ROMA - La Camera ha respinto a scrutinio segreto l'emendamento bipartisan alla legge elettorale che prevede che almeno il 40% dei capilista siano donne in ciascuna regione. Il governo si era rimesso all'Aula.
La Camera ha poi respinto a scrutinio segreto anche l'emendamento bipartisan alla legge elettorale che prevede l'alternanza dei sessi come capilista all'interno di ciascuna regione. Il governo si era rimesso all'Aula. Il Pd ha chiesto alla presidente della Camera, Laura Boldrini, di sospendere l'esame della riforma elettorale dopo che sono stati bocciati tutti gli emendamenti sulla parità di genere. La richiesta è stata avanzata da Ettore Rosato. La seduta è stata poi rinviata alle 10 di domani.
Protesta delle deputate del Pd dopo la bocciatura dell'ultimo emendamento che fissava a 60 e 40 le percentuali della presenza delle donne nelle liste. "Il gruppo non ha rispettato l'accordo", si lamentano in Transatlantico pretendendo dal capogruppo Speranza una riunione immediata.
"Il Pd rispetta il voto del Parlamento sulla parità di genere. Ma rispetta anche l'impegno sancito dalla direzione su proposta del segretario: nelle liste democratiche l'alternanza sarà assicurata. Ho sempre mantenuto la parità di genere. Non intendo smettere adesso". Lo scrive su Facebook il premier e segretario Pd Matteo Renzi. "Ho mantenuto la parità di genere da presidente della Provincia, da Sindaco, da Segretario, da Presidente del consiglio dei ministri. Non intendo smettere adesso", assicura il premier Matteo Renzi, in un messaggio pubblicato su Facebook. E anche su Twitter ribadisce: "Il Pd rispetta il voto del Parlamento sulla parità di genere, ma anche l'impegno della direzione Pd: nelle liste l'alternanza sarà assicurata".
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