domenica 22 settembre 2013

Nairobi, 59 i morti nel centro commerciale. Le forze speciali pronte al blitz finale

Il gruppo terroristico al-Shabab rivendica l'attacco. Gli assalitori ancora asseragliati nel Westgate Mail, con un numero imprecisato di ostaggi (cinque liberati nella notte). Tra le vittime una diplomatica canadese e un somalo sposato a un'italiana di Torino. La condanna del consiglio di sicurezza dell'Onu



NAIROBI - Le forze di sicurezza pronte all'assalto finale
NAIROBI  - Nairobi è stata colpita al cuore. Il sanguinario assalto terroristico, nel centro commerciale della capitale del Kenya, frequentato da stranieri e dalla ricca borghesia locale è ancora in corso, L’ultimo bilancio parla di 59 morti, di 200 feriti e di numerosi clienti del #WestgateMall presi in ostaggio. E sta per scattare, da parte delle forze di sicurezza, il blitz finale. Gli integralisti somali al Shabaab, legati ad al Qaida, rivendicano su twitter l'attacco di Nairobi. Il testo recita: ''L'attacco al Westgate Mall è soltanto una piccolissima frazione di quello che i musulmani somali hanno sofferto per mano degli invasori kenyiani''. Verso le 9.30 ora italiana sono stati uditi numerosi colpi di arma da fuoco provenienti dal grande magazzino, mentre stanno arrivando ulteriori forze di polizia. Secondo alcune voci, i servizi segreti israeliani collaborerebbero con la polizia kenyota nel predisporre l'attacco finale. 
Gli ostaggi Gli assalitori, tra i quali ci sarebbero tre donne, sono ancora asserragliati all'interno dell'edificio e almeno sette persone - riferisce la polizia - sono ancora nelle loro mani. Ma il loro numero potrebbe essere molto più alto. Cinque di loro sono state liberate nella notte. Lo hanno riferito dei funzionari della sicurezza kenyota. Secondo il Centro nazionale operativo per le catastrofi, il numero dei commercianti e impiegati ancora in ostaggio è incerto, ed esercito e polizia presidiano ora massicciamente la zona.  "Le operazioni proseguono - ha dichiarato un responsabile della sicurezza kenyota, armata e in borghese, presente sul luogo dell'attacco. "Libereremo tutte le persone che sono ancora all'interno", ha detto, precisando di non poter rivelare i dettagli delle operazioni in corso ma che "tutto quello che puo' essere fatto si sta facendo"."I livelli superiori dell' edificio sono stati messi in sicurezza", ha dichiarato su Twitter il Centro nazionale anti catastrofi, ma "nessuna comunicazione ha potuto essere stabilita" con i terroristi. Ieri sera ha parlato in tv il presidente Kenyatta, confermando le 39 vittime e la responsabilità del gruppo terroristico somalo al Shabab
La diplomatica Tra le vittime ci sono anche una diplomatica canadese, e un altro cittadino dello stesso Paese. Il premier canadese Stephen Harper, condannando fermamente "questo gesto vile e odioso", ha affermato che "non possiamo lasciare questi atti impuniti". La donna uccisa e' Anne-Marie Desloges, attache' al ministero della Cittadinanza e dell'Immigrazione del Canada, in servizio presso l' Alto commissariato canadese in Kenya.
Il somalo “italiano Tra gli uccisi c'e' anche un somalo che era sposato con una italiana di Torino. Lo conferma la Farnesina.

L’Onu Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu condanna ''nei termini più forti'' l'attacco terroristico avvenuto a Nairobi, in Kenya. I Quindici ricordano che il terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni costituisce una delle minacce più serie alla pace e alla sicurezza internazionale. "Si tratta di atti criminali e ingiustificabili a prescindere dalla motivazione che ne sta alla base", sottolineano i membri dell'organo Onu.

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