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sabato 3 gennaio 2015

IL MARO’ LATORRE ricoverato a Milano per accertamenti. L'India: e noi abbiamo Girone...


MILANO - Massimiliano Latorre è ricoverato dai ieri in un ospedale di Milano per accertamenti. Lo scrive il Quotidiano di Puglia sul suo sito, precisando che il ricovero rientra in un programma di recupero dalla grave ischemia che ha colpito il marò a fine agosto. Secondo il giornale, in questi quattro mesi Latorre era già stato due volte nello stesso ospedale milanese. Il permesso concesso al fuciliere di Marina per curarsi in Italia scade il 13 gennaio. "
Il ministero indiano degli Interni si è espresso contro la concessione di un permesso natalizio per Salvatore Girone perché considerava la sua permanenza in India l’unica garanzia per il ritorno di Massimiliano Latorre. Lo scrive il quotidiano indiano «The Economic Times»,

sabato 13 settembre 2014

NEW DELHI: il marò Latorre in volo verso l'Italia

Massimiloiano Latorre
NEW DELHI - Massimiliano Latorre sarebbe in volo verso l'Italia. Secondo quanto emerso, il fuciliere italiano avrebbe lasciato la sua residenza all'interno dell'ambasciata d'Italia a New Delhi attorno alle sei ora locale (ore 01.30 in Italia). La Corte Suprema di New Delhi ha accolto venerdì l'istanza di Latorre in cui chiedeva di poter rientrare in Italia per curarsi dopo essere stato colto da un'ischemia il 31 agosto.

domenica 7 settembre 2014

NEW DELHI: Latorre dimesso dall’ospedale


NEW DELHI -  Massimiliano Latorre è stato dimesso dall'ospedale di New Delhi dov'era ricoverato per un attacco ischemico transitorio. Lo hanno riferito fonti mediche indiane. Il paziente "si sta riprendendo molto bene e dovrà solo tornare in ospedale fra qualche giorno per un controllo di routine del decorso del suo recupero". La fonte non ha voluto pronunciarsi né sulla percentuale attuale del recupero del fuciliere né sui tempi del suo completo ristabilimento, limitandosi ad indicare che "dovrà seguire alcune terapie e vivere in un ambiente tranquillo".
In assenza di informazioni dirette da fonti italiane, è presumibile che Latorre sia rientrato ora nella sua residenza nell'ambasciata d'Italia nella capitale indiana. Lunedì il team dei legali della difesa presenterà un'istanza per il suo trasferimento in Italia per proseguire le cure volte al suo pieno ristabilimento.

sabato 6 settembre 2014

MARO’ LATORRE: i legali chiedono alla Corte Suprema indiana il suo rientro in Italia

Massimiliano Latorre
NEW DELH - I legali di Massimiliano Latorre hanno presentato alla Corte Suprema indiana una richiesta per il suo rientro in Italia "per consentire un suo più rapido e completo ristabilimento". Lo ha appreso l'Ansa oggi. Una prima udienza è in calendario lunedì 8 settembre.
La richiesta di rientro di Latorre, si è inoltre appreso, è motivata dal malore che ne ha reso necessario il ricovero in un ospedale di New Delhi. E' possibile che una decisione del massimo tribunale indiano sul caso possa giungere nel giro di alcuni giorni.
Il capo di prima classe della Marina, Massimiliano Latorre, continua la sua degenza in un ospedale della capitale indiana, in condizioni che continuano ad essere definite buone, alle prese con specifiche terapie motorie. Il fuciliere, si è appreso, potrebbe anche essere dimesso già domani.

La richiesta italiana alla Corte per il ritorno di Latorre in Italia non si basa tanto sulla qualità' delle cure (che sono adeguate anche in India) quanto sul fatto - si è appreso - che patologie come le ischemie cerebrali tendono a recidivare e che è assolutamente necessario eliminare i fattori di rischio, come e' lo stress, e permettere al paziente di recuperare pienamente in un ambiente sereno e familiare.

lunedì 10 febbraio 2014

Due marò, ennesimo rinvio della Corte Suprema. Ma la procura vuole la legge antipirateria, anche se “light”. Dura reazione di Letta e Bonino

