ROMA - Berlusconi? "lo vedo domani pomeriggio alle 16, alla sede del partito". Lo ha detto ieri sera il segretario del Pd, Matteo Renzi a Le Invasioni barbariche su La 7. Renzi ha svelato anche la composizione delle due delegazioni: "per Fi ci sarà Berlusconi e Letta zio, con me ci sarà Guerini.
"Le regole si fanno insieme, stringenti, chiare per evitare poi di fare i governi insieme. Questa legislatura ha segnato fallimento della riforma costituzionale, dell'elezione del presidente della Repubblica, l'arrivo delle larghe intese poi diventate medie e ora striminzite... siccome italiani non mangiano pane ed elezioni facciamo le cose concrete. Ora facciamo una legge chiara e chi vince vince e governa cinque anni"
Ncd, Scelta Civica e i Popolari per l'Italia chiedono la convocazione immediata di un vertice di maggioranza per evitare che il sottile equilibrio su cui si regge il governo, anche per le tensioni interne al Pd, provochi una crisi al buio. Lo si legge in una nota congiunta.
"Se domani si chiude il patto Berlusconi-Renzi che esclude tutti gli altri, la maggioranza finisce domani". Lo dice il deputato bersaniano Alfredo D'Attorre, parlando con i cronisti alla Camera.
"Per fare un accordo con Verdini, non possiamo resuscitare in un solo colpo il Porcellum e Berlusconi", sottolinea Alfredo D'Attorre. "E sarebbe il caso che Renzi non facesse caricature sullo scontro tra proporzionalisti e anti-proporzionalisti perché nessuno ha proposto il voto col sistema della Consulta". Secondo il deputato bersaniano, che risponde alle domande dei giornalisti in Transatlantico alla Camera, "un Pd normale" dovrebbe "partire dalla maggioranza e poi allargare il confronto"
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