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giovedì 9 aprile 2015

NEW DELHI, la Corte Suprema autorizza Latorre a restare in Italia fino al 15 luglio

NEW DELHI, 9 aprile - Il marò Massimiliano Latorre è stato autorizzato dalla Corte suprema indiana a rimanere in Italia fino al 15 luglio. La decisione è giunta dopo un dibattito durato una ventina di minuti, durante il quale è stato riesaminato brevemente l'iter giudiziario in cui sono coinvolti i due marò. I giudici hanno disposto la fissazione entro fine aprile di un'udienza per esaminare il ricorso italiano contro la presenza della polizia antiterrorismo.

mercoledì 7 gennaio 2015

INDIA, la Corte suprema esaminerà la richiesta di allungamento del permesso al marò Latorre, operato al cuore

 NEW DELHI, 7 gennaio - La Corte suprema indiana ha accettato oggi di discutere lunedì prossimo una nuova istanza presentata dall'Italia per una estensione del permesso concesso al fuciliere di Marina Massimiliano Latorre di curarsi in Italia per le conseguenze dell'ictus subito a settembre. Il giudice ha accettato la richiesta e ha fissato l'udienza per lunedì' 12 gennaio, giorno in cui alla mezzanotte scadra' l'autorizzazione di quattro mesi concessa a settembre. La decisione sarà inappellabile.

martedì 6 gennaio 2015

Il ministro Pinotti in visita al marò Latorre operato al cuore. Slitta il rientro in India


ROMA, 6 gennaio - Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, è andata oggi al policlinico San Donato di Milano a trovare Massimiliano Latorre, il fuciliere di Marina operato ieri mattina per un'anomalia al cuore.  La visita è stata strettamente riservata. Già l'1 settembre scorso, quando il militare si era sentito male in India, Pinotti era volata a Nuova Delhi per sincerarsi di persona delle sue condizioni.  Notte tranquilla Latorre, al quale è stato concesso il permesso di rientrare in Italia per curarsi, ha trascorso una notte tranquilla in ospedale dopo l'intervento reso necessario a seguito dell'ictus che lo ha colpito la scorsa estate in India. Il sottufficiale della Marina sarà dimesso dall'ospedale nei prossimi giorni. Dopo di che lo attende un periodo di convalescenza a casa con i relativi controlli periodici. Stando così le cose dovrebbe sfumare per ora il suo ritorno in India previsto entro la mezzanotte del prossimo 12 gennaio. 

sabato 3 gennaio 2015

IL MARO’ LATORRE ricoverato a Milano per accertamenti. L'India: e noi abbiamo Girone...


MILANO - Massimiliano Latorre è ricoverato dai ieri in un ospedale di Milano per accertamenti. Lo scrive il Quotidiano di Puglia sul suo sito, precisando che il ricovero rientra in un programma di recupero dalla grave ischemia che ha colpito il marò a fine agosto. Secondo il giornale, in questi quattro mesi Latorre era già stato due volte nello stesso ospedale milanese. Il permesso concesso al fuciliere di Marina per curarsi in Italia scade il 13 gennaio. "
Il ministero indiano degli Interni si è espresso contro la concessione di un permesso natalizio per Salvatore Girone perché considerava la sua permanenza in India l’unica garanzia per il ritorno di Massimiliano Latorre. Lo scrive il quotidiano indiano «The Economic Times»,

sabato 13 settembre 2014

LATORRE è arrivato all’aeroporto militare di Grottaglie

L'aereo di stato che ha portato Latorre dall'India in Italia atterra a Grottaglie
TARANTO -  L'aereo con a bordo il marò Massimiliano Latorre, proveniente da New Delhi, è atterrato alla Stazione elicotteri della Marina militare a Grottaglie. Qui l'attendevano il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e i capi di Stato maggiore della Marina Mantelli e Giuseppe De Giorgi.
Nel Circolo ufficiali dell'insediamento militare di Grottaglie il marò tarantino ha incontrato i familiari. "Sono felicissima che sia in Italia, spero che si riprenda e che stia meglio. Finalmente staremo con papà tutti insieme noi figli". Lo dice  Giulia Latorre, figlia del fuciliere della Marina.

Un convoglio di auto con Latorre è poi partito per Taranto.
Il fuciliere ha ottenuto l'autorizzazione dalla Corte Suprema indiana a rientrare in Italia per quattro mesi. I giudici, infatti, ieri hanno detto sì all'istanza presentata dai legali del fuciliere che concede a Latorre di rimettersi completamente dall'ischemia che lo ha colpito lo scorso 31 agosto scorso. I giudici hanno accettato una garanzia scritta di rientro a nome del governo italiano,   fornita dall'ambasciatore a Delhi Daniele Mancini, chiedendo però anche una nuova garanzia scritta "non ambigua e non equivoca" a Latorre.
Salvatore Girone è invece rimasto in India

NEW DELHI: il marò Latorre in volo verso l'Italia

Massimiloiano Latorre
NEW DELHI - Massimiliano Latorre sarebbe in volo verso l'Italia. Secondo quanto emerso, il fuciliere italiano avrebbe lasciato la sua residenza all'interno dell'ambasciata d'Italia a New Delhi attorno alle sei ora locale (ore 01.30 in Italia). La Corte Suprema di New Delhi ha accolto venerdì l'istanza di Latorre in cui chiedeva di poter rientrare in Italia per curarsi dopo essere stato colto da un'ischemia il 31 agosto.

venerdì 12 settembre 2014

NEW DELHI: il marò Latorre torna in Italia per 4 mesi

NEW DELHI - La Corte suprema indiana ha accolto l'istanza del team di difesa di Massimiliano Latorre per un rientro in Italia di quattro mesi per un periodo di convalescenza dopo l'ischemia che ha colpito il fuciliere di marina il 31 agosto scorso. I giudici hanno accettato una garanzia scritta di rientro a nome del governo italiano, fornita dall'ambasciatore a Delhi Daniele Mancini, chiedendo però anche una nuova garanzia scritta "non ambigua e non equivoca" a Latorre. Garanzia che - si è appreso - sarà presentata oggi stesso.
"Abbiamo ottenuto quanto volevamo". Lo ha detto all'ANSA Soli Sarabjee, l'avvocato di Massimiliano Latorre, che ha illustrato in Corte Suprema l'istanza di rientro a fini terapeutici in Italia del fuciliere.

"Speriamo che possa partire già domani", ha detto  un avvocato del team di difesa del marò. "Tra stasera e domani dovremo essere in grado di completare le pratiche burocratiche necessarie per il rimpatrio", ha aggiunto il legale.

lunedì 8 settembre 2014

NEW DELHI, spiraglio per il rientro di Latorre

NEW DELHI - Si apre uno spiraglio per il rientro in Italia per Massimiliano Latorre dopo  che la difesa del fuciliere ne ha chiesto il rimpatrio per tre o quattro mesi per motivi di salute dopo l'attacco ischemico subito.
Il ministro degli Esteri indiano, Sushma Swaraj, ha assicurato che non ci sarà opposizione a una eventuale decisione in tal senso della Corte
Il tribunale stamani ha esaminato l'istanza ed ha chiesto al governo un parere aggiornando l'udienza al 12 settembre. Nel caso di una concessione del permesso, la Corte porrebbe delle condizioni a garanzia che, si è appreso, l'Italia è pronta ad accettare.

La Corte suprema indiana ha esentato Massimiliano Latorre su richiesta della difesa dall'obbligo di firma presso il commissariato di polizia per due settimane per le sue condizioni di salute. 

domenica 7 settembre 2014

NEW DELHI: Latorre dimesso dall’ospedale


NEW DELHI -  Massimiliano Latorre è stato dimesso dall'ospedale di New Delhi dov'era ricoverato per un attacco ischemico transitorio. Lo hanno riferito fonti mediche indiane. Il paziente "si sta riprendendo molto bene e dovrà solo tornare in ospedale fra qualche giorno per un controllo di routine del decorso del suo recupero". La fonte non ha voluto pronunciarsi né sulla percentuale attuale del recupero del fuciliere né sui tempi del suo completo ristabilimento, limitandosi ad indicare che "dovrà seguire alcune terapie e vivere in un ambiente tranquillo".
In assenza di informazioni dirette da fonti italiane, è presumibile che Latorre sia rientrato ora nella sua residenza nell'ambasciata d'Italia nella capitale indiana. Lunedì il team dei legali della difesa presenterà un'istanza per il suo trasferimento in Italia per proseguire le cure volte al suo pieno ristabilimento.

sabato 6 settembre 2014

MARO’ LATORRE: i legali chiedono alla Corte Suprema indiana il suo rientro in Italia

Massimiliano Latorre
NEW DELH - I legali di Massimiliano Latorre hanno presentato alla Corte Suprema indiana una richiesta per il suo rientro in Italia "per consentire un suo più rapido e completo ristabilimento". Lo ha appreso l'Ansa oggi. Una prima udienza è in calendario lunedì 8 settembre.
La richiesta di rientro di Latorre, si è inoltre appreso, è motivata dal malore che ne ha reso necessario il ricovero in un ospedale di New Delhi. E' possibile che una decisione del massimo tribunale indiano sul caso possa giungere nel giro di alcuni giorni.
Il capo di prima classe della Marina, Massimiliano Latorre, continua la sua degenza in un ospedale della capitale indiana, in condizioni che continuano ad essere definite buone, alle prese con specifiche terapie motorie. Il fuciliere, si è appreso, potrebbe anche essere dimesso già domani.

