martedì 21 gennaio 2014

Kiev, scattata la legge "antimanifestazioni". Ma continuano gli scontri


KIEV - Scontri tra manifestanti anti-governativi e la polizia continuano oggi per il terzo giorno consucutivo nella capitale dell'Ucraina, I manifestanti lanciavano pietre ai poliziotti che hanno risposto con proiettili di gomma.  Gli attivisti indossando elmetti e maschere antigas hanno lanciato pietre, bombe molotov e perfino fuochi di artificio contro la polizia anti-sommossa, che ha risposto con granate stordenti e cannoni ad acqua. Sono intanto entrate in vigore in Ucraina le leggi "anti-manifestazioni", nonostante l'appello dell'Ue ad abrogarle. I provvedimenti prevedono pene severe, fino a 5 anni di carcere, per chi partecipa a manifestazioni non autorizzate. 
Centinaia i feriti, anche tra le forze dell'ordine, 31 le persone arrestate. E' salito a 120 il numero dei poliziotti ucraini feriti negli scontri che continuano senza sosta a Kiev dal primo pomeriggio di domenica. Lo fa sapere il ministero dell'Interno ucraino specificando che 80 agenti sono stati ricoverati in ospedale.  Nella notte decine di giovani vestiti con abiti sportivi scuri hanno creato disordini nel centro di Kiev e ci sono stati anche degli scontri in un supermercato nel quartiere 'Podil'. I giovani secondo i manifestanti antigovernativi, sono dei "titushki", cioè dei provocatori pagati dal governo per attaccare i dimostranti o provocare scontri con la polizia.


Nessun commento: