TRIPOLI - La strada da Derna a Tobruk è stata riaperta la scorsa notte dopo che i residenti locali da Martubah, circa 25 chilometri a est di Derna, l'avevano bloccata in seguito al rapimento dei due operai italiani. I residenti chiedono al governo e al Congresso di migliorare la sicurezza nella zona e garantire la fine degli attacchi e degli omicidi che hanno avuto luogo in e intorno a Derna. Il governo ha promesso iniziative e misure sia per garantire l'ordine pubblico e per la liberazione degli italiani. Senza sicurezza, l'economia locale ne soffrirebbe. La comunità vuol vedere il ritorno di nuovo compagnie straniere, ha spiegato una fonte .
Intanto, dopo il rapimento in Libia dei due operai edili Francesco Scalise e Luciano Gallo, alla General World non è ancora arrivata alcuna richiesta di denaro, come accade di frequente in sequestri di questo genere. In queste ore, gli altri dipendenti dell'impresa di Crotone che si occupa di lavori stradali hanno espresso la volontà di rientrare in Italia.
Sono ore di apprensione per le famiglie. Scalise è di Pianopoli e Gallo di Feroleto, entrambi comuni del catanzarese. "Sono in contatto costante con la famiglia di Luciano Gallo - dice all'Adnkronos il sindaco di Feroleto, Pietro Fazio - sono stato a casa loro, c'è molta preoccupazione per le notizie circolate sulla stampa di un presunto rapimento da parte di un gruppo armato".
"C'è da aspettare purtroppo", prosegue il sindaco, che riferisce anche che per Gallo si trattava del primo viaggio di lavoro in Libia. "E' partito per la prima volta il 9 gennaio - spiega Fazio - l'ultima volta l'ho incrociato durante le feste di Natale. A quanto mi ha detto sua moglie, non sembrava preoccupato per questo viaggio. Purtroppo l'esigenza di andare in Libia a lavorare - conclude il primo cittadino - è stata dettata dalla mancanza di lavoro".
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