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mercoledì 18 dicembre 2013

Camera, la Commissione bilancio nella notte allegerisce la web tax (come chiedeva Renzi)

ROMA - La commissione Bilancio della Camera riscrive e alleggerisce la web tax dopo la bocciatura arrivata da Matteo Renzi e chiude in nottata l'esame della legge di stabilità che approderà oggi pomeriggio in Aula con tutte le novità apportate a Montecitorio, a partire dal nuovo fondo per il cuneo fiscale.
 Uno dei fiori all'occhiello del Pd, sponsorizzato in prima persona dal presidente della Commissione, Francesco Boccia, è stato dunque riformulato per non penalizzare eccessivamente i giganti e tutte le imprese che operano su internet. Dalla nuova versione della cosiddetta google tax è dunque scomparso l'obbligo di aprire partita Iva per tutti i soggetti che effettuano il servizio di commercio elettronico diretto o indiretto. Rimane invece in piedi la necessità di dotarsi della partita Iva per la pubblicità online e per il diritto d'autore.
A votare a tarda notte le novità è stata però una commissione decimata, visto che i gruppi si erano spaccati poco prima dell'una su un emendamento che il Movimento 5 Stelle ha definito "un favore a De Benedetti e a Sorgenia", non più obbligata a pagare gli oneri di urbanizzazione legati alla costruzione di una centrale elettrica. Di fronte all'approvazione proprio di questo emendamento, M5S e Fi hanno infatti abbandonato i lavori della Commissione, che da quel momento ha proseguito l'esame a ranghi ridotti.
Il Pd ha quindi anzi ritirato l'emendamento presentato da Luigi Bobba per la ridefinizione della tobin tax, che i democratici volevano allargare a una base più ampia, abbassando l'aliquota allo 0,01%. Il Pd ha comunque ottenuto l'impegno del governo ad esaminare la questione con la stessa commissione Bilancio entro il mese di gennaio, affrontando in modo più vasto ed organico il tema durante il semestre italiano di Presidenza del Consiglio Europeo.

Tra le novità approvate nell'ultima giornata di lavori alla Camera spicca l'istituzione del Fondo taglia-cuneo per la riduzione della pressione fiscale cui saranno destinate le risorse aggiuntive della spending review e della lotta all'evasione fiscale. I benefici saranno allargati anche a pensionati, professionisti e piccolissime imprese e non riguarderanno dunque soltanto l'iniziale platea di lavoratori e aziende. Via libera anche alla sanatoria sulle spiagge, all'emendamento sugli stadi e alla rottamazione delle cartelle di Equitalia che potranno essere pagate senza interessi purché in un'unica soluzione entro il 28 febbraio 2014. 

martedì 26 novembre 2013

Legge stabilità: La commissione Bilancio approva, ma senza il mandato al relatore

ROMA - Si è concluso con un quasi nulla di fatto l'esame della Commissione Bilancio del Senato sulla Legge di Stabilità: il testo viene approvato alle 2,30 della notte, ma senza il mandato al relatore. Il che vuol dire che teoricamente decadono tutte le modifiche approvate. Ma il Governo punta a recuperarle in un maxiemendamento, su cui porrà la fiducia.
Tra le modifiche c'era il nuovo tributo sulla casa, che sostituirà l'Imu dal 2014 e che si chiamerà Imposta unica comunale (Iuc) e sarà sempre divisa in 2 componenti: la prima relativa alla raccolta dei rifiuti, la seconda sui servizi indivisibili. Dalla nuova tassa esentate le prime case, ad esclusione di quelle di lusso. Le detrazioni sono "analoghe a quelle del 2012: partiranno da 200 euro e si aggiungeranno 50 euro a figlio".

venerdì 21 dicembre 2012

Incandidabilità dei condannati: via libera del Senato


ROMA - Al Senato la commissione Bilancio ha dato parere 'non ostativo', e quindi favorevole, al decreto legislativo del governo sulla incandidabilità e l'incompatibilità, il cosiddetto 'liste pulite'.
Il Consiglio dei ministri, convocato alle 19.00 di oggi, ora dovrà varare in maniera definitiva il provvedimento che potrà entrare in vigore in tempo per le prossime elezioni. A quanto si apprende da fonti governative, il provvedimento sulle 'liste pulite' non sarà l'unico argomento all'ordine del giorno.
Il ministro della Giustizia Paola Severino, parlando con i giornalisti al Senato, ha confermato: "E' probabile che ci sia il decreto sull'incandidabilità al Consiglio dei ministri. Avevamo detto che non appena avessimo avuto i pareri delle commissioni avremmo proceduto in modo che sia in vigore già per queste elezioni".
Il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Michele Vietti, ha commentato: "La legge elettorale rimasta in vigore non consente ai cittadini di scegliere i propri candidati. Mi auguro che la rapida adozione dei requisiti di incandidabilità consenta un'offerta di candidature selezionate".

