AGRIGENTO - Il vice premier Angelino Alfano ha interrotto le interviste per la contestazione di alcuni eritrei e attivisti: "Assassini... assassini, basta con la Bossi-Fini", gli hanno urlato mentre parlava coi cronisti alla fine della cerimonia per le vittime di Lampedusa. La sicurezza ha fatto un cordone attorno al ministro portandolo via.
Il vice premier aveva partecipato ai funerali con i ministri Cecile Kyenge e Mario Mauro. Nella banchina c’erano centinaia di eritrei giunti da ogni parte d'Italia e d'Europa.
"Siamo arrivati con tre pullman da Roma e tre da Milano - ha detto l'eritrea Naznet Indipendenca Araia, dal '79 in Italia dove vive a Roma e dove fa l'interprete - Ma sono arrivati altri nostri fratelli, varie comunità eritree, da tutto il mondo. Non conoscevamo le vittime, ma sono le nostre vittime", e quanto avvenuto "ci tocca anche se non siamo familiari. Vorremmo avvicinarci ai ministri per chiedere perché non ci sono i sopravvissuti. Il ministro degli interni ha detto che chi è morto ha automaticamente la cittadinanza. E chi è vivo che cos'ha?".
Per il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, era meglio che questa cerimonia si fosse organizzata a Lampedusa, ma e' il tempo del dolore, non delle polemiche".
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