NEW DELHI - La Corte suprema di New Delhi, incaricata di esaminare il ricorso italiano sulla vicenda dei marò, ha fissato una nuova udienza per martedì 18 febbraio.
Nell'udienza di oggi il giudice Chauhun ha ascoltato la pubblica accusa, che ha confermato la richiesta dell'applicazione nella vicenda della legge per la repressione della pirateria (Sua act), e la categorica opposizione ad essa da parte dell'avvocato della difesa italiana Mukul Roahtgi.
La Procura generale indiana ha presentato un'ipotesi di accusa basata sulla Legge anti-pirateria (Sua Act), in una versione però "light", senza evocare una richiesta di pena di morte. Ipotizzando cioè un'accusa per violenze in base ad un articolo della legge che comporta fino a dieci anni di carcere.
"Inaccettabile l'imputazione proposta dalle autorità indiane. L'uso del concetto di terrorismo da rifiutare in toto, l'Italia e l'Ue reagiranno". Così il premier Enrico Letta su Twitter commenta la richiesta, giunta dalla Procura indiana, di applicare la legge antiterrorismo nei confronti dei due marò.
"Queste sono strade eventuali, tutto è sul tappeto. E penso anche che forse non è il caso di rendere pubbliche tutte le carte che abbiamo". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Emma Bonino, circa le possibili reazioni dell'Italia nel caso marò, tra cui anche un ricorso davanti al tribunale Onu per il diritto del mare. "Dopo due anni senza un capo d'accusa, il nostro obiettivo è riportare a casa Salvatore Girone e Massimiliano Latorre".

domenica 9 febbraio 2014

Il ministro della Difesa Mauro a New Delhi per essere vicino ai marò

ROMA - Il ministro della Difesa, Mario Mauro, è in partenza per Nuova Delhi. Secondo fonti governative, Mauro avrebbe manifestato l'intenzione di essere al fianco dei "suoi uomini", Latorre e Girone, nel giorno dell'udienza della Corte Suprema nella quale dovrebbero essere formulate le accuse ai due fucilieri.

giovedì 10 ottobre 2013

La polizia indiana in Italia per interrogare quattro altri marò


NEW DELHI - Le autorità indiane starebbero decidendo di inviare a Roma una missione della polizia investigativa Nia per interrogare quattro marò. In questo modo si risolverebbe l'impasse che impedisce la chiusura delle indagini sull'incidente che coinvolge Massimiliano Latorre e Salvatore Girone: l'Italia, infatti, ha rifiutato l'invio dei quattro militari a New Delhi per sottoporsi all'interrogatorio.

sabato 22 dicembre 2012

I due marò nel pomeriggio al Quirinale


ROMA - I due maro' italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone incontreranno questo pomeriggio il presidente Giorgio Napolitano. Lo riferiscono fonti della Marina. L'arrivo del volo di stato attorno alle 12.45, a Ciampino. All'arrivo, riferiscono fonti della Marina militare, il saluto direttamente a bordo dal capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio di squadra, Luigi Binelli Mantelli. Subito dopo, il primo abbraccio dei familiari sull'aereo.

martedì 6 marzo 2012

Trovata "soluzione provisoria" per i marò italiani in carcere


TRIVANDUM - La soluzione provvisoria individuata per i marò italiani in India "ha salvato la loro dignità di militari" e "ci permette di lavorare ora per identificare nei prossimi giorni un altro luogo all'esterno che sia sicuro". Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri italiano, Staffan de Mistura spiegando che i due saranno ospitati in una costruzione separata del carcere di Trivandrum, continuando ad indossare l'uniforme e potendo disporre del telefono.
"La pressione da noi esercitata - ha aggiunto il sottosegretario - è stata enorme e il risultato ottenuto il migliore possibile date le circostanze". De Mistura ha poi ricordato che per raggiungere l'obiettivo ha chiesto a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone di non accettare l'ingresso in una cella comune, avvertendo il direttore del carcere, Alexander Jacob, che non si sarebbe mosso fino all'accettazione per i due di un trattamento adeguato al loro rango.

"Alla fine - ha spiegato - abbiamo ottenuto per loro una casetta separata all'interno del penitenziario, ma senza contatti con i detenuti comuni, il mantenimento della divisa, la possibilità di mangiare cibo italiano e anche più visite". E durante l'orario delle visite, ha sottolineato, "i marò avranno anche a disposizione un telefono". "Ho parlato a lungo con loro durante e alla fine della trattativa - ha detto - si sono mostrati consapevoli e dignitosi".

Lo sforzo per far applicare il punto 6 della decisione di ieri del magistrato di Kollam, che lasciava intravvedere per i due militari una sistemazione diversa da quella del carcere comune, continuerà comunque nei prossimi giorni, e secondo alcune fonti sarà piu' agevole dopo il voto previsto in Kerala il 17 marzo.

"Lavoriamo in contatto con il capo della polizia e con il responsabile del carcere - ha proseguito De Mistura - per identificare un luogo all'esterno sicuro, come lo è anche questo". L'ostacolo maggiore è che qualunque edificio dovesse essere scelto, dovrebbe ricevere la figura giuridica di "carcere", e questo richiede l'espletamento di alcune attività amministrative che possono richiedere tempo.