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mercoledì 2 settembre 2015

FATTI DELLA VITA/ SUB trovato morto in mare a FOLLONICA


Il mare di Pratoranieri

FOLLONICA, 2 settembre - Un sub è stato trovato morto a Follonica (Grosseto) nella zona di Pratoranieri. Sembra che l'uomo, di circa 50 anni, sia uscito in mare questa mattina intorno alle 9. Non vedendolo rientrare, la moglie alle 11 ha dato l'allarme alla guardia costiera. Il corpo dell'uomo è stato avvistato mentre galleggiava in mare e recuperato, per essere poi portato a riva. Sono intervenuti la guardia costiera e la municipale di Follonica.

sabato 16 maggio 2015

Un altro sub vittima della petroliera HAVEN ad ARENZANO


GENOVA, 16 maggio - Un sub è morto al largo di Arenzano (Genova) dopo una immersione a 40 metri di profondità per esplorare la petroliera Haven, un classico (ma rischioso) della subacquea. Altri due sub sono stati ricoverati in codice rosso all'ospedale San Martino di Genova. Sul posto sono intervenute le vedette della Capitaneria di porto, che hanno recuperato i tre riportandoli in banchina e il personale del 118. Ad aprile aveva perso la vita, sempre dopo un'immersione per vedere il relitto, un sub svizzero di 34 anni. Altre vittime negli anni precedenti

martedì 6 maggio 2014

La maledizione del traghetto Sewol: morto un sub


SEOUL - Un subacqueo civile alla ricerca di corpi nel traghetto affondato con 476 persone a bordo (262 annegati) in Corea del Sud il mese scorso è morto durante le ricerche. I funzionari hanno detto che l’uomo, 53 anni, conosciuto solo col cognome Lee, è stato recuperato incosciente ed è poi morto in ospedale. E’ la prima vittima tra i subacquei che cercano il traghetto Sewol, che era affondato il 16 aprile. Solo 174 persone sono sopravvissute, molti sono rimasti intrappolati all'interno della nave. Finora il disastro ha ucciso 262 passeggeri e ci sono altri 40 dispersi.
L’agenzia di stampa di Stato Yonhap ha riferito che il signor Lee era un membro veterano dell'equipaggio di Undine Marine Industries, specializzata in ingegneria e soccorso marittimo.
Aveva perso conoscenza poco dopo le immersioni in acque profonde 25 metri nelle prime ore di Martedì. I compagni subacquei avevano perso la comunicazione con lui cinque minuti dopo la sua immersione e successivamente o hanno (inutilmente) recuperato. Era il suo primo tentativo di ricerca sull Sewol, secondo le autorità.

Il primo ministro Chung Hong-won ha ordinato ai funzionari governativi che sorvegliano le operazioni di soccorso di verificare a fondo le condizioni di salute dei subacquei.

sabato 1 febbraio 2014

Muore sommozzatore schiacciato dal relitto della Concordia

ISOLA DEL GIGLIO - Un sommozzatore spagnolo, di 30 anni, è morto durante i lavori di rimozione della Costa Concordia, all'Isola del Giglio. L'uomo è stato schiacciato dal relitto.

Il Consorzio Titan Micoperi, impegnato nel cantiere per la rimozione della Costa Concordia all'Isola del Giglio, comunica che "un sub, di nazionalità spagnola, è purtroppo deceduto questo pomeriggio in seguito ad un incidente avvenuto nel corso delle operazioni subacquee previste in area di cantiere. La dinamica dell'incidente è in fase di accertamento". "Gli uomini e le donne del Consorzio - prosegue la stessa nota del Consorzio - desiderano esprimere la propria vicinanza ai familiari del loro collega scomparso".

venerdì 4 ottobre 2013

Lampedusa: mare molto mosso, sospese le ricerche dei sub

LAMPEDUSA - Il peggioramento delle condizioni meteo marine a Lampedusa sta rendendo più complicate le operazioni di recupero dei corpi dei migranti morti in seguito al naufragio avvenuto ieri mattina. Al momento sono state sospese le immersioni dei sommozzatori. Le motovedette con i sommozzatori a bordo restano comunque nella zona del naufragio affinché, non appena le condizioni lo permetteranno, si possano riprendere le immersioni.
Restano dunque finora 111 i corpi ritrovati dei migranti vittime del tragico naufragio di ieri davanti a Lampedusa. Circa la metà donne, quattro i bambini. Decine di cadaveri attendono ancora di essere estratti dal relitto.