lunedì 12 novembre 2012

Camera: trovati i soldi per gli “esodati”


ROMA - La Commissione Bilancio della Camera ha ripreso l'esame degli emendamenti sulla legge di stabilità. Sciolto il nodo degli interventi in favore degli esodati. I relatori hanno presentato un nuovo emendamento con una copertura adeguata che é stata 'certificata' dalla ragioneria: prevede la deindicizzazione delle pensioni sei volte superiori al minimo.
Il nuovo meccanismo messo a punto prevede che vengano utilizzati gli eventuali risparmi dei 9 miliardi già stanziati per risolvere il problema degli esodati, con una sorta di "autocopertura". Gli eventuali risparmi arriverebbero - secondo le ultime stime - da politiche attive per la reintroduzione sul posto di lavoro. Solo nel caso in cui i risparmi non bastassero si ricorrerebbe alla deindicizzazione delle pensioni più ricche, cioé 3.000-3.500 euro, recuperando così una cifra per coprire le eventuali necessità del 2014. Su questo comunque, si farà il punto della situazione all'inizio del prossimo anno.

Cambia la platea dei lavoratori per i quali scattano le nuove tutele per gli esodati. Dal nuovo emendamento dei relatori scompare il riferimento ai lavoratori licenziati prima del 2011 per il fallimento della propria società. Al loro posto c'é invece la categoria di chi è entrato in mobilità entro il 4 dicembre 
 Via libera della commissione Bilancio della Camera al Fondo di 900 milioni per interventi vari nel 2013 (ex fondo Letta). Tra le misure 200 milioni destinati alle non autosufficienze. E tra le ultime novità anche la destinazione di 50 milioni per le borse di studio. Molti gli interventi inseriti per i recenti disastri naturali.

sabato 3 novembre 2012

Brutto venerdì per il governo, battuto tre volte in commissione alla Camera


ROMA -  Il governo è stato battuto tre volte nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera a cominciare da un emendamento della Lega Nord che consente ai Comuni e gli enti locali di revocare a Equitalia e alle società partecipate la gestione della riscossione dei tributi. "Si tratta di un provvedimento importante, passato nonostante l'opposizione del governo e del Pd, che porrà un freno alle ganasce fiscali dell'esecutivo", hanno detto i deputati leghisti.
Giornata complicata per l'esecutivo, che alcuni minuti prima aveva incassato un altro stop sulla spending review, applicata alle amministrazioni locali. Il governo era stato battuto nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera sul decreto legge per il taglio dei costi della politica negli enti locali. Nel corso della seduta odierna è infatti passato, contro il parere dell'esecutivo, un emendamento del deputato Pd Simonetta Rubinato sull'estinzione anticipata, senza penali, dei prestiti dei Comuni.
Governo battuto per la terza volta al voto del dl sui costi della politica alla Camera. Passa un emendamento, con il 'no' del governo, che sposta al 30/6/2013 il pagamento di tasse e contributi per il 'cratere' del terremoto: cioe' i comuni di E.Romagna e Lombardia. Il governo si è riservato di verificare l'impatto economico.

lunedì 12 dicembre 2011

Il ministro Fornero: le modifiche sull'indicizzazione delle pensioni "stanno arrivando"


ROMA - "Ogni cosa a suo tempo e il tempo sta scadendo". Così il ministro del Welfare, Elsa Fornero, che, alla Camera per incontrare il collega Piero Giarda, conferma che le modifiche sull'indicizzazione delle pensioni "stanno arrivando".
Gli emendamenti dei relatori alla manovra riguardanti pensioni e Ici saranno presentati domani mattina in commissione Bilancio e FInanze della Camera. Lo ha annunciato il presidente della Finanze, Gianfranco Conte il quale ha aggiunto anche  che il presidente del Consiglio e ministro dell'Economia, Mario Monti, interverrà domani pomeriggio alle commissioni Bilancio e FInanze della Camera che stanno esaminando la manovra per "fare il punto sulla situazione". 

giovedì 10 novembre 2011

Maxiemendamento: si vota in Senato. Ecco i contenuti


ROMA - Dalla stretta sugli statali in mobilità alla "certificazione" che dal 2026 l'età per la pensione salira' a 67 anni. Sono alcune delle misure contenute nel maxi-emendamento presentato dal Governo alla commissione Bilancio del Senato, che comincerà a votare da questa mattina.

