venerdì 3 maggio 2013

Houston: entra in aeroporto, spara al soffitto, interviene una guardia, ucciso. Voleva suicidarsi

HOUSTON - I rilievi della polizia all'interno dell'aeroporto


HOUSTON - Carnell Moore, lo sparatore
HOUSTON - Un uomo che aveva sparato con una pistola all'interno di una zona di biglietteria presso il più grande aeroporto di Houston è stato ucciso ieri alle 13.30 (ore 20.30 in Italia) dopo essere stato affrontato da un funzionario di polizia mentre si scatenava il panico tra i viaggiatori. Proprio oggi a Houston inizia il congresso della National Riffle Association (NRA) che si oppone alla regolamentazione della vendita delle armi che vorrebbe istituire Obama.
Non è chiaro se l'uomo, identificato dal FBI come Carnell Moore, 29 anni, di Beaumont,si è poi sparato o è stato ucciso da un agente della Sicurezza Nazionale che lo aveva affrontato.
Secondo le autorità, Moore ha lasciato un biglietto d'addio, in cui ha detto che non voleva fare del male a nessuno, ma che "il mostro al mio interno è sempre più forte."
La polizia dice che Moore era entrato nella zona di biglietteria nel Terminal B del Bush Intercontinental Airport e ha sparato almeno un colpo in aria. L'agente, che era nel suo ufficio, è uscito e ha affrontato lo sparatore dicendogli di far cadere la sua arma, ma lui ha rifiutato.
"Il sospetto poi si è poi voltato verso l'agente speciale che, temendo per la sua sicurezza e per quella di tutti i passeggeri nel terminale, ha scaricato una serie di colpi nello stesso momento in cui Moore si sparava alla testa", ha detto il portavoce della polizia di Houston Kese Smith.
Moore è morto sul posto. L'autopsia sarà effettuata oggi. Il Dipartimento di Sicurezza Nazionale ha detto che l'agente non è stato ferito nella sparatoria, ma è stato trasportato in un ospedale locale, come misura precauzionale.
La polizia dice che è stata recuperata la pistola di Moore dalla scena e anche un fucile all'interno di un camion che si ritiene appartenesse a lui. Le autorità dicono Moore alloggiava in un albergo a Houston. Nel frattempo, i funzionari dell'FBI sono a casa di Moore a Beaumont, raccogliendo le prove lasciate.
Mercoledì scorso, Moore avea scritto su Facebook: "Recentemente ho avuto la possibilità di guardare la morte in faccia, e lei era bella."
Poche ore dopo, Moore ha postato, "questa vita finirà domani."
Il Terminal B è stato chiuso per diverse ore nel corso delle indagini e i passeggeri sono stati inviati ad altri terminali: la situazione si è regolarizzata alle 17.30 (24.30 di oggi in Italia).

Nessun commento: