ROMA - Risolvere il pasticcio Tasi, razionalmente e in modo organico, senza ricorrere all'ennesimo rattoppo. Non è un ultimatum al governo - ma poco ci manca - quello lanciato dai vertici di Scelta Civica che, in una conferenza stampa alla Camera, non ha escluso di non votare l'emendamento dell'esecutivo al decreto sugli enti locali, con il quale garantire ai comuni le risorse per il mancato gettito dovuto alle previste detrazioni per i nuclei famigliari con redditi più bassi.
Ormai, hanno spiegato gli esponenti di Scelta Civica, il provvedimento sulla tassazione degli immobili è un groviglio di mosse e contromosse che, se risolve un problema, ne apre un altro.
"C'è stato un proliferare di sigle - ha sottolineato il segretario Stefania Giannini - che, se non ho contato male, ha prodotto una quarantina di interventi diversi negli ultimi otto mesi. Fatto sta che adesso gli italiani non sanno più quanto e quando si paga", senza contare che la novità dell'annunciato emendamento del governo, ha aggiunto, "non ci piace proprio. Faremo le nostre proposte ma intanto facciamo un appello al governo affinché ci si metta intorno a un tavolo e si possa trovare tutti insieme una soluzione".
"Noi - ha proseguito Giannini - speriamo che nei prossimi giorni si possa riunire davvero il tavolo politico di cui ci ha parlato Enrico Letta nell'incontro di palazzo Chigi, in modo che si chiarisca chi sta con il governo veramente e fino in fondo, senza avere altri ruoli in commedia".
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