MILANO - Un black out di ampie dimensioni si è verificato ieri sera all'ospedale San Raffaele di Milano. La corrente, secondo quanto riferito da un responsabile, è andata via intorno alle 22 ed è stata riattivata dopo mezzanotte. Non ci sarebbero stati pericoli per i degenti, anche se la prolungata assenza di energia ha provato preoccupazione e paura tra i pazienti e i familiari, specie per coloro che sono sottoposti a monitoraggio continuo.
I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
Visualizzazione post con etichetta ospedale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ospedale. Mostra tutti i post
sabato 22 novembre 2014
martedì 30 settembre 2014
JESI (Ancona): neomamma precipita nella notte dalla finestra dell’ospedale e muore. Suicidio?
| L'ospedale Murri di Jesi |
JESI - Una donna di 36 anni, madre di un bimbo da soli 4 giorni, è morta alle 2.30 della notte dopo essere precipitata da una finestra dell'Ospedale 'Murri' di Jesi (Ancona). La donna (B.R.), residente a Cupramontana e dipendente del Gruppo Pieralisi, è stata trovata agonizzante nel cortile interno del vecchio ospedale. La donna è precipitata da uno dei piani più alti ed ha riportato traumi gravissimi.
Non è ancora chiaro se si tratti di un suicidio o di un incidente: inutili i soccorsi prestati dallo stesso personale ospedaliero. In camera con lei non c'era il figlio, nato sano e senza complicazioni
Sono in corso indagini del Commissariato di polizia.
domenica 7 settembre 2014
NEW DELHI: Latorre dimesso dall’ospedale
NEW DELHI - Massimiliano Latorre è stato dimesso dall'ospedale di New Delhi dov'era ricoverato per un attacco ischemico transitorio. Lo hanno riferito fonti mediche indiane. Il paziente "si sta riprendendo molto bene e dovrà solo tornare in ospedale fra qualche giorno per un controllo di routine del decorso del suo recupero". La fonte non ha voluto pronunciarsi né sulla percentuale attuale del recupero del fuciliere né sui tempi del suo completo ristabilimento, limitandosi ad indicare che "dovrà seguire alcune terapie e vivere in un ambiente tranquillo".
In assenza di informazioni dirette da fonti italiane, è presumibile che Latorre sia rientrato ora nella sua residenza nell'ambasciata d'Italia nella capitale indiana. Lunedì il team dei legali della difesa presenterà un'istanza per il suo trasferimento in Italia per proseguire le cure volte al suo pieno ristabilimento.
In assenza di informazioni dirette da fonti italiane, è presumibile che Latorre sia rientrato ora nella sua residenza nell'ambasciata d'Italia nella capitale indiana. Lunedì il team dei legali della difesa presenterà un'istanza per il suo trasferimento in Italia per proseguire le cure volte al suo pieno ristabilimento.
mercoledì 18 giugno 2014
Fecondazione assistita: forse un altro scambio di embrioni al Pertini di Roma
ROMA - Nuovo sospetto caso di scambio di embrioni al Pertini di Roma. Lo denuncia Giacomo Gentili, che afferma di essersi recato insieme con la moglie nell'ospedale ai primi di dicembre per un ciclo di fecondazione assistita. "Il tentativo è andato in porto - racconta - e mia moglie è rimasta incinta di una bambina. Ma abbiamo scoperto che il profilo genetico del feto non è compatibile né con quello materno né con quello paterno".
"Avendo saputo dello scandalo al Pertini abbiamo subito pensato a un possibile scambio di embrioni, anche se c'è stata anche una crisi all'interno della nostra coppia: per un momento ho pensato che mia moglie mi avesse tradito", racconta l'uomo all'Adnkronos Salute. La coppia ora si è rivolta all'associazione Agitalia per chiedere un risarcimento danni in sede civile di un milione di euro.
"Siamo stati da più di un ginecologo - aggiunge il padre della bambina - e tutti ci hanno confermato che il profilo cromosomico della bambina non corrisponde a nessuno dei due, quindi è matematicamente provato che non è figlia né mia né di mia moglie".
"Ma la bambina - prosegue - la vogliamo tenere: all'inizio io ero titubante, ma mia moglie ha detto che sentiva il battito del suo cuore, non ce la siamo sentita di agire altrimenti. Noi non ne facciamo una questione di soldi, se otterremo il risarcimento li doneremo ad associazioni benefiche. Abbiamo il nostro lavoro e ci basta. Ma abbiamo passato dei giorni di inferno e vogliamo giustizia".
"Avendo saputo dello scandalo al Pertini abbiamo subito pensato a un possibile scambio di embrioni, anche se c'è stata anche una crisi all'interno della nostra coppia: per un momento ho pensato che mia moglie mi avesse tradito", racconta l'uomo all'Adnkronos Salute. La coppia ora si è rivolta all'associazione Agitalia per chiedere un risarcimento danni in sede civile di un milione di euro.
"Siamo stati da più di un ginecologo - aggiunge il padre della bambina - e tutti ci hanno confermato che il profilo cromosomico della bambina non corrisponde a nessuno dei due, quindi è matematicamente provato che non è figlia né mia né di mia moglie".
"Ma la bambina - prosegue - la vogliamo tenere: all'inizio io ero titubante, ma mia moglie ha detto che sentiva il battito del suo cuore, non ce la siamo sentita di agire altrimenti. Noi non ne facciamo una questione di soldi, se otterremo il risarcimento li doneremo ad associazioni benefiche. Abbiamo il nostro lavoro e ci basta. Ma abbiamo passato dei giorni di inferno e vogliamo giustizia".
Etichette:
ospedale,
pertini,
roma,
scambio di embrioni
venerdì 11 aprile 2014
Bud Spencer ricoverato in ospedale: Deve rinunciare a un tour in Germania con il suo nuovo libro
| Bud Spencer |
ROMA Preoccupazione per Bud Spencer, ricoverato in ospedale a Roma. Ma secondo quanto riferito dal figlio Giuseppe Pedersoli all’Adnkronos, l’attore «non è in pericolo di vita». La notizia è arrivata in Italia dalla Germania, pubblicata dal sito della rivista tedesca Bild. In Germania infatti Bud Spencer è popolarissimo ed avrebbe dovuto fare la prossima settimana un tour in diverse città per lanciare il suo nuovo libro ‘Mangio ergo sum’ (sorta di trattato filosofico semi-serio in cui l’attore-scrittore si misura con alcune delle principali dottrine), che probabilmente uscirà prima in Germania (per le edizioni Schwarzkopf) e poi in Italia, ma non prima dell’estate.
«Abbiamo dovuto cancellare questo tour, che contiamo però di recuperare prima dell’uscita del libro nelle prossime settimane, perchè durante dei controlli di routine -ha spiegato all’Adnkronos Giuseppe Pedersoli- i medici hanno riscontrato in mio papà la pressione un pò bassa e un pò di anemia. Ed hanno deciso di trattenerlo per ulteriori controlli e in attesa che i valori tornino ad un livello migliore. Voglio tranquillizzare tutti i suoi fan e tutte le persone che gli vogliono bene che la situazione è sotto controllo. Ma il tour tedesco prevedeva 5-6 città in 5 giorni con dei ritmi che in questo momento non erano consigliabili in un uomo che ha 85 anni anche se li porta molto bene», aggiunge il figlio che ha preferito non divulgare il nome della struttura dove l’attore è ricoverato per tutelarne la privacy.
I libri di Bud Spencer sono stati veri e propri best-seller in Germania. Il nuovo libro segue infatti il successo di due autobiografie vendutissime. La prima, uscita in Italia nel 2010, con il titolo ‘Altrimenti mi arrabbio. La mia vita’ (edizioni Aliberti), era diventata nel 2011 un bestseller in Germania col titolo ‘Mein Leben, Meine Filme’ (‘La mia vita, i miei film’), posizionandosi al primo posto delle classifiche di vendita, davanti alla autobiografia di Walter Kohl, figlio dell’ex cancelliere Helmut Kohl. Dopo quell’esperienza, l’editore Schwarzkopf aveva fatto un contratto a Bud Spencer per un nuovo libro autobiografico che ha ottenuto un nuovo grande successo. Ora è in arrivo il nuovo libro.
Etichette:
bud spencer,
germania,
nuovo libro,
ospedale,
roma
sabato 5 aprile 2014
Berlusconi ha lasciato l'ospedale San Raffaele
| MILANO - L'auto con Berlusconi e Francesca Pascale (nella foto) esce dall'ospedale |
lunedì 13 gennaio 2014
Valerie Trierweiler rimane in ospedale, choccata. Domani conferenza stampa di Hollande
| Julie Gayet, il presidente Hollande e Valerie Trierweiler |
PARIGI - La First Lady francese Valerie Trierweiler rimane in ospedale, dove è finita dopo che la rivista Closer ha rivelato che il presidente Francois Hollande ha una relazione con un’attrice.
Era stato previsto che lasciasse l'ospedale oggi, ma i suoi assistenti hanno detto che i medici le avevano prescritto “più riposo”.
Era entrata in ospedale venerdì, poco dopo che Closer aveva fatto scoppiare il caso della relazione con l'attrice cinematografica Julie Gayet. Hollande non aveva negato la relazione, ma ha protestato per l'invasione della sua privacy. Il presidente e la signora Trierweiler sono insieme dal 2007.
Una conferenza stampa presidenziale prevista per domani sui piani per rilanciare l'economia ora rischia di essere messo in ombra dalla vita privata del presidente, che non potrà sottrarsi alle domande in proposito. I sondaggi di opinione indicano già che è uno dei presidenti francesi più impopolari di sempre. non lo aiuta il fatto di aver frequentato con la Gayet un appartamento a poca distanza dall’Eliseo, affittato da persone legate alla mala corsa.
mercoledì 18 dicembre 2013
Reno (Nevada): entra armato in un ospedale, uccide e si spara
| RENO - La polizia davanti all'ospedale dove è avvenuta la sparatoria |
RENO (Nevada) - Gente che fugge in preda al panico, spari in un vasto complesso ospedaliero di Reno, medici barricati nei loro uffici mentre decine di auto della polizia e delle squadre SWAT bloccano una zona di tre isolati e agenti pesantemente armati fanno irruzione nell’ospedale.
Un uomo armato suicida ha ucciso una persona e ferito gravemente altre due- tra cui un medico - nel reparto chirurgia d'urgenza prima di spararsi Il bandito e le sue vittime sono stati trovati al terzo piano nella stessa area generale dell'edificio studio medico. I due sopravvissuti sono in condizioni critiche.
Non sembra essere stata una sparatoria casuale, ma gli investigatori hanno più domande che risposte su ciò che ha portato all'attacco a metà pomeriggio al Renown Regional Medical Center, il più grande ospedale nel nord del Nevada, ha detto il vice capo della polizia di Reno Tom Robinson che ha fatto appello al pubblico per contattare testimoni che potrebbero aver visto qualcosa di sospetto fuori dall'ospedale prima della sparatoria. .
Una residente nella zona ha detto che era con la sua bambina di 3 anni quando ha incontrato l'uomo che entrava nell'edificio con una pistola o forse un fucile.
"Non era agitato o nulla. Era solo normale", ha detto Vita Ozoude . Ma ha aggiunto che l'uomo armato ha anche detto qualcosa del tipo: "Faresti meglio a uscire di qui."
