PALERMO - Scroscianti applausi e diversi "Ciao Totò" sono stati tributati all'ex presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, all'uscita dalla casa del padre Raffaele, a Raffadali (Ag), dalla piccola folla che si era radunata dinanzi l'abitazione. Cuffaro, camicia azzurra e maglione blu, si è voltato una attimo verso i suoi compaesani prima di risalire sull'auto della polizia penitenziaria che lo ha riaccompagnato nel carcere agrigentino. Domani dovrebbe tornare a Rebibbia.
All'ex presidente della Regione siciliana e' stato concesso un permesso di sei ore per consentirgli di far visita al padre, gravemente malato. Cuffaro era giunto questa mattina a Raffadali (Agrigento), nella casa di famiglia, dopo essere stato trasferito dal carcere romano di Rebibbia, dove sta scontando una condanna a sette anni per favoreggiamento aggravato di Cosa nostra, a quello agrigentino di Petrusa. L'anziano padre di Cuffaro e' stato dimesso dall'ospedale dopo che i medici hanno constatato l'aggravarsi delle sue condizioni.
Cuffaro ha incontrato, fra abbracci e lacrime, gli anziani genitori e i fratelli. Il fratello Silvio, ex sindaco di Raffadali, uscendo dall' abitazione ha detto che l'ex presidente della Regione "é sereno".
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