - Io, Muammar bin Mohammad bin Abdussalam bi Humayd bin Abu Manyar bin Humayd bin Nayil al Fuhsi Gaddafi, giuro che non vi è altro Dio al di fuori di Allah e che Maometto è il suo Profeta, la pace sia con lui. Giuro che morirò da musulmano.
Se dovessi essere ucciso, voglio essere seppellito, secondo il rito islamico, con i vestiti che indossavo al momento della morte e con il corpo non lavato, nel cimitero di Sirte, vicino alla mia famiglia e ai miei parenti.
Spero che la mia famiglia, soprattutto le donne e i bambini, siano trattati bene dopo la mia morte. Il popolo libico deve salvaguardare la sua identità, i suoi successi, la sua storia e l'illustre immagine dei suoi avi ed eroi.
Invito i miei sostenitori a proseguire la resistenza e a lottare contro gli aggressori stranieri, oggi, domani e sempre."
Il corpo di Muammar Gheddafi e' stato trafitto da un proiettile nel capo e da un altro nell'addome. Lo hanno riferito fonti mediche dopo l'autopsia sul cadavere del rais .
sabato 22 ottobre 2011
Libia, elezioni entro 8 mesi. Nessuna autopsia sul corpo di Gheddafi, che è stato ucciso da un ragazzo
| Il ragazzo che avrebbe ucciso Gheddafi portato in trionfo dai suoi commilitoni |
Il corpo di Gheddafi non sarà sottoposto ad autpsia malgrado le incertezze, i dubbi e le polemiche sulle effettive circostanze in cui l'ex leader libico ha trovato la morte: lo ha deciso il Consiglio Militare di Misurata, presso i cui combattenti si trova in custodia il corpo del defunto Colonnello. "Non ci sara' alcuna autopsia, ne' oggi ne' in un qualsiasi altro giorno", ha tagliato corto Fathi al-Bashaagha, portavoce dell'organismo paramilitare.
Nel frattempo da Tripoli sono emersi i primi dettagli sulla morte di Gheddafi che, secondo il New York Times, sarebbe stato ucciso da un minorenne con un colpo sparato dalla stessa pistola d'oro del Colonnello. "E' minorenne, per questo non sarà processato. E' un eroe", ha detto al Times una fonte vicina alle autorità libiche.
La fonte ha detto di aver saputo che Gheddafi aveva la pistola d'oro con sè, al momento della sua cattura. I combattenti lo hanno picchiato, quindi lo hanno caricato sul pick up. "Gheddafi è stato catturato dai ribelli dell'Est, quindi è arrivato il gruppo di Misurata a prenderlo - ha proseguito - ai ribelli dell'Est non è piaciuto e il soldato ha tirato fuori la pistola d'oro di Gheddafi e ha sparato, dicendo poi ai miliziani di Misurata: 'Adesso potete prenderlo'".
| L'ultimo nascondiglio di Gheddafi prima della cattura |
Hammad Muft Alì ha vissuto in Italia per oltre quattro anni, fino a dicembre: "Lavoravo in un luna park di Bologna".
Il segretario generale della Nato Rasmussen ha risposto alle polemiche per l'esito finale della guerra contro Gheddafi, animate dal ministro degli esteri russo Serghei Lavrov che da Mosca ha chiesto di spiegare perché i mezzi della Nato avessero attaccato il convoglio con Gheddafi, sostenendo che quel convoglio in fuga non minacciava la popolazione.
"Erano un legittimo obiettivo militare" ha detto il segretario generale, ribadendo che "né Gheddafi né alcun altro individuo" e' mai stato nel mirino della Nato, che si é sempre attenuta alla missione di "proteggere i civili" come indicato dalla risoluzione Onu.
Tra dieci giorni gli aerei e le navi della Nato torneranno nelle loro basi di partenza. Ma da subito tocca al Cnt la "gestione degli affari interni" ha sottolineato Rasmussen, intendendo che saranno loro a dover individuare responsabilita' nella fine di Gheddafi.
Ed ha ricordato che la Nato è andata in soccorso del Cnt perché ha promesso di garantire "democrazia e rispetto dello stato di diritto".
Gheddafi ha trafugato all'estero 200 miliardi di dollari
LOS ANGELES - In decenni di potere, Muammar Gheddafi trafugo' dalle casse dello Stato e fece trasferire all'estero fondi per un importo complessivo di oltre 200 miliardi di dollari, pari in euro a circa 144 miliardi: lo scrive il quotidiano 'The Los Angeles Times'.
Si tratta del doppio di quanto si era ipotizzato finora, e di due volte il volume globale annuo dell'economia del Paese nord-africano prima del recente conflitto .
Si tratta del doppio di quanto si era ipotizzato finora, e di due volte il volume globale annuo dell'economia del Paese nord-africano prima del recente conflitto .
venerdì 21 ottobre 2011
Rinviata la sepoltura di Gheddafi. Il rais è stato ucciso da un proiettile nell'addome, secondo un medico di Misurata
| I ribelli festeggiano a Sirte |
Lo ha detto oggi il ministro del Petrolio del governo ad interim, dopo che il cadavere insanguinato di Gheddafi -- ucciso ieri a Sirte, sua città natale -- è stato consegnato come un bottino di guerra a Misurata, la città a ovest di Sirte che con il lungo assedio subìto è diventata un simbolo della causa ribelle.
"Ho detto loro di tenerlo in frigo per alcuni giorni... per assicurarci che tutti sappiano che è morto", ha detto oggi alla Reuters Ali Tarhouni.
Alla domanda sul luogo della sepoltura, il ministro ha risposto: "Non c'è ancora una decisione".
Secondo un medico che ha esaminato il corpo, Gheddafi è stato ucciso da un proiettile che ha perforato lo stomaco.
"Gheddafi è stato arrestato da vivo ed è stato ucciso dopo. C'era un proiettile che è stato la prima causa di morte, ha penetrato la pancia", ha detto il dottor Ibrahim Tika alla tv al Arabiya. "Poi c'è stato un altro proiettile in testa che è entrato e uscito".
Ghaddafi ucciso "involontariamente" nel corso di una sparatoria dopo essere stato catturato vivo
| Il corpo di Gheddafi all'ospedale di Misurata |
| Gli ultimi istanti di Gheddafi in frame di Libian tv |
Abdul Jalil Al Hakim, comandante della 11 ° brigata della NTC, ha detto che Ibrahim Moussa, ex portavoce del governo caduto Gheddafi, era stato catturato vicino a Sirte. Anche Ahmed Ibrahim, un cugino di Gheddafi, è stato catturato.
| Il capo della sicurezza di Gheddafi Daw Mansour |
Daw, che viveva a Sirte insieme ad altri membri della dirigenza del passato regime libico, ha detto che Gheddafi non è stato coinvolto nelle battaglie contro i combattenti del Consiglio nazionale di transizione. Ha detto che suo figlio Motassim era responsabile dei combattimenti.
Durante gli ultimi giorni della battaglia di Sirte, Gheddafi e i suoi collaboratori erano rintanati in "zona due" della città e "siamo stati in diversi appartamenti dei parenti di Gheddafi che avevano abbandonato la città" ha detto Daw.
L'ex capo della sicurezza interna ha detto che Gheddafi e tutti quelli che erano a lui avevano cercato di fuggire a piedi Sirte in diversi gruppi, dopo che tutto i loro veicoli erano stati distrutti dai caccia alleati. Ha detto che era stato colpito da una scheggia di granata ed era svenuto mentre cercava di fuggire e non sapeva se era a questo punto che Gheddafi avesse cercato di nascondersi nel tubo fognario.
Ha aggiunto che Gheddafi era andato a Sirte nel mese di agosto, perché lì aveva una base di ampio sostegno. "In principio era moltissimi i sostenitori, ma a causa dei combattimenti intensificati molti di loro avevano lasciato la città."
Daw ha detto che i lealisti avevano permesso ai civili di lasciare la città e anche l'arrivo di cibo e medicinali nella città.
Durante il suo tempo a Sirte, in particolare durante i suoi ultimi giorni, Gheddafi aveva mostrato segni di ansia, ma "non aveva paura", ha detto Daw.
Obama: chiusa una vicenda lunga e dolorosa
Il presidente Usa Barack Obama ha detto alle 00:02 di stamattina (ora italiana) che la morte di Muammar Gheddafi ha concluso una vicenda lunga e dolorosa per libici e ha avvertito che i regimi del "pugno di ferro" nel resto del mondo arabo inevitabilmente cadranno.
"In tutto il mondo arabo, i cittadini hanno resistito fino a rivendicare i loro diritti. I giovani stanno fornendo una critica forte alla dittatura. E quei leader che cercano di negare la loro dignità non avranno successo, "ha detto.
Parlando nel Giardino delle Rose della Casa Bianca, Obama ha rivendicato l'azione collettiva militare dell'Occidente e ha detto che i libici ora hanno la possibilità di costruire una nazione "democratica" e "tollerante”.
"In tutto il mondo arabo, i cittadini hanno resistito fino a rivendicare i loro diritti. I giovani stanno fornendo una critica forte alla dittatura. E quei leader che cercano di negare la loro dignità non avranno successo, "ha detto.
Parlando nel Giardino delle Rose della Casa Bianca, Obama ha rivendicato l'azione collettiva militare dell'Occidente e ha detto che i libici ora hanno la possibilità di costruire una nazione "democratica" e "tollerante”.
Obama ha detto che gli Stati Uniti saranno un partner in Libia e che la missione della Nato nel Paese nordafricano avrà "presto al termine."
"Questo segna la fine di un capitolo lungo e doloroso per il popolo della Libia che ora ha la possibilità di determinare il proprio destino in una nuova e democratica Libia", ha detto ai giornalisti.
"Appena un anno fa, l'idea di una Libia libera sembrava impossibile, ma poi il popolo libico si è alzato e ha chiesto i loro diritti".
"Questo è un giorno memorabile nella storia della Libia, l'ombra scura della tirannia è stata tolta", ha detto Obama.
"Con questa promessa enorme, il popolo libico ora ha la grande responsabilità di costruire una società inclusiva e tollerante e democratica Libia che si pone come il rimprovero finale alla dittatura di Gheddafi."
Il presidente ha anche ricordato quegli americani che erano stati uccisi in attacchi terroristici orchestrati dalla Libia di Gheddafi, forse pensando in particolare di coloro che sono morti in volo Pan Am 103 a Lockerbie, in Scozia nel 1988.
"Ricordiamo oggi tutti quegli americani che abbiamo perso per mano del terrore di Gheddafi, le loro famiglie e amici sono nei nostri pensieri e nelle nostre preghiere", ha detto Obama.
"Ricordiamo i loro sorrisi luminosi, le loro vite straordinarie, e le loro tragiche morti", ha detto.
"Questo segna la fine di un capitolo lungo e doloroso per il popolo della Libia che ora ha la possibilità di determinare il proprio destino in una nuova e democratica Libia", ha detto ai giornalisti.
"Appena un anno fa, l'idea di una Libia libera sembrava impossibile, ma poi il popolo libico si è alzato e ha chiesto i loro diritti".
"Questo è un giorno memorabile nella storia della Libia, l'ombra scura della tirannia è stata tolta", ha detto Obama.
"Con questa promessa enorme, il popolo libico ora ha la grande responsabilità di costruire una società inclusiva e tollerante e democratica Libia che si pone come il rimprovero finale alla dittatura di Gheddafi."
Il presidente ha anche ricordato quegli americani che erano stati uccisi in attacchi terroristici orchestrati dalla Libia di Gheddafi, forse pensando in particolare di coloro che sono morti in volo Pan Am 103 a Lockerbie, in Scozia nel 1988.
