giovedì 3 gennaio 2013

Busto Arsizio: cori razzisti contro Boateng, il Milano abbandona il campo della Pro Patria

Boateng si sfila la maglia ed esce dal campo

BUSTO ARSIZIO - Sospesa dopo 27 minuti. L'amichevole tra Pro Patria e Milan è stata interrotta in seguito ai cori razzisti intonati da una parte della tifoseria della squadra di Seconda Divisione. Dopo gli insulti rivolti a Niang, Muntari e Boateng, la squadra rossonera ha richiamato l'attenzione dell'arbitro, e, dopo l'ennesimo episodio di razzismo Boateng si è sfilato la maglia e ha abbandonato il campo, seguito subito da tutti i compagni.
Dopo il rientro negli spogliatoi da parte dei giocatori rossoneri, la partita è poi stata definitivamente sospesa. I giocatori rossoneri si sono rifiutati di rientrare in campo in segno di protesta contro i cori razzisti intonati da alcuni tifosi della Pro Patria. A nulla sono serviti i tentativi dei giocatori della squadra di Seconda Divisione, che hanno tentato di parlare coi tifosi per far riprendere la partita.
Massimo Ambrosini spiega la decisione della squadra di non rientrare sul campo dopo la sospensione della gara: "Dispiace molto per tutte le persone che erano allo stadio ma andava dato un segnale forte. Il Milan si impegnerà a tornare a Busto Arsizio - ha aggiunto il capitano - soprattutto per i bambini e le persone che non hanno nulla a che fare con il razzismo ma un segnale andava dato contro il razzismo. Non era giusto continuare a giocare, impossibile riprendere con un clima del genere".
Anche il tecnico del Milan, Massimiliano Allegri, ha commentato il brutto episodio: ''Ritirarci era la scelta giusta di fronte a una cosa come questa. Bisogna smetterla con questi gesti incivili. L'Italia, il Paese deve migliorare e diventare più educato e più intelligente. Abbiamo promesso che torneremo a giocare con la Pro Patria per tutte quelle persone che erano qui per vedere la partita, ma oggi dovevamo dare un segnale forte, deve essere un esempio per tutti

Nessun commento: