| Andrea Muccioli |
SAN PATRIGNANO - A un anno e mezzo dalle dimissioni da San Patrignano, fondata nel '78 dal padre Vincenzo, Andrea Muccioli spiega su Facebook l'uscita di scena dalla comunità per il recupero dei tossicodipendenti. "I ricconi frustrati hanno deciso di espropriare la comunità con un semplice ricatto: il posto dipende dai nostri soldi, o te ne vai via tu o noi interrompiamo i finanziamenti", scrive facendo riferimento alla famiglia di Letizia e Gianmarco Moratti.
E cosi continua nel suo messaggio: “Chi aveva promesso sul proprio onore a mio padre che avrebbe sempre protetto e sostenuto in ogni modo me, mio fratello, mia madre e i nostri figli non solo non ha onorato il proprio impegno, ma ha cercato di uccidermi moralmente e psicologicamente in ogni modo possibile e ancora oggi, facendosi ignobilmente scudo con i ragazzi accolti e con i loro bisogni,attraverso un drappello di esecutori arroganti e maldestri, minaccia e ricatta me e chiunque tenti di avvicinarsi o di avere un rapporto con me.
Io non cerco rivalsa, mi basta la mia coscienza e la certezza, testimoniata da ogni ragazzo che ho accolto e che oggi sta bene e che voi contribuite a rafforzare, di avere dedicato vent'anni della mia vita agli ultimi, di avere dimostrato che con la passione per l'uomo e per la vita,con l'impegno e con l'ingegno,con la bellezza e la trasparenza, l'ultimo può diventare primo e riscattare pienamente se stesso riaffermando la propria libertà e dignità.
La certezza di averlo fatto senza mai perseguire vantaggi ed interessi personali è ciò che mi permette ogni mattina di alzarmi e di guardarmi allo specchio, ricordando a me stesso i tanti difetti, i mille errori commessi, il tanto lavoro da fare, con fiducia e speranza, senza voltare o abbassare lo sguardo.
Anche a 48 anni, senza lavoro, con un affitto da pagare e dovendo chiedere a mia madre un aiuto economico per mandare avanti la mia famiglia. C'e' tanto, dentro ciascuno di noi,da dare al nostro prossimo, ovunque dirigiamo il nostro sguardo,la nostra attenzione,il nostro ascolto.
Fortunatamente non è necessario essere ricchi per compiere un gesto di accoglienza o generosità, tutti noi possiamo compierlo, ciascuno di noi può e forse deve contribuire a rendere questo mondo migliore dei tanti obbrobri che vede.
Purtroppo,a volte, un luogo che ha saputo essere luminoso e giusto si oscura e diviene il riparo di meschinità e miseria e lo scintillio delle sfilate e lo sfoggio di potenza una grottesca e inutile maschera che cerca solo di coprire arroganza, ambizione sfrenata, calcolo opportunistico, cattiveria.
La gente non e' stupida, ho fiducia, prima o poi capirà. Speriamo che nel frattempo qualcosa sara' rimasto della purezza di mio padre che ogni giorno sporcano con la loro presenza.
Io non ci sarò, ma ci saranno tanti di voi. Per questo è necessario mantenere viva memoria e verità.
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