"Ricordiamo oggi tutti quegli americani che abbiamo perso per mano del terrore di Gheddafi, le loro famiglie e amici sono nei nostri pensieri e nelle nostre preghiere", ha detto Obama.
"Ricordiamo i loro sorrisi luminosi, le loro vite straordinarie, e le loro tragiche morti", ha detto.
giovedì 20 ottobre 2011
“Così abbiamo ucciso Muammar Gheddafi”. A sparare un ragazzo di 20 anni, con la pistola d'oro del rais. Lui gridava "Non sparate". Ucciso con un colpo in testa
| Un fermo immagine del servizio di Al Jazeera |
SIRTE - Muammar Gheddafi è stato ucciso a Sirte, città natale del leader libico rovesciato e roccaforte finale.
"Abbiamo aspettato questo momento da molto tempo. Muammar Gheddafi è stato ucciso," Mahmoud Jibril, primo ministro libico, lo ha detto ai giornalisti a Tripoli, la capitale.
La folla si è riversata per le strade di Tripoli e Bengasi, città orientale che ha guidato la rivolta contro Gheddaf, per festeggiare la notizia, con qualche tiro fucili e sventolando nuova bandiera della Libia.
Abdul Hakim Belhaj, un capo militare NTC, ha detto Gheddafi era morto per le ferite riportate dopo essere stato catturato. Il colonnello era stato preso in una buca a Sirtte.
Un combattente fedele alle autorità provvisorie, Mohammed al-Bibi di 20 anni, ha dichiarato alla BBCdi aver trovato Gheddafi nascosto in un buco e l'ex leader lo aveva pregato di non sparare. Il combattente brandiva una pistola d'oro che ha detto cdi aver portato via al colonnello. Con quella sarebbe stato ucciso, dopo essere stato ferito de trascinato fuori dal buco.
E' stato colpito da aerei della Nato il convoglio sul quale Gheddafi stava cercando di fuggire da Sirte. Lo ha riferito l'esponente del Consiglio nazionale di transizione Abdel Majid. "Gheddafi stava cercando di fuggire in un convoglio che è stato attaccato da aerei da guerra della Nato", ha detto Majid. Gli aerei hanno colpito quattro veicoli diretti a ovest. Il capo delle forze armate del regime Abu Bakr Yunus Jaber è stato ucciso durante l'attacco, ha aggiunto Majid, mentre il cugino e consigliere di Gheddafi Ahmed Ibrahim è stato catturato.
Le circostanze esatte della morte del Col Muammar Gheddafi rimangono poco chiare, ma i rapporti si sono succeduti, precisando l'accaduto.
Dopo la caduta di Tripoli nel mese di agosto, Sirte - città natale dell'ex leader libico - era rimasta una delle tasche finale di resistenza lealista.
Negli ultimi quindici giorni, le forze del Consiglio nazionale di transizione (NTC) avevano montata una grande offensiva contro la città riuscendo a spingere i fedelissimi di Gheddafi verso il mare.
L'ultima sacca di resistenza significativo era stata segnalata nel distretto 2, nel nord-ovest della città.
Nelle prime ore di oggi sembra che alcune forze pro-Gheddafi abbiano tentato di fuggire.
Un convoglio di veicoli blindati, che secondo alcuni report portavano fedelissimi Gheddafi e suo figlio, Mutassim Gheddafi, aveva tentato di aprirsi la strada attraverso le linee NTC.
Non è chiaro se lo stesso Gheddafi facesse parte del convoglio o se lo stesso convoglio faceva parte di un piano più ampio diversivo per permettergli di scivolare via.
Alle 06:30 aerei della Nato hanno riferito di aver attaccato il convoglioa circa 3-4 km a ovest della città.
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Abdel Majid MlegtaNTC ufficialeC'era un sacco di sparare contro il suo gruppo ed è morto "
Alcuni rapporti dicono che Gheddafi è stato poi catturato, con lesioni gravi, a mezzogiorno.