La polizia non ha rilasciato i nomi dei feriti e dei morti , compreso quello dello sparatore. Gli investigatori hanno detto che erano sicuri che nessun altro è stato coinvolto, ma Robinson ha detto che non sapeva quanti colpi sono stati sparati o che tipo di arma è stato utilizzato.
Il medico ferito è una donna, colpita presso il Centro di Medicina avanzata, una struttura moderna collegata da una passerella al secondo piano dell’ospedale principale e a una struttura di parcheggio.
Robinson ha detto che c'erano circa 100 persone nel palazzo, quando la sparatoria è stato segnalato a 14:05 di ieri. Gli agentientrati 3-5 minuti dopo e hanno fatto "una ricerca sistematica, piano in piano, stanza per stanza", ha detto Robinson.
"Al terzo piano del palazzo, si trovano due persone morte e trova due feriti" ha detto. "Non penso che fosse una zona molto fequentata. Penso che sia stato in un corridoio."
lunedì 16 dicembre 2013
La Pussy Riot sconterà il resto della pena in un ospedale siberiano
| Nadezzhda Tolokonnikova |
MOSCA - La componente della banda punk Pussy Riot Nadezhda Tolokonnikova, condannata per atti di teppismo, potrà scontare il resto della pena nell’ospedale del Servizio federale penitenziario nella città dil Krasnoyarsk nella Siberia centrale, dopo due scioperi della fame consecutivi. Aveva anche lamentato infortuni sul lavoro e l'abuso regolare da parte delle guardie carcerarie.
Yekaterina Brotsman, portavoce della Direzione federale del penitenziario ha detto a Itar-Tass: "Ha subìto una visita presso la struttura medica della Direzione del Servizio Penitenziario Federale, e quindi ha presentato una domanda dicendo che lei vorrebbe rimanere lì. La Commissione glielo ha concesso. La questione del suo rapporto di lavoro sarà risolto nel tempo più vicino ". Secondo il rappresentante della Direzione del Servizio penitenziario federale, ci sono diversi lavori possibili.
L'avvocato di Tolokonnikova Irina Khrunova ha detto di sperare che la sua cliente non debba alloggiare presso l'istituto penale per lungo tempo. "Spero che sarà rilasciata per amnistia ed è presto per dire se lei rimarrà nella colonia fino alla fine della sua condanna. Quando era arrivata in questa colonia di Mordovia, era stata sottoposta a visita medica e una risonanza magnetica. I medici dicono che lei sta più o meno bene ela sua condizione di salute è stabile. Lei si sente bene, suona in una band musicale del centro medico del reparto.Quando sarà rilasciata, sarà sottoposto ad un esame presso una struttura medica regolare ", ha aggiunto l'avvocato.
Il 13 gennaio 2014, la Corte distrettuale di Krasnoyars Zheleznodorozhny esaminerà una richiesta di avvocato Khrunova a cambiare la restante durata della condanna della Tolokonnikova in una sanzione più mite. La ragazza sta scontando una condanna a 2 anni con l'accusa di teppismo per aver partecipato a una 'preghiera punk' nella Cattedrale di Mosca. Ai primi di novembre 2013e è stato trasferito da una colonia della Mpordovia nel Krasnoyarsk Territory. La sua condanna sarà espiata nel marzo 2014.
mercoledì 16 ottobre 2013
Monza, padre arrestato mentre picchia figlio di 3 mesi all'ospedale
MONZA - Un uomo di 35 anni è stato arrestato a Monza dalla polizia per aver provocato al figlio di tre mesi una ferita alla testa e alcune lesioni al corpo. L'uomo è stato bloccato mentre percuoteva il piccolo, ricoverato in ospedale per altre lesioni. Il padre era controllato proprio perché sospettato di aver già picchiato il bimbo. Il piccolo era stato trattenuto dai medici al seguito di un controllo pediatrico di routine, durante il quale gli erano state riscontrate varie lesioni tra cui una micro frattura alla testa.
