venerdì 4 ottobre 2013

Lampedusa: 111 i corpi finora ritrovati, la metà sono donne, 4 i bambini. "Tre pescherecci non ci hanno soccorso"

LAMPEDUSA - La morgue all'aperto sul molo
LAMPEDUSA _ Un corso galleggiante nel luogo della sciagura
LAMPEDUSA - Sono finora 111 i corpi ritrovati dei migranti vittime del tragico naufragio di ieri davanti a Lampedusa. Circa la metà donne, quattro i bambini, , il più piccolo di soli tre mesi. Molti soccorritori, all'arrivo dei corpicini, non sono riusciti a trattenere le lacrime. Decine di cadaveri attendono ancora di essere estratti dal relitto. Oggi è giorno di lutto nazionale. Alfano riferirà alla Camera facendo appello ancora una volta all'Europa. E l'hangar dell'aeroporto di Lampedusa è stato trasformato in un enorme obitorio.
Sono proseguite per tutta la notte le ricerche al largo dell' isola dei Conigli, davanti a Lampedusa. Nonostante il mare grosso, alzatosi durante la notte, gli uomini di capitanerie e Vigili del Fuoco, ai quali si sono aggiunti i sub della Guardia di Finanza e dei carabinieri arrivati in nottata, hanno continuato a cercare gli altri dispersi che, secondo le testimonianze dei migranti, sarebbero ancora in fondo al mare. Gli investigatori hanno già fermato il presunto responsabile di questa tragedia, un tunisino di 35 anni indicato come lo scafista del "barcone della morte". Dovrà rispondere di omicidio plurimo e favoreggiamento. Ma a fare ancora più orrore è il racconto dei superstiti: "Durante la traversata tre pescherecci ci hanno visto, ma non ci hanno soccorso". Un'accusa, specie per uomini di mare, durissima. 

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