giovedì 8 agosto 2013

Siria, l’inviato della Stampa Quirico in mano alla criminalità “ordinaria”. Trattative in corso

ROMA - L'inviato de La Stampa Domenico Quirico sarebbe in mano ad un gruppo riconducibile alla criminalità ordinaria, con il quale ci sarebbero da tempo contatti in corso. Lo avrebbe riferito, secondo quanto appreso, il direttore del Dis, Giampiero Massolo, al Copasir precisando che le trattative sarebbero già avviate.

Il gruppo jihadista che ha sequestrato in Siria padre Paolo Dall'Oglio non ha  invece ancora stabilito "contatti diretti" con i nostri servizi. Ricostruendo le tappe dei sequestri dei due nostri connazionali, Massolo avrebbe sottolineato che la vicenda di Quirico è meno complicata rispetto a quella di Dell'Oglio. La trattativa per la sua liberazione, dunque, sarebbe già avviata e non ci sarebbe alcun interesse da parte dei sequestratori ad un peggioramento della situazione attuale. Diversa la vicenda del gesuita. I nostri servizi hanno ormai la certezza che Dell'Oglio è in mano ad una filiale locale di Al Qaeda, chiamata 'Emirato di Tal al Abiad' e il suo sequestro sarebbe legato all'attività che stava svolgendo in Siria. Al momento si sta dunque lavorando, anche con i servizi alleati e con gli 007 siriani, per stabilire un contatto diretto con il gruppo.

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