Immagini diffuse da Agence France-Presse hanno mostrato un grande tubo di cemento in cui il leader deposto a quanto pare si era rifugiato dopo essere sfuggito agli aerei della Nato.
La tv satellitare "Libya al-Hurra" vicina al Consiglio nazionale di transizione (Cnt) libico ha mostrato la foto del luogo dove si trovava Muammar Gheddafi nel momento in cui è stato ucciso dai rivoluzionari libici a Sirte.
Si tratta di una condotta molto stretta e angusta dove Gheddafi si trovava nascosto mentre i suoi uomini combattevano contro le truppe del Cnt nella sua città natale. Con lui si
trovava anche il suo ministro della Difesa, Abu Bakr Younes
Ghdeddafi è stato poi scovato e, ferito ma ancora vivo, è stato trascinato verso un pick-up e qui ucciso con un colpo alla nuca. Le ultime immagini del rtasi vivo, pochi secondi prims dell'esecuzione, sono state riprese con un telefonino e poi trasmesse dalla tv satellitare Al Arabja.
La tv satellitare "Libya al-Hurra" vicina al Consiglio nazionale di transizione (Cnt) libico ha mostrato la foto del luogo dove si trovava Muammar Gheddafi nel momento in cui è stato ucciso dai rivoluzionari libici a Sirte.
Si tratta di una condotta molto stretta e angusta dove Gheddafi si trovava nascosto mentre i suoi uomini combattevano contro le truppe del Cnt nella sua città natale. Con lui si
trovava anche il suo ministro della Difesa, Abu Bakr Younes
| Gheddafi ferito, pochi attimi prima di essere ucciso |
Graffiti in arabo sopra il tubo dicono: "Questo è il luogo di Gheddafi, il ratto ... Dio è il più grande."
| Mohammed al-Bibi con la poistola d'oro di Gheddafi, con la quale lo ha ferito |
Un uomo che dichiara di essere un testimone oculare ha detto alla BBC di aver visto il colonnello Gheddafi colpito con una pistola 9 millimetri all'addome circa alle 12:30 ora locale.
L'ufficiale dellNTC Abdel Majid Mlegta ha detto alla Reuters che Gheddafi era stato ferito a entrambe le gambe. L'esecuzione finale sarebbe avvenuta poco dopo.
| Tripoli festeggia la morte del dittatore |
"E 'stato anche colpito alla testa," ha aggiunto". In frealrà, era stato ucciso, dopo la cattura.
Immagini del corpo di Gheddafi sono state trasmesse dalla tv Al Jazeera. Il corpo dell'ex leader libico è stato portato in un luogo che viene tenuto segreto per motivi di sicurezza ma probabilmente nella città di Misurata: sarebbe nella moschea. Un alto funzionario NTC, ha detto il leader era stato ferito a entrambe le gambe e poi era deceduto, tenendo fede alla sia dichiarazione che sarebbe rimasto in Libia “fino alla fine”. In realtà, come si è detto, è stato ucciso dopo che aveva gridato "Non sparate".
A Tripoli, Jibril ha detto di aver ricevuto notizie non confermate che il figlio più importante di Gheddafi, Saif al-Islam, era in un convoglio in fuga Sirte che però è circondato dagli insorti. Poi è arrivata la notizia, confermata, che anche il figlio di Gheddafi era stato ucciso.
Nel frattempo, vi erano notizie contrastanti sulla sorte di uno dei suoi figli, Mutassim Gheddafi. Alcuni dicono che è stato accturato, altri che è stato ucciso. Poi in serata al-Arabiya ha mostrato le immagini del cadavere di Mutassim
lunedì 17 ottobre 2011
La tv ufficiale del regime libico annuncia la morte di Khamis Gheddafi
| Khamis Gheddafi |
TRIPOLI - L'emittente satellitare araba "al-Rai" ha annunciato la morte di Khamis Gheddafi, figlio del colonnello Muammar Gheddafi.
