venerdì 18 ottobre 2013

Ma c’è qualcuno (a parte Letta) a cui piace la legge di stabilità?

ROMA - "Se volessimo portare tutte le persone che sono a livello di povertà alla metà del livello in cui sono oggi servirebbe 1 miliardo e mezzo, queste risorse non sono state trovate nella Legge di stabilità, ma io continuerò a spingere il Parlamento a riflettere su questo". Lo ha detto il ministro del Lavoro Enrico Giovannini ospite della trasmissione Omnibus su La7. "Ci sono soggetti - conclude - che non usufruiscono degli ammortizzatori sociali e sono ai limiti della nostra società: questo non possiamo più accettarlo. L'Italia come la Grecia è l'unico paese che non ha un meccanismo di questo tipo e credo sia venuta l'ora di realizzarlo".
"La questione non è tanto di vedere quanto si sia stanziato o se si dovesse o potesse stanziare di più" dice il Capo dello Stato,Giorgio Napolitano, delle misure per ridurre il prelievo fiscale su imprese e lavoro. "Il problema è di vedere nell'insieme su quali risorse possiamo contare seriamente senza inventarci delle coperture fasulle".
''Se si vuole tagliare la spesa e restituire potere d'acquisto alle imprese e alle famiglie qualcuno si arrabbia, perché la bacchetta magica non esiste e come dicono gli inglesi 'non ci sono pasti gratis''', ha spiegato Giovannini. ''La crescita non la fa una Legge di stabilità - aggiunge - oltretutto ricordo che questo è un disegno di legge, che questa è la proposta del Governo che verrà discussa in Parlamento, quindi il percorso è ancora lungo e nulla è scritto sulla pietra''. E a chi critica il Governo di aver formulato una manovra poco coraggiosa, replica: ''Dovremmo invece essere apprezzati per non vendere fumo. Abbiamo tagliato la spesa pubblica in modo realistico - sottolinea - senza mettere numeri che poi non si possono realizzare e senza tagli lineari, che si è visto non hanno funzionato''.

"I costi standard alla fine dell'anno dovrebbero essere finalmente completati e si potrà così finalmente aggredire la spesa pubblica in maniera più seria, piuttosto che con i tagli lineari", ha detto Giovannini. "Inizialmente c'era l'idea di agliare di 3 miliardi la spesa sanitaria: se questo fosse stato fatto, avremmo potuto fare una riduzione del cuneo", aggiunge il ministro, osservando tuttavia che una riduzione c'è stata.
''Complessivamente - sottolinea il ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato - è una legge che coglie tutti gli aspetti ma non ha i numeri che piacerebbero anche a me. Per esempio - ha aggiunto il ministro - avrei voluto un taglio molto maggiore del cuneo fiscale, ma comunque un taglio c'è. Non ci sono aumenti di tasse e ci sono interventi importanti''. ''In Parlamento - ha spiegato - cercheremo di potenziare alcuni aspetti della legge".
"E' una misura che viene apprezzata per la parte qualitativa, si vorrebbe più importante per quella quantitativa. Cercherò di impegnarmi in questa direzione. Ci sono elementi che consentiranno di aumentare il Pil di un punto il prossimo anno. Questa è la sferzata che siamo stati in grado di dare", ha sottolineato Zanonato. 
Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, avverte:"L'orientamento unitario è per fare lo sciopero contro la legge di stabilità varata dal governo: lunedì lo decidiamo".

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