ROMA - "L'esecuzione fu terribile ma impossibile dire no". Lo ha detto Erich Priebke nel video-testamento,diffuso oggi dal suo legale, facendo riferimento all'esecuzione alle Fosse Ardeatine. Priebke, nel video, prosegue dicendo che "Schutz, l'organizzatore della rappresaglia, disse: 'E' un ordine di Hitler, chi non lo vuole fare è meglio si metta dalla parte delle vittime e verrà fucilato'".
Nella prima parte del video si parla dell'attentato di via Rasella. "Il Gap, i comunisti italiani, fecero attentato contro compagnia polizia tedesca, erano uomini dell'Alto Adige, dunque italiani. Sapevano che dopo l'attentato viene la rappresaglia". "Kesserling (un generale tedesco) aveva messo l'avviso che la rappresaglia seguiva gli attentati - precisa ancora l'ex ufficiale -. Loro fecero ciò a proposito perché pensavano che la rappresaglia poteva provocare una rivoluzione della popolazione".
Il video testimonia poi un'altra frase di Priebke, questa volta pronunciata in aula, nel processo del 1996: "Come credente non ho mai dimenticato questo tragico fatto. Per me l'ordine di partecipare all'azione fu una grande tragedia intima. Penso ai morti con venerazione e mi sento unito ai vivi nel loro dolore".
"Priebke ha incontrato, in forma privata, familiari di alcuni caduti delle Fosse Ardeatine: non è vero che Priebke non si è pentito". Lo ha detto l'avvocato dell'ex ufficiale in un'intervista alla radio web Oltreradio.it.
Smentisce qualsiasi incontro con i parenti dell'ex SS Giulia Spizzichino, un'ebrea di 86 anni, la cui famiglia fu sterminata tra Auschwitz e le Fosse Ardeatine. "Giammai nella vita - dice -. Non è mai successo. E' una balla grossa quanto una casa! Priebke mi ha rovinato la vita. Semmai potrei perdonarlo io per quello che ha fatto a me. Ma non sono autorizzata a farlo anche per loro".
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