mercoledì 16 ottobre 2013

Usa, accordo in estremis al Senato, evitato il default dello Stato

WASHINGTON - E' stato raggiunto al Senato statunitense l'accordo sull'aumento del tetto del debito del Paese. "Abbiamo raggiunto il compromesso per alzare il tetto del debito e riaprire il governo", ha detto intervenendo il senatore democratico, Harry Reid, leader della maggioranza in Senato. Anche il Tea Party annuncia la fine del suo ostruzionismo: lascerà passare e votare la legge destinata a finanziare il debito
Dopo l'evcentuale (ma quasi sicuro) sì del Senato, il disegno di legge dovrà passare anche alla Camera, dove un piccolo gruppo di repubblicani voterà sì assieme ai Democratici per inviare poi il disegno di legge al presidente Barack Obama per la promulgazione.
Il disegno di legge estende il limite di indebitamento federale fino al 7 febbraio e i fondi al governo al 15 gennaio.
L’accordo è avvenuto solo un giorno prima del termine ultimo per aumentare il limite dell’indebitamento ed evitare la chiusura dello Stato. Il leader democratico al Senati Harry Reid ha detto: "Il nostro paese è stato a sull'orlo del disastro".
Il senatore repubblicano leader della minoranza Mitch McConnell, partner negoziale diReid, si è detto "fiducioso" che il governo possaevitare il default con questa proposta di legge. "Ora è il momento per i repubblicani di unirsi dietro altri obiettivi cruciali," ha aggiunto.
Politici, banchieri ed economisti avevano messo in guardia dalle conseguenze economiche globali se non fosse stati raggiunto l’accordo per aumentare limite di indebitamento del governo americano. Il Tesoro degli Stati Uniti ha usato quelle che ha chiamato "misure straordinarie" per pagare le sue fatture poiché la nazione aveva raggiunto il suo limite di indebitamento attuale a maggio. Queste misure si sarebbero esaurite entro il 17 ottobre,lasciando gli Stati Uniti non in grado di soddisfare tutti i  debiti e altri obblighi fiscali.

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