Un primo gruppo di 100 migranti è stato trasferito a Porto Empedocle, con il traghetto di linea che questa mattina ha sbarcato sul molo dell'isola 120 bare destinate all'hangar dove si trovano i corpi delle vittime del naufragio. La prefettura di Agrigento non ha invece ancora comunicato se sono previsti in giornata ulteriori trasferimenti con un ponte aereo. Nel Centro di prima accoglienza di contrada Imbriacola si trovano attualmente 1065 migranti, compresi i 155 superstiti del naufragio avvenuto ieri davanti alle coste dell'isola.
Onu: "Italia cambiata grazie alla Kyenge e alla Boldrini" - La decisione di indire una giornata di lutto nazionale "segna un grande e apprezzato cambiamento nell'atteggiamento delle autorità italiane". Lo ha detto il portavoce dell'Alto commissariato Onu per i diritti umani Navi Pillay, elogiando "il ruolo guida svolto dal ministro Kyenge e dalla presidente della Camera Boldrini in questo cambiamento".
La Boldrini a Lampedusa ''Raccogliendo l'invito della Sindaca Nicolini, che ancora una volta ringrazio per la straordinaria umanità e passione civile con cui svolge il suo ruolo, oggi - a conclusione dei lavori dell'aula - andrò a Lampedusa, per portare ai sopravvissuti e agli abitanti dell'isola la solidarietà mia e della Camera dei Deputati''. Lo scrive la presidente della Camera Laura Boldrini sul suo profilo Facebook. "Auspico che quanto accaduto induca a riflettere su misure concrete da mettere in campo affinché simili tragedie non si ripetano più". La "commozione" di "queste ore ci aiuti - aggiunge - a ricordare che le vittime sono persone" in cerca di "pace e sicurezza; donne, uomini e bambini che non hanno avuto, come noi abbiamo, il privilegio di poter rimanere in casa propria".
Lupi: ci faremo sentire in Europa - Un governo forte di un grande Paese come l'Italia farà sentire la sua voce in Europa. Lo ha detto il ministro alle infrastrutture Maurizio Lupi oggi a Genova. Davanti a tragedie come quella di Lampedusa, ha detto Lupi ''non possiamo essere soli a affrontarle. L'Ue deve muoversi con noi. Qui il problema non è l'accoglienza e nemmeno le leggi che abbiamo in Italia che sono positive''.

giovedì 1 agosto 2013

Genova: un sub muore durante un’immersione notturna nel porto

GENOVA - Il tratto di mare dove è morto il sub
GENOVA - Un sub genovese di 26 anni, Andrea Nobili di San Fruttuoso, è deceduto ieri sera, intorno alle 23, durante un'immersione avvenuta davanti alla diga Foranea del porto di Genova. Il sub si era immerso assieme al fratello e ad altri 3 amici, improvvisamente è stato colto da malore. A dare l'allarme, alla Capitaneria di Porto, sono stati gli stessi compagni dopo essere riemersi per raggiungere l'imbarcazione d'appoggio da cui hanno chiesto aiuto. Sull'accaduto è stata aperta un'inchiesta.

L’incidente a poche decine di metri dalla zona in cui, a maggio, è crollata la torre di controllo della Capitaneria di Porto e dei piloti, dove sono morte nove persone. Il ventisettenne aveva deciso di partecipare a una battuta di pesca subacquea in apnea insieme al fratello e ad altri tre amici. Il gruppo era uscito dal porto a bordo di un gommone. L’immersione è avvenuta a qualche decina di metri dalla diga foranea, in una zona dove quel tipo di attività, senza l’utilizzo di bombole, è consentita da un’ordinanza, come confermano i funzionari dell’autorità marittima.

