giovedì 3 ottobre 2013

Lampedusa: trovati altri 100 morti imprigionati sotto il barcone rovesciato. 194 vittime, ancora tanti dispersi

LAMPEDUSA - Cento cadaveri sono stati trovati sotto il barcone rovesciato che ha fatto naufragio  verso le 4 di questa mattina, dopo aver preso fuoco. L’imbarcazione è a 40 metri di profondità. La terribile scoperta è stata fatta dai sommozzatori poco dopo le 17. Le vittime dunque salgono da 94 a 194, ma ci sono ancora un centinaio di dispersi, per i quali non si nutrono quasi più speranze. Una tragedia dalle doimensioni enormi.
Una donna che sembrava morta era invece ancora viva ed è stato trasportata in ospedale a Palermo. "Una delle donne annegate nel naufragio - ha spiegato il medico dell’ambulatrorio  Bartolo - era incinta, al sesto mese di gravidanza. Tre dei quattro bimbi morti, tra cui una femminuccia, hanno un'età compresa fra un anno e mezzo e tre anni; un altro ha circa sei anni. Tra i 155 sopravvissuti vi sono anche sei donne e due bambini". Il medico ha spiegato che in questo momento si trovano in infermeria tre migranti, uno dei quali con una grave forma di dermatite sta per essere trasferito in elisoccorso a Palermo. Nell'ospedale civico del capoluogo siciliano sono già stati ricoverati altre due eritree, una delle quali incinta mentre l'altra era stata inizialmente scambiata per morta, e due uomini, anche loro eritrei. Tutti sono giovani di circa vent'anni.
IL LUTTO NAZIONALE - Il Consiglio dei Ministrisi è riunito alle 17.30 per proclamare lutto nazionale, domani, per la strage degli immigrati. Intanto il vice premier e ministro dell'Interno Angelino Alfano è arrivato a Lampedusa. Per prima cosa è andato nell'hangar dell'aeroporto dove sono stati trasportati i corpi delle vittime del naufragio, per rendere loro omaggio. 
ALFANO: UN DRAMMA EUROPEO -Alfano ha telefonato al commissario Ue Cecilia Malmstrom, che si trova a New York, dalla quale ha avuto solidarietà e sostegno. Insieme hanno concordato di lavorare per inserire la questione sbarchi all'odg del consiglio dei ministri Ue di martedì, a Lussemburgo.  Speriamo che l'Unione Europea si renda conto che non è un dramma italiano ma europeo" ha detto Alfano. I pescherecci "non lo hanno visto, altrimenti sarebbero intervenuti. Gli italiani sono di grande cuore, abbiamo soccorso 16mila naufraghi". "Purtroppo nessuno aveva cellulari a bordo della nave affondata e nessuno ha avvisato, come sono abituati a fare in questi viaggi, il numero di ricerca e soccorso. Se avessero avuto la possibilità di telefonare si sarebbero salvati". Il ministro ha poi ricostruito la dinamica del naufragio. "Il peschereccio - ha spiegato - era arrivato a 0,6 miglia dalla costa. Il motore era spento e, avendo imbarcato acqua, sono emersi idrocarburi ed olii dalla sentina dell'imbarcazione. I passeggeri si sono preoccupati ed hanno acceso una fiamma su una coperta per segnalare la loro posizione alle barche in transito ed è scoppiato l'incendio. Si sono quindi spostati tutti su un lato provocando l'affondamento dell'imbarcazione". Il fatto, ha proseguito Alfano, "è stato segnalato intorno alle sei di mattina ed in pochi minuti sono partite le operazioni di soccorso. I sommozzatori stanno cercando se ci sono corpi sotto lo scafo, le operazioni sono complesse perchè il fondale è profondo una quarantina di metri". Il barcone era partito dal porto libico di Misurata. A bordo soprattutto eritrei e somali, ha detto il ministro dell'Interno.
NAPOLITANO - "Siamo ormai dinanzi al succedersi di vere e proprie stragi di innocenti, sino alla più sconvolgente questa mattina a Lampedusa, che non si può girare attorno alla necessità assoluta di decisioni e azioni da parte della Comunità internazionale e in primo luogo dell'Unione Europea" dice il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. "E' indispensabile stroncare il traffico criminale di esseri umani in cooperazione con i paesi di provenienza dei flussi di emigranti e richiedenti asilo. Sono pertanto indispensabili presidi adeguati lungo le coste da cui partono questi viaggi di disperazione e di morte".
SCONTRO LEGA-KYENGE ''La responsabilità morale della strage che sta avvenendo nelle acque di Lampedusa è tutta della coppia Boldrini-Kyenge''. A lanciare la pesante accusa è Gianluca Pini, vicepresidente del Gruppo Lega Nord a Montecitorio.
''La loro scuola di pensiero ipocrita - afferma -, che preferisce politiche buoniste alle azioni di supporto nei paesi del terzo mondo, ha portato a risultati drammatici come questi. Continuando a diffondere senza filtri messaggi di accoglienza - avverte - si otterrà la sola conseguenza di mietere più vittime di una guerra. Tanto la Boldrini quanto la Kyengehanno sulla coscienza tutti i clandestini morti in questi ultimi mesi''.
Durissima la replica del ministro per l'Integrazione, Cécile Kyengenel corso di una conferenza stampa convocata dopo la strage di Lampedusa. ''Imputare la responsabilità morale di quanto sta avvenendo a me e a Boldrini non solo è offensivo per noi ma soprattutto per le vittime - ha detto Kyenge, che domenica sarà a Lampedusa -. Offensivo per tutti i cittadini italiani e per gli abitanti del nostro Paese. Noi non dobbiamo fomentare paura ma dialogo. Non intendo continuare con una contrapposizione sterile''.
Dopo le affermazioni della Lega siamo a un ''punto di non ritorno''. Ad una domanda su cosa intendesse, Kyenge ha risposto: ''Ci saranno altre giornate per parlarne, questo non è il momento adatto per prendere il palcoscenico''.
Umberto Bossi, rispondendo a chi gli domanda se sia d'accordo con quegli esponenti della Lega che attribuiscono la responsabilità della tragedia di Lampedusa a Kyenge e Boldrini, dichiara: "Sbagliano tutti coloro che mandano messaggi che attirano la gente non solo Kyenge-Boldrini, è un problema della sinistra". "Bisogna stare attenti a non dare messaggi sbagliati, se no la gente arriva qui in massa", aggiunge.
La legge Bossi-Fini "è perfetta, non va cambiata. E' l'unica piccola difesa rimasta al Paese", afferma poi replicando a chi gli domanda se la legge sull'immigrazione che porta la sua firma vada modificata.
Il segretario della Lega, Roberto Maroni, sottolinea: "La tragedia di Lampedusa doveva essere evitata. Magoverno e Commissione europea non fanno nulla per impedire la partenza dei barconi".
Per Anna Finocchiaro, presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, le affermazioni di Pini sulla tragedia di Lampedusa sono "misere e inaccettabili dal punto di vista prima che politico, morale".
Per il capogruppo di Sel alla Camera Gennaro Migliore ''non sono accettabili, in questo momento di dolore, sterili e indegne polemiche da parte di esponenti della Lega''. ''Dall'inizio della legislatura - aggiunge - abbiamo presentato proposte di legge per cambiare la Bossi-Fini, cambiare la legge sull'asilo, cambiare radicalmente le politiche sull'immigrazione e sulla cittadinanza. Ora più che mai è urgente affrontare leggi divenute improcrastinabili per poterci ancora definire un Paese civile".

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