MILANO - La Corte d'Appello di Milano ha assolto quattro banche (Ubs, Deutsche Bank, Depfa Bank e Jp Morgan) e 9 manager ed ex manager degli istituti di credito imputati per la truffa dei derivati al Comune di Milano. Per tutti l'assoluzione e' arrivata perche' il fatto non sussiste.
I giudici hanno ribaltato la sentenza con cui in primo grado le quattro banche erano state condannate al pagamento di un milione di euro di multa e alla confisca di 89 mln di euro. La Corte d'Appello di Milano, presieduta da Luigi Martino, oltre ad assolvere le quattro banche e le nove persone imputate per la truffa dei derivati, ha disposto la revoca della confisca degli 89 milioni di euro decisa in primo grado.
I giudici hanno ribaltato la sentenza con cui in primo grado le quattro banche erano state condannate al pagamento di un milione di euro di multa e alla confisca di 89 mln di euro. La Corte d'Appello di Milano, presieduta da Luigi Martino, oltre ad assolvere le quattro banche e le nove persone imputate per la truffa dei derivati, ha disposto la revoca della confisca degli 89 milioni di euro decisa in primo grado.
''Più della formula perché il fatto non sussiste ci sono solo le scuse''. Lo ha detto l'avvocato Fabio Cagnola, legale di Ubs, commentando la sentenza della quarta corte d'appello di Milano con cui sono stati assolti con formula piena 4 banche e 9 dei loro manager ed ex manager imputati per la truffa dei derivati al Comune di Milano. ''La sentenza - ha ripetuto il legale - ha riconosciuto che la condotta per la quale gli imputati erano stati condannati in primo grado non sussiste usando la formula più ampia''.
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