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giovedì 14 agosto 2014

La Corea del Nord spara 3 razzi mentre il PAPA arriva in Corea del Sud

Il Papa all'arrivo a Seoul, con la presidente della Corea del Sud Park Geun.Hye
SEOUL - La Corea del Nord ha sparato questa mattina tre razzi da 30 millimetri a corto raggio dalla costa orientale direttamente nel mar del Giappone, poco prima dell'arrivo di Papa Francesco in Corea del Sud per una visita di cinque giorni. Lo ha annunciato il comando di Stato maggiore congiunto di Seul.
Il pontefice è atterrato all'aeroporto Incheon alle 10:15 ora locale (le 3:15 in Italia) e ha trovato ad accoglierlo la presidente Park Geun-Hye.

Sorvolando la Cina in volo verso Seul, il Papa ha indirizzato un telegramma al presidente cinese Xi Jinping, esprimendo "cordialità" sia al capo di Stato che al suo popolo, e invocando "la divina benedizione per la pace e il benessere della nazione". Il testo del telegramma è stato reso pubblico al momento del sorvolo del territorio cinese, quando in Italia era quasi l'una del mattino.

mercoledì 25 dicembre 2013

Kabuk cone tutti i giorni: due razzi sull'ambasciata Usa


KABUL - L'area di Maranjan dove sono caduti i razzi
KABUL -  E’ la prima notizia di cronaca del giorno di Natale e mi dispiace. Ma il mondo non cambia per una data. Due razzi hanno colpito il compound dell'ambasciata americana a Kabul facendo scattare l'allarme di emergenza che prevede l'ingresso del personale nei bunker, ma senza causare vittime. Lo ha reso noto un portavoce della rappresentanza diplomatica Usa. Nello stesso tempo Siddiq Siddiqi, portavoce del ministero dell'Interno afghano, ha reso noto che 4 artificieri della polizia sono rimasti feriti mentre tentavano di disinnescare un razzo caduto senza esplodere nell'area di Maranjan.

mercoledì 13 marzo 2013

Damasco: funzionario Ue ucciso mentre distribuisce aiuti umanitari


DAMASCO - Un funzionario della Ue è stato ucciso durante un bombardamento alla periferia di Damasco. Lo ha annunciato l'alto rappresentante per la Politica Estera Catherine Ashton. Il funzionario della delegazione Ue in Siria che si occupava di aiuti umanitari, Ahmad Shihadeh, è rimasto ucciso da un lancio di razzi nel sobborgo di Deraya a Damasco mentre stava consegnando aiuti umanitari. Ashton è anche tornata a chiedere "a tutte le parti" di compiere "passi urgenti per fermare le violenze" che hanno provocato "oltre 100mila vittime innocenti e oltre un milione di rifugiati".

Damasco: funzionario Ue ucciso mentre distribuisce aiuti umanitari


DAMASCO - Un funzionario della Ue è stato ucciso durante un bombardamento alla periferia di Damasco. Lo ha annunciato l'alto rappresentante per la Politica Estera Catherine Ashton. Il funzionario della delegazione Ue in Siria che si occupava di aiuti umanitari, Ahmad Shihadeh, è rimasto ucciso da un lancio di razzi nel sobborgo di Deraya a Damasco mentre stava consegnando aiuti umanitari. Ashton è anche tornata a chiedere "a tutte le parti" di compiere "passi urgenti per fermare le violenze" che hanno provocato "oltre 100mila vittime innocenti e oltre un milione di rifugiati".

martedì 5 marzo 2013

Scilipoti e Razzi indagati per corruzione


ROMA -  I parlamentari Antonio Razzi e Domenico Scilipoti sono iscritti nel registro degli indagati della Procura di Roma nell'indagine sul cambio di casacca in Parlamento avvenuto nel dicembre del 2010. Nei loro confronti si ipotizza il reato di corruzione. I due onorevoli erano citati in alcune denunce presentate dal leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, dopo che questi stessi parlamentari avevano abbandonato il suo partito.
Antonio Razzi e Domenico Scilipoti avevano abbandonato l'Italia dei Valori nel dicembre 2010 in coincidenza con un voto di fiducia al governo che era guidato da Silvio Berlusconi. I due parlamentari potrebbero essere sentiti nei prossimi giorni dai pm capitolini. Il procuratore aggiunto Francesco Caporale e il sostituto Alberto Pioletti hanno ricevuto Antonio Di Pietro, che all'uscita non ha voluto rispondere ai cronisti. Il leader IdV ha portato un memoriale nel quale ricorda anche quanto da lui saputo dal senatore del suo gruppo, Giuseppe Caforio. Quest'ultimo avrebbe ricordato a Di Pietro che nel 2008 il senatore IdV Sergio De Gregorio gli offrì del denaro per votare contro la fiducia al governo di Romano Prodi. 
"E' che ho rubato una mela?". E' esterrefatto il senatore Antonio Razzi. 'Ancora con questa c... - ha poi proseguito - questo succede - continua riferendosi a Di Pietro - quando non si sa perdere, bisogna essere sportivi, ma dal magistrato ci vado quando vuole", ha aggiunto Razzi, che in queste ore si trova in Svizzera. Poi, l'onorevole ha negato di aver percepito denaro: "Io - ha sostenuto - non ho preso niente. Lo posso giurare. Ho deciso di passare al Pdl per l'impossibilità perfino di parlare con Di Pietro. Me ne sono andato per la disperazione". Razzi ha annunciato che si rivolgerà a un avvocato per denunciare per diffamazione chi lo accusa. "Io non ho preso neppure un centesimo. L'unica cosa che ho preso è un abbraccio e l'amicizia del presidente Berlusconi, quella che mi è mancata quando stavo con Di Pietro", ha concluso Razzi.