mercoledì 1 maggio 2013

Genova: sub muore dopo un’immersione sul Cristo degli Abissi a San Fruttuoso



GENOVA - Un genovese di 61 anni e' morto stamani dopo una immersione subacquea a San Fruttuoso di Camogli, presso la statua del Cristo degli Abissi, per un malore che lo ha colto durante la risalita. L'uomo e' giunto nella baia da Genova con la sua barca e si e' immerso da solo per vedere il monumento dedicato ai subacquei. Tornato a galla si e' sentito male e ha chiesto aiuto ai sub di un diving a bordo di un gommone. E' stato subito portato al porticciolo di Camogli ma i soccorsi sono stati inutili.
Posata nelle acque del borgo di San Fruttuoso nel 1954 all'interno dell'area  marina protetta di Portofino, la statua del Cristo degli Abissi è diventata un simbolo per tutti i subacquei e una delle immersioni più famose del mondo.
Le mani della statua si tovano circa dodici metri di profondità mentre il basamento sfiora i diciotto metri. L'immersione per osservare la statua è una delle escursioni più famose del litorale ligure e il Cristo è diventato negli anni il simbolo della passione per la subacquea e il mare. L'immersione è relativamente semplice e poco profonda, e non richiede particolari accorgimenti se non la presenza degli accompagnatori iscritti alla Regione Liguria,in quanto ci si trova all'interno dell’area protetta. 

Ricerche per ora inutili del su disperso da ieri sera nelle acque di Amendolara (Cosenza)

La secca di Amendolara
AMENDOLARA (Cosenza - Un appassionato di pesca subacquea, Pasquale Barnaba', di 37 anni, di Nova Siri (Matera) risulta disperso da ieri sera nelle acque antistanti Amendolara dove era uscito per una battuta di pesca in apnea. I vigili del fuoco di Cosenza stanno perlustrando l'area con battelli pneumatici. Sul posto i sommozzatori di Bari e Reggio Calabria. Trovato solo il suo gommone. Nelle ricerche sono impegnati mezzi aerei della Guardia costiera e della Polizia di Stato.

martedì 21 agosto 2012

Un leone in bronzo trovato da un sub nel mare di Calabria (non lontano da dove furono trovati i Bronzi di Riace)

La testsa di leone in bronzo
Capo Zeffirio

AFRICO (Reggio Calabria) - Una scultura in bronzo dorato raffigurante un leone è stata trovata in mare in Calabria al largo di Capo Zeffirio tra Africo e Bianco. Un pannello quadrato largo cinquanta centimetri, che sicuramente viaggiava su una nave affondata nel mare  calabrese. Scoperta anche un'armatura in bronzo ed in rame, che era incastrata tra gli scogli in profondità. I reperti sono stati trovati durante un'escursione da un sub, e da due turisti in un luogo non lontano dal punto in cui furono trovati i Bronzi di Riace, esattamente 40 anni fa. Leo Morabito appassionato di immersioni e Bruno Bruzzaniti, in vacanza sulla ionica, hanno riportato a riva il reperto dal peso considerevole, una quindicina di chili. Alla loro scoperta si è aggiunta quella ulteriore fatta da Bartolo Priolo, una intera armatura in bronzo e rame, ritrovata incastrata fra gli scogli del Capo. Tutto intorno ai ritrovamenti il fondale appare tappezzato da cocci di ceramica multicolore, come riferisce http://www.larivieraonline.com. Il quadro d’insieme conferma con tutta probabilità la presenza di una nave da carico, che qualche esperto interpellato ipotizza essere fenicia o greca.

domenica 4 settembre 2011

Ma quante immondizie sui fondali dellaGrotta Azzurra a Capri...



CAPRI  - I sub ripuliscono le acque della celebre Grotta Azzurra di Capri. Sui fondali del mitico antro blu sono state ritrovati e recuperati centinaia di contenitori in plastica, lattine, bottiglie in vetro e perfino una scaletta metallica persa da un motoscafo. Nel ''bottino'' anche da un ombrello, un orologio, una carta di credito e varie card in plastica probabilmente perse dai turisti durante il tour nella mitica grotta. L'intervento e' stato autorizzato dalla Soprintendenza di Napoli.