La richiesta italiana alla Corte per il ritorno di Latorre in Italia non si basa tanto sulla qualità' delle cure (che sono adeguate anche in India) quanto sul fatto - si è appreso - che patologie come le ischemie cerebrali tendono a recidivare e che è assolutamente necessario eliminare i fattori di rischio, come e' lo stress, e permettere al paziente di recuperare pienamente in un ambiente sereno e familiare.

lunedì 1 settembre 2014

DUE MARO’: malore per Latorre, il ministro Pinotti vola in India


Massimiliano Latorre
NEW DELHI - Uno dei due marò trattenuti in India, Massimiliano Latorre, ha avuto ieri un malore per il quale è stato necessario il ricovero in ospedale a New Dehli. Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, è volata stanotte in India per accertarsi delle condizioni del fuciliere di marina, che comunque non sarebbero gravi, e per stare vicino ai familiari che si trovano a New Delhi. Latorre, secondo quanto si è appreso, ha reagito bene alle prime cure dei medici del reparto di neurologia.

lunedì 2 giugno 2014

I due marò dall’India: abbiamo obbedito agli ordini e siamo ancora qui

I due marò durante il collegamento con la webcam da New Delhi
ROMA. - "Abbiamo obbedito agli ordini, e mantenuto la parola che ci ero stato chiesto di mantenere". E' vibrante e alta la voce di Salvatore Girone, nel corso della videoconferenza con l'India e le commissioni congiunte Esteri e Difesa di Senato e Camera.
Il maro' trattenuto in India manifesta la "grande emozione" per aver "sentito il passo marciante" dei militari alla parata ai Fori Imperiali e confessa che "certo non e' bello non essere tra di loro". "Sono passati più di due anni e - sottolinea con passione - siamo ancora costretti a essere lontani, e presenti solo con una webcam". Una distanza affrontata "con dignità e serietà'", rimarca.
"Abbiamo obbedito agli ordini e ancora siamo qui - prosegue il militare della San Marco - abbiamo mantenuto una parola che ci era stata chiesto di mantenere e con dignità e onore per le nazioni e i soldati e popoli del mondo la manteniamo". Girone chiede che "sia riconosciuta la nostra innocenza" e che Italia e India "dialoghino per la pace e non per le rotture", e che "il muro contro muro porta solo distruzione". 
Il fuciliere di Marina Massimiliano Latorre ha invece lanciato un appello al dialogo tra Roma e New Delhi per risolvere il caso. "Auspico che due grandi nazioni, Italia e India, possano avere finalmente il modo di parlarsi ed esprimere la loro democrazia, che ognuno venga coinvolto e ci sia dialogo, e che sia tutti insieme, nessuno indietro".

Massimiliano Latorre ha un tono di voce meno stentoreo di quello di Salvatore Girone, ma le sue parole non sono meno sferzanti quando riprende la parola a conclusione del collegamento video con Dehli   Premette, il fuciliere di Marina, che "da militare con 30 anni di esperienza, so quale sia la mia sfera competenza e il recinto dal quale non voglio e non posso uscire". Sottolinea, il capo di prima classe della San Marco, che "le stellette sono ben salde sulle nostre spalline" ma ciononostante avanza "un suggerimento: quello del dialogo. Uscendo dalle mie competenze dico che due democrazie si devovo incontrare".  

sabato 29 giugno 2013

Venerdì incontro tra ministri sulla vicenda dei due marò

ROMA - Venerdì della prossima settimana e' previsto a Roma ''un nuovo incontro voluto dal presidente del Consiglio con tutti i ministeri competenti per fare il punto della situazione''. Lo ha annunciato il ministro della Difesa, Mario Mauro, alla caserma Carlotto di Brindisi riferendosi alla vicenda dei maro' Latorre e Girone.

 ''Abbiamo adottato questo metodo fin dall'inizio - ha aggiunto Mauro - perche' vogliamo che, evitando personalismi ed evitando che ci siano notizie date e non date, tutti sappiano tutto in qualsiasi momento di questa vicenda''. 

sabato 23 marzo 2013

Il ministro degli esteri indiano: il caso dei due marò non implica la pena di morte


