mercoledì 12 marzo 2014

Louisiana: innocente trent'anni nel braccio della morte. Liberato


Glenn Ford, 30 anni nel braccio della morte, subito dopo la sua liberazione
NEW ORLEANS - Un uomo accusato di omicidio nel 1983, e condannato a morte, è stato rilasciato negli Stati Uniti dopo aver trascorso 30 anni in attesa di essere giustiziato. Glenn Ford, 64 anni, accusato di avere ucciso un gioielliere, si era sempre dichiarato innocente e un giudice della Louisiana lo ora ha scagionato sulla base di nuove informazioni che confermano la sua versione dei fatti. Il giudice, ha spiegato l'avvocato di Ford, ha riconosciuto che il processo è stato "compromesso da avvocati inesperti e dal fatto che alcune prove sono state dichiarate inammissibili, incluse informazioni fornite da un informatore".
"Sono stato imprigionato per quasi 30 anni per qualcosa che non avevo fatto", ha detto una volta fuori dal Louisiana State Penitentiary di Angola. "Quando mi hanno condannato i miei figli erano piccoli, ora sono uomini. La mia mente va in tute le direzioni, ma sto bene".
Nessun carcerato nella storia moderna degli Stati Uniti è mai rimasto nel braccio della morte così a lungo prima di essere riconosciuto innocente.
Un giornalista ha chiesto se egli nutre risentimento. "Sì, perché sono stato rinchiuso quasi 30 anni per qualcosa che non avevo fatto", ha detto Ford, che indossava una camicia di jeans, un berretto e occhiali scuri con la montatura.
"Trenta anni della mia vita sono tutto. Non si può tornare indietro".
Nuove informazioni hanno corroborato quello che Ford aveva a suo tempo detto : che egli non era presente né coinvolto nella rapina del 5 novembre 1983, dove era stato ucciso il gioielliere Isadore Rozeman.
"Siamo molto lieti di vedere Glenn Ford finalmente scagionato, e siamo particolarmente grati che l'accusa e il giudice si si siano mossi in modo decisivo per ridare la libertà al signor Ford", hanno detto gli avvocati difensori Gary Clements e Aaron Novod, in quali hanno sostenuto che la sua posizione era  stata compromessa dalla soppressione incostituzionale delle prove e da un avvocato inesperto.

Thenjiwe Tameika McHarris di Amnesty International Usa ha detto: "Glenn Ford è la prova vivente di quanto sia viziato il nostro sistema giudiziario. Siamo commossi per il fatto che  Ford, un uomo afro-americano condannato da una giuria di soli bianchi, ha potuto lasciare lil braccio della morte. E’ un sopravvissuto."
Il penitenziario di Angola dove Ford è rimasto rinchiuso (nel braccio della morte) per 30 anni

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