lunedì 7 luglio 2014

Niente incontro Renzi-M5S: Grillo: il premier è un ebetone pericoloso


ROMA - E' saltato l'incontro tra il M5S e il Pd sulla riforma della legge elettorale, previsto per oggi pomeriggio. Le aperture dei grillini, arrivate dalle colonne del Corriere della Sera (sì a 8 delle 10 proposte del Pd), non sono bastate ai Democratici, che volevano che le risposte dei 5 Stelle fossero messe nero su bianco in un documento, altrimenti la riunione salta.
''Si prende atto che un confronto democratico e trasparente in Italia è oggi impossibile". Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog facendo riferimento all'Italicum, che dice 'no agli sbruffoni della democrazia' e si dice convinto che il Paese stia "scivolando lentamente verso una dittatura a norma di legge".
"Si prende atto che Renzi, le cui palle sono sul tavolo di Verdini e Berlusconi, rifiuta con il M5S ogni confronto democratico e che l'Italia dovrà pagarne tutte le conseguenze", ha scritto ancora Grillo che aggiunge: "Stiamo scivolando lentamente verso una dittatura a norma di legge, il M5S non resterà a guardare e spera che i sinceri democratici che esistono negli altri partiti facciano altrettanto".
Renzi "è un ebetone pericolosissimo, quindi molto sottovalutato anche da me, e questo me ne dispiace, ma andiamo verso veramente una grande criminalità organizzata di stampo democratico, quindi io esorto veramente le persone, i cittadini, anche i componenti di altri partiti, se hanno ancora un po' di barlume di democrazia dentro, non si può fare fuori l'opposizione così, fare finta, questa è gente falsa, ipocrita":  afferma poi Beppe Grillo in una telefonata con 'La Cosa' pubblicata sul blog del leader dei 5 Stelle. "Io abbraccio anche i ragazzi che si sono fatti prendere in giro da questi falsi e ipocriti che vanno 10 punti, parlano del documento che dovrebbe essere consegnato a chi? A casa di chi? A casa della casa della casa di chi?".

Subito arriva la replica di Matteo Renzi: "Io sono un ebetino, dice Beppe, ma almeno voi avete capito quali sono gli 8 punti su cui #M5S è pronto a votare con noi? #pochechiacchiere". Così il premier risponde, via Twitter, al leader di M5S. "Non è uno scherzo, sono le regole! Chiediamo un documento scritto per sapere se nel M5S prevale chi vuole costruire o solo chi urla", scrive ancora su Twitter il presidente del Consiglio in merito al confronto sulle riforme e la legge elettorale con il Movimento 5 Stelle.

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