| L'interento del ministro De Girolamo |
"Vengo con determinazione a spiegare i motivi per cui mai e poi mai ho abusato del mio ruolo di deputato e mai ho violato la Costituzione", ha aggiunto la De Girolamo. "Questa vicenda è kafkiana, a leggere i giornali sembra che sia io ad essere sotto inchiesta ma la realtà è diversa, io non sono indagata, indagato è Pisapia e l'intercettazione è abusiva".
Poi un nuovo affondo: "Contro di me è stato ordito un vero e proprio complotto". "Mai e poi mai il mio nome - continua - è coinvolto nella truffa alla Asl di Benevento che riguarda altre persone, una delle quali ha costruito un dossier contro di me".
Pisapia, "attitudine delinquenziale" - Nelle carte sulla vicenda Asl si parla di "pericolosità dei soggetti coinvolti, di capacità e attitudine delinquenziale", in particolare dello "spessore delinquenziale di Pisapia", prosegue la De Girolamo.
Il ministro: "Intercettazioni abusive" - La De Girolamo sottolinea nel suo intervento alla Camera che l'inchiesta nella quale è stata coinvolta parte da una attività illecita di intercettazione. Intercettazioni, sottolinea, che riguardano anche aspetti e considerazioni di carattere privato che sono state rese pubbliche. da qui l'appello al Parlamento a dare un giudizio di carattere etico su ciò. "Se mi pento per espressioni colorite usate in un contesto privato, non mi pento di aver aiutato gente che chiedeva ad alta voce maggiore assistenza sanitaria".
"E' avvenuto che io abbia tenuto riunioni" nella mia dimora privata perchè "soffrivo di una particolare patologia post partum che mi impediva spostamenti" e come parlamentare della zona esercitavo il "diritto e dovere di segnalare questioni e trovare soluzioni". "Sono state estrapolate - continua - una serie di espressioni che collegate tra loro offrono un suggestivo richiamo giornalistico, ma non sono la verita'", aggiunge."Il mosaico si vede nel suo insieme" o può essere una "brutta opera". "Sono pronta a chiarire punto su punto tutti i passaggi sui quali sono stata processata sui giornali".
"In una terra devastata dalla camorra, dalle ruberie e dalla convivenza con i clan da parte di anime belle che oggi si indignano per le parolacce di un ministro, desta scandalo che un deputato abbia chiesto informazioni sul bar dello zio. Semplici informazioni, nessuna pressione: il dirigente dell'ospedale Fatebenefratelli, che è privato, ha detto di non aver avuto pressioni da me", dice ancora la De Girolamo.
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