venerdì 11 ottobre 2013
Brucia ospedale in Giappone, 10 vittime
| FUKUOKA - Il piano terra dell'ospedale completamente distrutto |
| FUKUOKA - I vigili del fuoco al lavoro |
TOKIO - Un incendio è scoppiato nel pieno della notte scorsa alle 2.20 (18,20 di ieri in Italia) in un ospedale ortopedico nel sud del Giappone questa notte, uccidendo 10 persone, tutte tra i 70 e gli 89 anni: tra essi anche il direttore dell’ospedale e la moglie. Otto pazienti e due lavoratori ospedalieri sono morti nel rogo che ha colpito l'ospedale della Prefettura di Fukuoka city, ha detto la polizia.
Il fuoco è iniziato al piano terra del palazzo di quattro piani e i vigili hanno impiegato più di due ore per riuscire a domarlo.
I rapporti dicono che almeno 17 persone erano ricoverate nell’ospedale quando l'incendio è scoppiato. "La causa è ancora da definire", ha detto un funzionario di polizia. L'ospedale dispone di 19 posti letto, con stanze per ortopedia, per la cura di reumatismi e per la riabilitazione.
Un testimone oculare ha detto che il piano terra dell'ospedale "era rosso di fiamme e pieno di fumo".
Nel corso di una conferenza stampa, un ufficiale dei vigili del fuoco ha detto ai giornalisti: "Abbiamo fatto del nostro meglio per salvare vite umane ... ma era una situazione difficile. Abbiamo ricevuto l’allarme quando il fuoco era in una fase molto avanzata, e non vi era stato alcun tentativo da parte del personale di affrontarlo nelle sue fasi iniziali. I pazienti. sono stati esposti al fumo, perché le porte tagliafuoco che avrebbero bloccato il flusso erano state lasciate aperta," ha aggiunto.
Almeno altre cinque persone sono rimaste ferite dal fuoco, hanno detto i funzionari, con diverse in condizioni critiche.
lunedì 30 settembre 2013
La Pussy Riot in sciopero della fame ricoverata in ospedale. Visite vietate, perché?
| Nadeshda Tolokonnikova durante il processo |
MOSCA - Visite vietate a Nadezhda Tolokonnikova, la leader delle Pussy Riot ricoverata in ospedale in Mordovia per il peggioramento delle sue condizioni dopo uno sciopero della fame iniziato lunedi' scorso per protestare contro le inumane condizioni di vita e di lavoro nel campo di lavoro dove sta scontando una pena di 2 anni per una preghiera anti Putin nella cattedrale ortodossa di Mosca. Lo ha reso noto suo marito, Piotr Verzilov, riferendo che il capo dell'ospedale ha motivato la decisione con le cattive condizioni della paziente.
Niente visite quindi, ne' per lui ne' per l'avvocata della detenuta, e neppure contatti telefonici. ''Ormai non abbiamo alcuna informazione sulle sue condizioni da oltre 94 ore'', ha accusato Verzilov. Il suo avvocato, Irina Khrunova, si e' detta ''terrorizzata'' dalla situazione in una intervista al giornale Novaia Gazeta.
venerdì 27 settembre 2013
La Pussy Riot in sciopero della fame ricoverata in ospedale
| Nadezhda Tolokonnikova |
MOSCA - Nadezhda Tolokonnikova, la Pussy Riot in sciopero della fame per le condizioni carcerarie orrende del campo di lavoro in cui trova, è stato ricoverato nell’ospedale della prigione, ha riferito il servizio penitenziario della Russia, ore dopo che era stato annunciato che la sua richiesta di trasferimento di prigione era stata negata.
Nadezhda Tolokonnikova, che sta scontando una condanna a due anni per la sua preghiera punk di protesta nella cattedrale principale di Mosca lo scorso anno, è stata ricoverata nel reparto medico della sua colonia penale in Mordovia "su ordine dei medici".
La Tolokonnikova, 23 anni, ha annunciato il suo sciopero della fame all'inizio di questa settimana. In una lettera aperta pubblicata dal sito di notizie Lenta.ru, ha duramente criticato in lavoro in carcere e le condizioni sanitarie e ha affermato che un guardiano aveva minacciato la sua vita.
Il suo avvocato, Dmitry Dinze, ha detto oggi che la richiesta di Tolokonnikova di essere trasferita in un carcere diverso era stata respinta. Quello stesso giorno, un funzionario locale ha annunciato che il carcere non ha sostenuto la sua richiesta di liberazione anticipata, un problema che può essere deciso in tribunale.
Le autorità carcerarie hanno detto che la ragazza era entrata in sciopero della fame come ricatto dopo che le era stato negato un trattamento privilegiato. L'unico sostentamento che Tolokonnikova ha accettato in cinque giorni è acqua.
Mercoledì scorso, i media russi hanno citato il marito, Pyotr Verzilov, in quale aveva riferito che una guardia aveva portato via l'acqua potabile di Tolokonnikova e presumibilmente l’aveva afferrata per le.
Un rappresentante del servizio penitenziario ha negato tali affermazioni , dicendo a RIA Novosti che i medici avevano raccomandato che l'acqua di Tolokonnikova fosse riscaldata, e che la forza fisica non era stata usata contro di lei.
Tolokonnikova, per sarà rilasciato nel marzo 2014, è stata condannata nel febbraio 2012 insieme alle altre due Pussy Riot Maria Alyokhina e Yekaterina Samutsevich.
Giovedi 'un tribunale di Mosca ha rinviato un'udienza per decidere se Alyokhina potesse essere rilasciata. la Samutsevich è già libera
sabato 31 agosto 2013
La presidenza sudaficana smentisce: Mandela è ancora in ospedale
JOHANNESBURG - La presidenza sudafricana ha smentito la notizia di un ritorno a casa di Neslon Mandela, ricoverato dall'8 giugno per un'infezione polmonare. "Madiba e' ancora in ospedale a Pretoria e resta in condizioni critiche ma stabili", ha dichiarato in un comunicato il portavoce della presidenza, Mac Maharaj, dopo che la Bbc e Sky avevano dato notizia che il premio Nebel per la Pace era stato dimesso. Secondo le due emittenti britanniche, il 95enne ex presidente sudafricano era tornato nella sua casa di Johannesburg, dove sarebbe stato seguito da uno staff di medici.
mercoledì 12 giugno 2013
Mandela comincia a “rispondere meglio” alle cure
| Nelson Mandela |
PRETORIA . Nelson Mandela "risponde meglio" alle cure in ospedale, ha detto oggi il presidente Zuma dicendosi felice per i progressi compiuti dopo "difficili pochi giorni".
Mandela è ricoverato da cinque giorno in un ospedale di Pretoria per una grave ricaduta della infezione polmonare di cui da tempo soffre.
Zuma ha osservato che oggi è il 49 ° anniversario della condanna al carcere a vita del primo presidente nero del Sudafrica sotto il regime dell'apartheid.
"Il nostro paese è un posto molto migliore in cui vivere oggi di quanto lo fosse prima del 1994 [quando Mandela è stato eletto], anche se abbiamo ancora molto lavoro da fare", ha aggiunto Zuma. "Esortiamo i sudafricani e la comunità internazionale a continuare a tenere il presidente Mandela e l'equipe medica nei loro pensieri e nelle loro preghiere", ha proseguito.
Martedì scorso Zuma aveva descritto la condizione di Mandela come "molto grave ma stabile".
lunedì 13 maggio 2013
Bengasi: autobomba nel parcheggio di un ospedale, 15 morti
BENGASI - Un'autobomba e' esplosa nel parcheggio dell’ospedale di Jal Jala a Bengasi, nell'est della Libia, causando 15 morti e 30 feriti. Lo riferisce il vice-ministro dell'Interno libico precisando che si tratta di "un bilancio provvisorio".