I lavori della commissione Bilancio del Senato sul Ddl Stabilità sono andati avanti fono a tarda notte. I senatori torneranno a riunirsi alle 9:30. Nella seduta notturna, come riferiscono esponenti della maggioranza e dell'opposizione, è stata avviata la discussione generale sul maxiemendamento. Nessuno dei gruppi parlamentari ha presentato subemendamenti a parte qualche singolo senatore. L'obiettivo è di approvare il provvedimento entro oggi per per poi inviarlo all'aula venerdì mattina quando sarà approvato

 Il pacchetto è un misto tra le misure già note, come ad esempio la vendita dei terreni agricoli o il Fondo per gli immobili pubblici, e alcune novità dell'ultima ora. Mancano pero' gli itnerventi più "pesanti" che si erano ipotizzati nei giorni scorsi, ad esempio la disciplina sui licenziamenti.

PENSIONI: Dal 2026 si andrà in pensione a 67 anni.

EDITORIA: Ridotti i tagli di 19,55 milioni di euro nel 2012, di 16,25 milioni nel 2013 e di 12,902 milioni nel 2014. In precedenza erano previsti tagli rispettivamente di 69,8 mln, 58,06 mln e 46,14 mln.

FONDO NUOVI NATI: è prorogato sino al 2014.

AUTOSTRADE: Defiscalizzazione per realizzare nuove autostrade. Si agirà su Irap e Iva. 

TORINO-LIONE: le aree interessate alla realizzazione della Torino-Lione sono di "interesse strategico nazionale". Quindi chi vi si introduce sarà punito a norma dell'articolo 682 del codice penale: arresto da tre mesi ad un anno e ammenda.

SERVIZI PUBBLICI LOCALI: Se gli enti locali non procederanno alle liberalizzazioni dei servizi pubblici, il Governo potrà esercitare un potere sostitutivo.

PROFESSIONI: Via le tariffe minime per i professionisti. Si procederà anche all'utilizzo di societa' di capitale.

ANAS: A decorrere dal 1 gennaio 2012 l'Anas trasferisce a Fintecna tutte le sue partecipazioni, al valore netto contabile risultante al momento della cessione.

LAVORO: Dal 2012 gli imprenditori che assumeranno giovani apprendisti potranno contare su uno sgravio contributivo del 100% (per i primi 3 anni). Poi l'aliquota sarà del 10%. Sempre per l'apprendistato e' prevista un intervento annuo di 200 milioni. E incentivi economici sono in arrivo anche per le donne 'di qualsiasi età e prive di un impiego regolarmente retribuito'. Sarà incentivato il tele-lavoro anche per i
lavoratori diversamente abili.

DEBITI ENTI LOCALI: Gli enti locali che hanno dei debiti, dovranno su istanza del creditore, certificare che i loro debiti sono "certi, liquidi ed esigibili", in modo da facilitare la cessione dello stesso credito a banche o intermediari finanziari. Se l'ente locale non certifica il debito entro sessanta giorni il Tesoro nomina un commissario ad acta.

DEBITO PUBBLICO ED ENTI LOCALI: "Ai fini della tutela dell'unità economica della Repubblica, a decorrere dall'anno 2013, gli enti territoriali riducono l'entità del debito pubblico". L'attuazione delle norme sarà definita da un decreto del Tesoro che stabilira' "distintamente per Regioni, province e Comuni, la differenza percentuale, rispetto al debito medio pro capite, oltre la quale i singoli enti territoriali hanno l'obbligo di procedere alla riduzione del debito". In alternativa gli enti locali potranno trasferire di immobili ai fondi o alle societa' costituiti dallo Stato per la dismissione
degli immobili pubblici.

PUBBLICO IMPIEGO: I dipendenti pubblici considerati in in soprannumero potranno essere posti "in disponibilità" e avranno un'indennità pari all'80% dello stipendio per due anni. Le pubbliche amministrazioni che hanno situazioni di soprannumero sono tenute ad osservare le procedure in tema di mobilità e
collocamento in disponibilità dei dipendenti, dandone comunicazione al Dipartimento per la Funzione pubblica. Le amministrazioni che non adempiono alla ricognizione annuale non potranno effettuare assunzioni. Dopo 10 giorni dalla comunicazione al Dipartimento, l'amministrazione potrà risolvere il contratto di lavoro per chi ha compiuto l'anzianità massima contributiva di 40 anni. In subordine, scatterà la mobilità.

BUROCRAZIA ZERO: "In via sperimentale, fino al 31 dicembre 2013, sull'intero territorio nazionale si applica la disciplina delle zone a burocrazia zero" introdotto dalla manovra di primavera del 2010.