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giovedì 17 ottobre 2013

Il videomessagio di Priebke: Esecuzione terribile, ma impossibile dire di no

ROMA - "L'esecuzione fu terribile ma impossibile dire no". Lo ha detto Erich Priebke nel video-testamento,diffuso oggi dal suo legale,  facendo riferimento all'esecuzione alle Fosse Ardeatine. Priebke, nel video, prosegue dicendo che "Schutz, l'organizzatore della rappresaglia, disse: 'E' un ordine di Hitler, chi non lo vuole fare è meglio si metta dalla parte delle vittime e verrà fucilato'".
Nella prima parte del video si parla dell'attentato di via Rasella. "Il Gap, i comunisti italiani, fecero attentato contro compagnia polizia tedesca, erano uomini dell'Alto Adige, dunque italiani. Sapevano che dopo l'attentato viene la rappresaglia". "Kesserling (un generale tedesco) aveva messo l'avviso che la rappresaglia seguiva gli attentati - precisa ancora l'ex ufficiale -. Loro fecero ciò a proposito perché pensavano che la rappresaglia poteva provocare una rivoluzione della popolazione". 
Il video testimonia poi un'altra frase di Priebke, questa volta pronunciata in aula, nel processo del 1996: "Come credente non ho mai dimenticato questo tragico fatto. Per me l'ordine di partecipare all'azione fu una grande tragedia intima. Penso ai morti con venerazione e mi sento unito ai vivi nel loro dolore". 
  "Priebke ha incontrato, in forma privata, familiari di alcuni caduti delle Fosse Ardeatine: non è vero che Priebke non si è pentito". Lo ha detto l'avvocato dell'ex ufficiale in un'intervista alla radio web Oltreradio.it.

Smentisce qualsiasi incontro con i parenti dell'ex SS Giulia Spizzichino, un'ebrea di 86 anni, la cui famiglia fu sterminata tra Auschwitz e le Fosse Ardeatine. "Giammai nella vita - dice -. Non è mai successo. E' una balla grossa quanto una casa! Priebke mi ha rovinato la vita. Semmai potrei perdonarlo io per quello che ha fatto a me. Ma non sono autorizzata a farlo anche per loro".

mercoledì 18 settembre 2013

Il videomessaggio di Berlusconi: i giudici contropotere irresponsabile dello Stato. E io continuerò a fare politica

Berlusconi durante il suo videomessaggio
ROMA - E' durato 16 minuti il videomessaggio di Silvio Berlusconi. Il leader del Pdl ha parlato del suo futuro dicendo che "decaduto o no" continuerà a esercitare il suo ruolo. Scenografia minimalista: nessun simbolo politico, alle sue spalle una libreria bianca e due foto famigliari: in una ha accanto i suoi figli, l'altra è con due nipotini. 
Il video arriva a poche ore dal voto della Giunta per le Elezioni del Senato che voterà la relazione di Andrea Augello.
"Scendete in campo anche voi. Per questo dico scendi in campo anche tu con Forza Italia. Diventa anche tu un missionario di Forza Italia". dice Berlusconi. Forza Italia "è l'ultima chiamata prima della catastrofe".  "Sfidando la verità, sfidando il ridicolo, sono riusciti a condannarmi con una sentenza mostruosa e politica", sostiene l'ex premier.
"Sono dunque passati 20 anni da quando decisi di scendere in campo. Allora dissi che lo facevo per un Paese che amavo; lo amo ancora questo Paese, nonostante l'amarezza di questi anni e l'indignazione di questa ultima sentenza paradossale perché io non commesso alcun reato. Io non sono colpevole di alcunché; io sono innocente; io sono assolutamente innocente".
''La magistratura si è trasformata in un contropotere dello Stato in grado di condizionare il potere legislativo e ed esecutivo con la missione di realizzate per via giudiziaria il socialismo".
"Siamo diventati una democrazia dimezzata alla mercé di una magistratura politicizzata che, unica fra Paesi civili, gode di una totale irresponsabilità e immunità". 
"Sono qui per chiedere a voi di aprire gli occhi e di reagire e scendere in campo per combattere questa sinistra" e questa "uso della giustizia ai fini politici". Così Silvio Berlusconi, in un passaggio del video diffuso ai media. Dobbiamo, ha aggiunto, uscire da questa "gabbia di una giustizia malata".
"Dico a tutti voi agli italiani onesti e di buon senso: reagite, protestate, fatevi sentire. Avete il dovere di fare qualcosa di forte, grande per uscire dalla situazione nella quale ci hanno precipitato", ha proseguito Berlusconi.
"Si illudono di essere riusciti a estromettermi dalla vita politica con una sentenza politica, mostruosa che potrebbe non essere definitiva perche' mi batterò per ottenere la revisione in Italia ed Europa". 
La cosa migliore da fare è riprendere in mano la bandiera di Forza Italia". "E' arrivato il momento in cui tutti gli italiani responsabili devono sentire il dovere di impegnarsi personalmente", è l'appello lanciato da Berlusconi.
"I nostri ministri hanno gia' messo a punto le nostre proposte per fermare il bombardamento fiscale che sta mettendo in ginocchio le nostre famiglie e le nostre imprese". "Il peso dello Stato, delle tasse, della spesa pubblica, è eccessivo", aggiunge il Cavaliere.

"Forza Italia, Forza Italia, Forza Italia. Viva l'Italia, viva la libertà. La liberta è l'essenza dell'uomo e Dio, creando l'uomo, l'ha voluto libero". Così Silvio Berlusconi chiude il suo videomessaggio, diffuso prima della riunione della Giunta per le elezioni del Senato.

venerdì 2 agosto 2013

Berlusconi: “accanimento giudiziario senza uguali”. Ma rilancia la lotta politica

ROMA -  "Una parte della magistratura" è "un soggetto irresponsabile, con magistrati non eletti dal popolo, che è assurta a vero e proprio potere dello Stato che condizionano la vita politica". Lo ha detto Silvio Berlusconi in un videomessaggio, a due ore dallasentenza della Cassazione. "Dal '92-'93 c'è stata un'azione condizionata e fuorviante da parte della magistratura", ha aggiunto. C'è un "vero e proprio accanimento giudiziario che non ha uguali". La magistratura "ha preteso di assurgere un ruolo rinnovamento morale in nome di una presunta innovazione etica".

"Diremo agli italiani di ridarci la maggioranza" - "Diremo agli italiani di darci la maggioranza per modernizzare il Paese a partire dalla più indispensabile che è quella della giustizia per evitare che un cittadino sia privato della libertà", afferma Berlusconi nel videomessaggio.

"Resteremo in campo, con Forza Italia" - "Dobbiamo continuare la nostra battaglia di libertà restando in campo", ha detto ancora, chiamando a raccolta "i giovani migliori e le energie migliori". "Insieme a loro rimetteremo in piedi Forza Italia".

"Mai socio occulto di alcuno e mai frode fiscale" - "Io non mai stato socio occulto di alcuno, non ho ideato mai un sistema di frode fiscale non esiste una falsa fattura né un fondo occulto che riguardi me e la mia famiglia. Viviamo in un Paese in cui la maggior parte dei crimini non vengono perseguiti. Io sono fiero di aver creato con le mie sole capacità un gruppo imprenditoriale avendo l'orgoglio di non aver mai licenziato uno solo dei miei collaboratori. Sono fiero di aver contributo alla ricchezza del Paese". "In cambio di un impegno di 20 anni qual è il premio? Accuse sul nulla e una sentenza che mi toglie la libertà e i miei diritti politici", ha ribadito il leader del Pdl, lamentando che "così l'Italia riconosce i sacrifici e l'impegno dei suoi cittadini migliori". 

"Gli italiani aprano gli occhi e la prossima volta ci votino" - "Dal male cerchiamo come sempre di fare uscire un bene: ora spero che i miei 50 processi e questa sentenza facciano aprire gli occhi agli italiani che non sono stati consapevoli della realtà del Paese e che hanno sprecato il loro voto". Silvio Berlusconi, appellandosi soprattutto a chi si è astenuto alle scorse elezioni, si è augurato che "tutti insieme si possa recuperare la vera libertà".


"Privato della libertà per una sentenza basata sul nulla" - "In cambio dell'impegno che ho profuso nel corso di quasi vent'anni a favore del mio Paese, giunto ormai quasi al termine della mia vita attiva, ricevo in premio delle accuse e una sentenza fondata sul nulla assoluto, che mi toglie addirittura la mia libertà personale e i miei diritti politici". 

domenica 13 novembre 2011

Berlusconi in un videomessaggio: "Le mie dimissioni un atto d'amore"

ROMA - Berlusconi ha parlato. In un videomessagio registrato a Palazzo Chigi si è rifatto al suo discorso del 1994 fripetendo "L'Italia è il paese che amo" ed ha precisato che le sue dimissioni, non causate da un voto di sfiducia ("in Parlamento abbiamo una maggioranza assoluta")  sono state appunto un "gesto d'amore". Mi sono dimesso per senso di responsabilita', per senso dello Stato, per evitare un nuovo attacco della speculazione finanziaria". Ha avuto espressioni di dispiacere per le contestazioni di ieri sera di cui è stato oggetto, ma ha confermato che "da domani raddoppierò il mio impegno" per andare verso le riforme della società che ancora non sono state varate a  causa delle incrostazioni delle corporazioni.  "A quanti hanno esultato per quella che definiscono la mia uscita di scena voglio dire che raddoppiero' la mia forza in Parlamento. Non mi attendo riconoscimenti, ma non mi arrendero'finche' non saremo riusciti a liberare il Paese dalle incostrazioni ideologiche e corporative", ha spiegato l'ex presidente del Consiglio. "Siamo pronti a favorire gli sforzi del presidente della Repubblica per dare subito al Paese un governo di profilo tecnico", ha infine affermato. "Noi faremo il nostro dovere".
"L'Italia - ha aggiunto - deve realizzare riforme al più presto. Qualunque sia il nostro governo, nessuno potrà portarci via la nostra sovranità e la nostra autonomia. L'Italia è un grande Paese". Ed ha concluso dicendo: "Viva l'Italia, viva la libertà".