sabato 19 ottobre 2013

Preoccupazione a Roma: black bloc da tutta Europa al corteo No Tav

ROMA - Dopo il secondo giorno consecutivo di manifestazioni di protesta a Roma, con la prova degli antagonisti anche oggi il rischio saranno di nuovo i black bloc, i ribelli in nero. La vera prova del fuoco, secondo le forze dell'ordine, sarà la manifestazione No Tav che porterà in piazza antagonisti di varia estrazione, con la probabilità concreta di infiltrazioni di estremisti.
Viene monitorata attentamente la tendopoli allestita in piazza San Giovanni davanti alla Basilica dove i manifestanti si sono accampati: da lì partirà il corteo diretto a Porta Pia, dove è prevista una Notte Bianca del Dissenso. I 5 del "blocco nero" fermati ed espulsi giovedì, due anche con precedenti per terrorismo, sono un campanello d'allarme per la protesta dei No Tav, che, come è noto, comprende un'anima dura e violenta. Inoltre è stato trovato e sequestrato anche un furgone vicino all'Università La Sapienza con biglie, manganelli ed estintori. Le forze dell'ordine hanno anche arginato la presenza in centro di un nutrito gruppo di anarchici a volto coperto, che si è poi dileguato alla vista degli agenti. 

Le informative si susseguono, con ipotesi del rischio di gruppi provenienti da Turchia, Grecia, Spagna e Nord Europa. Una galassia trasversale, già solidale con altri esperti della guerriglia urbana che hanno già consolidato le loro esperienze durante gli scontri alle manifestazioni in Val Di Susa. Secondo la Digos si tratta di sicuro di esecutori: il "braccio" sguinzagliato per eseguire le direttive di una possibile regia. 

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