Con un necrologio apparso sullo schermo che mostra la foto di Khamis accanto a dei versetti del Corano, la tv - considerata la voce ufficiale del regime - ha annunciato che "Khamis è stato ucciso il 29 agosto scorso durante scontri a fuoco contro gli uomini del Cnt nella zona di al-Tarhuna, a sud di Tripoli".
Nell'ultimo mese era stata più volte annunciata la morte di Khamis Gheddafi, ma la notizia non ha mai trovato conferme ufficiali. Secondo l'emittente, insieme a Khamis è morto anche suo cugino Muhammad Abdullah al-Senoussi, figlio del capo dei servizi segreti libici Abdullah al-Senoussi.
sabato 15 ottobre 2011
Gheddaffiani rispuntano Tripoli: tre morti e 30 feriti negli scontri
TRIPOLI - E' salito a tre morti ed una trentina di feriti, secondo il Consiglio nazionale di transizione (Cnt), il bilancio dei combattimenti di ieri a Tripoli, nel quartiere di Abu Salim, tra fedelissimi di Muammar Gheddafi e forze del nuovo governo: il quartiete è quello del famigerato carcere dove venivano rinchiusi gli oppositori dell'ex rais. Le vittime sono un combattente del Cnt e due uomini di Gheddafi, spiega il vicepresidente del comitato di sicurezza di Tripoli, Abdelrazak al-Aradi.
L'imprevisto ritorno della violenza nella capitale, caduta nelle mani dei ribelli alla fine di agosto, e' opera di alcune decine di fedelissimi di Muammar Gheddafi, che sono riapparsi, armi alla mano, per gridare la loro fede nel rais e nella vittoria finale.
Questo mentre a Sirte, citta' natale di Gheddafi, le forze del Cnt, costrette ieri a una ritirata tattica sotto il fuoco dei fedelissimi del Colonnello, soprattutto dei cecchini, hanno ritentano l'assalto alle ultime ma strenue sacche di resistenza, localizzate nei quartieri ''N.2'' e ''Dollar'', dove dopo un mese e mezzo si combatte una guerra logorante casa per casa.
La guerra che il Cnt pensava fosse ormai in dirittura d'arrivo si sta complicando con il passare dei giorni a Sirte, dove si combatte una battaglia che avra' probabilmente un esito scontato, ma che ritarda la proclamazione della ''vittoria totale'', il momento in cui il vessillo nero-verde-rosso della rivoluzione sara' issato ovunque in una Libia senza Gheddafi.
L'imprevisto ritorno della violenza nella capitale, caduta nelle mani dei ribelli alla fine di agosto, e' opera di alcune decine di fedelissimi di Muammar Gheddafi, che sono riapparsi, armi alla mano, per gridare la loro fede nel rais e nella vittoria finale.
Questo mentre a Sirte, citta' natale di Gheddafi, le forze del Cnt, costrette ieri a una ritirata tattica sotto il fuoco dei fedelissimi del Colonnello, soprattutto dei cecchini, hanno ritentano l'assalto alle ultime ma strenue sacche di resistenza, localizzate nei quartieri ''N.2'' e ''Dollar'', dove dopo un mese e mezzo si combatte una guerra logorante casa per casa.
La guerra che il Cnt pensava fosse ormai in dirittura d'arrivo si sta complicando con il passare dei giorni a Sirte, dove si combatte una battaglia che avra' probabilmente un esito scontato, ma che ritarda la proclamazione della ''vittoria totale'', il momento in cui il vessillo nero-verde-rosso della rivoluzione sara' issato ovunque in una Libia senza Gheddafi.
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mercoledì 28 settembre 2011
I tuareg di Ghadamis, al confine con l'Algeria, proteggono Gheddafi
| Combattenti tuareg pro Gheddai a Ghadamis |
Lo affermano fonti del Consiglio nazionale di transizione.
Il figlio di Gheddafi Saif al Islam si nasconderebbe invece a Bani Walid, sempre secondo le stesse fonti, e suo fratello Mutassim a Sirte.
Sono le ultime due citta' ancora in mano delle forze lealiste .
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