sabato 19 ottobre 2013

La solita liturgia dei No Tav a Roma, bombe carta con la polizia e lancio di uova. Cariche delle forze dell'ordine, 19 arrrestati

ROMA - Bombe carta contro blindati della polizia sono state tirate da aluni esponenti (mascherati e vestito di nero) del corteo dei No Tav, antagonisti vari, immigrati e black bloc davanti al ministero dell'Economia. E sono partite le cariche degli agenti. Le forze dell'ordine hanno caricato un gruppo di persone travisate che stava assaltando i blindati. Alcuni di loro sono fuggiti verso via Quintino Sella inseguiti dalla polizia e alcuni sono stati arrestati. Avevano cappucci neri a celare il viso.  Acuni, nella fuga, hanno sfondato le vetrine di una banca, l'Unicredit. Al passaggio degli incappucciati diversi i cassonetti dati alle fiamme in via Goito e in via quintino Sella. Cassonetti incendiati anche in via Boncompagni. Subito dopo, bombe carta contro il ministero delle Infrastrutte e la sede delle Ferrovie dello Stato. Dieci arrestati.
Poco prima, dopo un avvio relativamente tranquillo, la tensione è salita quando i dimostranti sono arrivati nei pressi dell'organizzazione di destra Casa Pound, dove sono scattati i lanci di bottiglie contro i blindati delle forze dell'ordine. Secondo gli organizzatori, sono  in piazza almeno 70mila persone. Alla protesta partecipano studenti, lavoratori, No Tav, e anche tanti immigrati.
 Naturalmente ci sono stati lanci di uovac ontro vari obiettivi. E i corteo avanza verso piazza San Giovanni

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