MILANO - Piazza Affari dopo una partenza in deciso calo prova a salire, con gli indici che hanno risentito in avvio del nuovo record dello spread Btp-Bund per poi ritrovare la parita'. Il Ftse Mib, dopo un passaggio in positivo, cede lo 0,34% a 15.221 punti e l'All Share lo 0,27%. In una giornata di attese per la riunione del G20 e con il timore sempre forte per la crisi greca, a Milano perdono ancora terreno buona parte delle banche. Intesa Sanpaolo cede l'1,58% mentre Unicredit, sempre volatile, segna -0,5%; in caduta Bpm (-3,88%) con i diritti sull'aumento di capitale in picchiata (-21,8%). Contrastati gli assicurativi, con Fonsai a +0,9% e Generali -0,32%.
Bene la galassia del Lingotto all'indomani dei dati sulle immatricolazioni: Fiat Industrial guadagna l'1,79% e Fiat l'1,25%, sale anche Exor (+0,94%). Rimbalza Finmeccanica (+2,19%) dopo una seduta difficile. In flessione Telecom Italia (-1,74%) mentre, tra i tecnologici, sale ancora Stm (+1,31%).
In ordine sparso gli energetici, con Eni in calo dello 0,77% ed Enel dello 0,86% mentre Saipem (+1,78%) continua a crescere dopo il balzo della vigilia e A2a segna +0,86%. Rialzi per Parmalat (+2,16%), Mediaset (+0,95%) e Tod's (+0,43%); in rosso Atlantia (-0,47%) e Autogrill (-0,31%).
Torna sotto i 450 punti lo spread tra i Btp decennali e il bund tedesco. Al momento il differenziale si attesta a quota 449 punti, anche se il rendimento dei titoli rimane alto, al 6,33%.
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