ROMA - La vicenda dei marò "sta sempre più assumendo i toni di una farsa". A sostenerlo è il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luigi Binelli Mantelli, il quale auspica che "si concluda quanto prima" e che i due militari italiani "siano al più presto riconsegnati alla giurisdizione italiana".
Di Latorre e Girone riconosce ancora una volta "il coraggio,la disciplina e il senso dello Stato". E assicura le famiglie che "non saranno mai abbandonate, oggi così come dopo la conclusione di questa vicenda".
I due marònon rischiano la pena di morte in India perché il governo di New Delhi ha fornito all'Italia una "assicurazione scritta ufficiale del ministero degli Esteri a nome del governo indiano". Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri, Staffan De Mistura. Eppure New Dehli ribatte: nessuna garanzia scritta, non esiste alcun accordo. Semplicemente quel reato non prevede tale pena.
Per De Mistura, "la stessa assicurazione mi è stata data nuovamente dallo stesso ministro degli Esteri, Salman Khurshid, durante il mio lungo e costruttivo colloquio di ieri". Lo stesso Salman Khurshid ha di fatto smentito ogni accordo in tal senso, precisando però: "Il caso che coinvolge i marò ''non è di quelli che implica in India l'applicazione della pena di morte'' e di ciò ''sono state date assicurazioni al governo italiano''.
De Mistura ha poi spiegato le dichiarazioni rilasciate dal ministro della Giustizia indiano che aveva smentito l'esistenza di una garanzia per i due marò: "Non è sorprendente che a una domanda il ministro della Giustizia indiano, come quello di qualunque altro Paese, abbia risposto in maniera vaga su una questione di principio", riferendosi a un conflitto fra il potere giudiziario e quello esecutivo.
Infine il sottosegretario ha spiegato che la questione fondamentale per il rientro in India dei due marò verteva proprio sulla pena capitale, "e noi la risposta l'abbiamo ricevuta per iscritto".

lunedì 18 febbraio 2013

New Delhi: i due marò chiedono di poter tornare in Italia per votare


NEW DELHI - La Corte Suprema indiana esaminerà' domani una richiesta per permettere ai maro' Massimiliano Latorre e Salvatore Girone di rientrare in Italia per votare alle prossime elezioni. L'iniziativa, presa dai legali d'accordo con l'ambasciata d'Italia, mira ad ottenere una autorizzazione per permettere ai due militari anche di trascorrere qualche giorno in famiglia. I maro' (che hanno gia' avuto una licenza a Natale) sono accusati dell'omicidio di due pescatori indiani scambiati per pirati.

domenica 23 dicembre 2012

I due marò sono tornati a casa


ROMA -Sono tornati nella loro Puglia i due fucilieri della Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. L'aereo militare partito da Ciampino è arrivato nella  serata di ieri all'aeroporto di Brindisi.
Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono ritornati a casa dove passeranno le vacanze di Natale con le loro famiglie, e il loro rientro è stato all'insegna della commozione e della riservatezza. Nessuna festa in paese per i concittadini di Girone, e così anche per Latorre a Taranto. L'unica festa, riservata e lontana dalle telecamere, i due marò l'hanno ricevuta dai loro commilitoni a Brindisi che, dopo l'atterraggio nell'aeroporto militare, li hanno accolti con un rinfresco nella caserma Carlotto, sede del reggimento San Marco. Forse qualcuno, nell'entusiasmo per il rientro, avrebbe voluto organizzare una accoglienza più calorosa, ma ha dovuto rinunciare per motivi di opportunità, vista la delicatezza della situazione e l'incertezza che ancora avvolge il futuro dei due militari italiani. L'aereo, che dopo la tappa romana li ha riportati in Puglia con i familiari che li avevano già accolti e riabbracciati questa mattina, è giunto a Brindisi attorno alle 20. Poi i due marò, accompagnati dalle rispettive famiglie, si sono fermati per circa un'ora nella caserma Carlotto accompagnati dal comandante in capo della Squadra navale, amm.Giuseppe De Giorgi, e dal prefetto di Brindisi, Nicola Prete. Quindi i due fucilieri si sono separati dopo tanti mesi di convivenza per ritornare ciascuno nella sua casa. A bordo di due differenti furgoncini militari, e scortati dai carabinieri, hanno lasciato Brindisi: Massimiliano Latorre si è diretto a Taranto insieme con la prima dei suoi quattro figli, Giulia, con la sorella Franca e alcuni nipoti. Salvatore Girone, invece, è partito per Bari, dove vive con la famiglia nel quartiere periferico di Torre a Mare. Era accompagnato dai suoi genitori, con la moglie Vania con i loro due figli. Il viaggio per entrambi è durato poco più di un'ora e finalmente, verso le 23 sono sono rientrati nelle loro case. Rispettando la consegna del silenzio non hanno parlato con i giornalisti che li attendevano e, stretti nelle loro divise e con i volti visibilmente provati, hanno rivolto solo un sorriso alle telecamere e ai fotografi. Forse oggi, dopo una notte di riposo, ci sarà più tempo e voglia per le parole.