L’episodio di terrorismo arriva dopo che nella notte scorsa venti automobili erano state distrutte da una bomba gettata in un terreno di vendite di auto sempre a Bengasi sulla Al-Nahar Street. Le ragioni dell'attacco, sono sconosciuti. Il proprietario, Faraj Marghany, dice che non riesce a capire perché è stato colpito. Tuttavia, l’area di vendita è vicino ad un accampamento della polizia militare, che potrebbe essere stato il vero bersaglio.
venerdì 10 maggio 2013
Accordo all’alba, salvati i posti di lavoro al San Raffaele di Milano
MILANO - All'alba è stato firmato l'accordo sul salvataggio dell'ospedale San Raffaele di Milano. Salvi, fino alla fine del 2014, i posti di lavoro che rischiavano di essere tagliati, mentre i lavoratori che avevano già ricevuto comunicazione in tal senso dall'azienda saranno reintegrati. La ratifica dell'accordo, firmato nella Sede dell'Agenzia del Lavoro della Regione Lombardia, dovrà essere ratificato dall'assemblea dei dipendenti prevista per il 16 maggio.
"L'accordo - spiega Angelo Mulè, delegato Unsi Sanità - prevede il reintegro dei 64 lavoratori che avevano già ricevuto la lettera di licenziamento dall'azienda e la sospensione di qualunque altra procedura di licenziamento collettivo fino a dicembre 2014".
In cambio i lavoratori si rendono disponibili a decurtazioni dello stipendio che "in media si aggireranno sul 9%", ma si tratta di una percentuale variabile a seconda di una serie di voci retributive diverse a seconda dei casi. Al tavolo, oltre a numerosi consulenti e dirigenti, erano presenti l'Amministratore delegato del San raffaele, Nicola Bedin, le organizzazioni sindacali (che hanno firmato all'unanimità l'accordo) e i mediatori dell'Agenzia regionale del Lavoro.
Etichette:
accordo,
milano,
ospedale,
posti di lavoro,
san raffaele
giovedì 6 dicembre 2012
Londra: Kate ha lasciato l’ospedale
LONDRA - Kate, la moglie del principe William, ha lasciato l'ospedale dove ha trascorso quattro giorni. Accompagnata dal marito Kate, 30 anni, e' comparsa sulle scale del nosocomio sorridente mentre teneva in mano un bouquet di fiori gialli. Ne' lei, ne' William hanno parlato con i giornalisti prima di partire in auto. Lei ha solo alla domanda dei giornalisti se si sentiva meglio.
venerdì 9 dicembre 2011
Incendio in un ospedale di Calcutta: 88 pazienti morti soffocati
| I soccorsi ai malati dell'ospedale incendiato |
Altre quaranta persone sono rimaste ferite nel rogo che ha distrutto i cinque piani del nosocomio, ha detto DP Biswas, direttore generale dei vigili del fuoco della zona.
Le vittime sono morte soffocato dal fumo.
Il rogo si e' sviluppato verso le 04:00 (ore 23.30 di ieri in Italia) nella nottata in uno scantinato di un reparto dell'Amri Hospital, una grande struttura privata nel sud della metropoli.
Nello stesso locale erano anche depositate sostanze chimiche e altri materiali infiammabili che hanno sprigionato una grande quantità di fumo. Al momento dell'incendio erano 160 i pazienti ricoverati più il personale medico che si è messo subito in salvo.
Soltanto 85 malati sono sopravvissuti dopo essere stati soccorsi da familiari e vigili del Fuoco. Il bilancio delle vittime potrebbe salire ancora in quanto, secondo una fonte sanitaria, non si esclude che all'interno ci siano ancora delle persone intrappolate.
Etichette:
60 morti,
amri hospital,
calcutta,
incendio,
ospedale
Iscriviti a:
Post (Atom)